Sensia: percezioni dell’essere

Sensia: percezioni dell'essere SENSIA Percezioni dell'essere a cura di Lorenzo Canova Inaugurazione sabato 8 settembre 2007 ore 17 Castello Colonna, Genazzano (RM) Centro Internazionale Arte Contemporanea Questa mostra-progetto si esplica come contenitore atto a sviluppare, esaltare e affinare la percezione pura sensoriale.

31/ago/2007 19.49.00 Hary Daqua Contatta l'autore

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SENSIA
Percezioni dell’essere
 
a cura di Lorenzo Canova
 

                                                  Inaugurazione sabato 8 settembre 2007 ore 17

 

                                                          Castello Colonna, Genazzano (RM)

Centro Internazionale Arte Contemporanea
 
 
Questa mostra-progetto si esplica come contenitore atto a sviluppare, esaltare e affinare la percezione pura sensoriale.
Il concetto portante ruota attorno alla perdita della memoria del corpo e quindi dei sensi, a causa del condizionamento proveniente da stimoli che attivano processi mentali patologici, fino alla perdita dell’identità del proprio essere.
Il mezzo per riacquistare il senso dell’umano è il confronto con l’espressione artistica, purché dinanzi all’opera si accetti di spogliare la mente dalle sovrastrutture che l’affollano.
Il progetto è articolato attraverso un tragitto che parte dalla perdita della coscienza e della memoria: una caleidoscopica installazione architettonica si pone essa stessa come opera, recando in sé i cicli dei percorsi, incrociando il buio e i colori del buio, in un non luogo ove lo spazio delle reminiscenze è ottenebrato dalla cecità della falsa cultura.  Successivamente il non luogo si inasprisce, valicando il fastidio e giungendo al dolore generato dalla banalità della televisione insulsa, dell’immagine deteriore, della triviale sensualità e al disgusto che diventa palese, quasi nausea di sartriana memoria. E poi l’arte, che evoca l’aura che in ognuno si agita, estraendola dalle pieghe dell’anima e richiamando mediaticamente l’essere reale, la forma,il colore, la pura percezione.  Si manifesta un nuovo essere, lucido delle lacrime del dolore passato e forte di una nuova coscienza, libera da condizionamenti e falsi pudori, capace di sentire, vivere e morire e poi rinascere sempre nuova nel senso immortale del divino riportato all’essere umano.

 

Alfonso Spezza

 
 
“(...) Questa mostra intende così seguire questo difficile sentiero, creare una sorta di viaggio sensoriale ed emozionale di sublimazione in cui le opere entrano in un preciso e forte rapporto con un allestimento ideato per dialogare con l’architettura e la città, con quella dimensione metropolitana che rappresenta non a caso lo scenario centrale  delle relazioni culturali ed esistenziali del presente interpretato degli artisti con gli strumenti affilati di una visione che riesce a essere critica senza perdere la qualità e il senso della sua rappresentazione. Gli artisti che partecipano a questa esposizione riflettono quindi sulla violenza e sulla bellezza, sulla leggerezza e sulla devastazione, sulla perdita di senso dei simboli e sulla loro rinascita all’interno dell’opera d’arte, in un progetto dove proprio l’allestimento recita un ruolo fondamentale e dove le opere degli autori si uniscono (anche grazie a un video chiarificatore di Alfonso Spezza) in un percorso che intende portare lo spettatore alla perdita delle sue sicurezze, trascinarlo in una situazione di incertezza e di spiazzamento, fino a condurlo a una trasfigurazione della sua visione e della sua sensorialità, spingendo il suo sguardo verso un rinnovamento radicale indotto dalla forza dell’esperienza estetica. Le immagini di lotta e di fisicità si uniscono pertanto a trame di millenaria levità ornamentale, i detriti lasciati dal crollo definitivo dei nostri convincimenti si uniscono alle parole di una poesia che dialoga con la vanità emblematica e mortale del fumo, i corpi si disfano nel sudore e si smaterializzano nella luce per comporre l’armonia dissonante di questo cammino di perdita e di mutazione tracciato grazie alla presenza rigeneratrice delle opere d’arte. (...) ”
 

Lorenzo Canova

 
 
 Titolo evento:   SENSIA:  le percezioni dell’essere
Curatore e testi critici: Lorenzo Canova
Coordinamento progetto: Alessandro Ascenzi
Fotografie: Natallia Sitkevich
Ideazione progetto: Alfonso Spezza
Ufficio stampa: Hary Daqua   
 
Sponsor:  Romeur Academy
                Imagon Associazione Culturale
        
 
Inaugurazione: sabato 8 settembre 2007 ore 17
Sede: Castello Colonna, Centro Internazionale Arte Contemporanea - Genazzano (RM)
Durata: 8 settembre  -  30 settembre  2007
Orari: tutti i giorni escluso il lunedì dalle 16,00 alle 18,00
           sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00

Info:   06.54210728     338.1987834     380.3646233

 
Web site:  www.sensia.eu
Catalogo:  Edizioni Layout
Grafica:  Enrico Avranovich Clerici
 
 
Patrocini:
 
Provincia di Roma                   Il Presidente
                                                  Assessorato alle Politiche Culturali
 
Comune di Genazzano            Il Sindaco
 
  
Artisti:  
         
Mauro Bellucci
Valerio de Filippis
Fulvia Mendini
Marco Mezzacappa
Natallia Sitkevich (Lilith)

 



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