Personale di Piero Mosti - Palazzo Pretorio, Chiavenna (SO) - 6-21 ottobre 2007

26/set/2007 09.49.00 Bellati Editore Contatta l'autore

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PIERO MOSTI


Titolo della mostra: PIERO MOSTI
Sede: Palazzo Pretorio - Piazzetta San Pietro, Chiavenna (SO)
Vernice: 6 ottobre 2007 ore 18
Durata esposizione: 7-21 ottobre 2007
Orari: 10-12,30 • 15,30-19 - lunedì chiuso
Ingresso libero

Curatore: Anna Caterina Bellati

Sito Internet: www.bellatieditore.com
email: info@bellatieditore.com
Info per la stampa: 333 2468331

In collaborazione con
Della Pina Arte Contemporanea
P.zza Duomo, 11 55045 Pietrasanta (Lucca)
Tel. 0584 792871
info@dellapinaarte.com
www.dellapinaarte.com



Piero Mosti è un artista che ha sempre dipinto le cose e gli oggetti nel loro divenire, o ai margini dell’abbandono e della scomparsa, luoghi e ambienti appartati periferie misteriose, ha raccontato terre di frontiera, lacerate e contese fra dialogo e contrapposizione, come la Lunigiana, e poi la città che è limite quasi a tutto, perfino alla fantasia dell’uomo, cioè Venezia.

Questo alternarsi delle “stagioni” di Mosti ha insinuato dubbi, proferito giudizi di valore di preferenze, ogni volta che l’artista affrontava un “nuovo modo” di dipingere.

Ma in realtà Mosti non ha mai cambiato “modo” di dipingere, ha solamente affinato il suo linguaggio pittorico in modo tale da distinguersi inequivocabilmente da chi imitava, copiava, saccheggiava la sua pittura.

Un affinamento che permette all’artista di dire di più sulla natura delle cose, sulla natura della nostalgia, che non è solo abbandono e inerzia, sul senso del tempo, che consuma ma insieme costruisce e rinnova, e poi soprattutto sui destini e le potenzialità della pittura, sulla necessità, fisica oltrechè poetica, di continuare a dipingere.

Possiamo tranquillamente affermare che ogni volta che Piero Mosti affronta un nuovo ciclo egli non fa altro che scrivere un’altra pagina, e non un altro libro, in cui sfogare le sue intenzioni poetiche.

Le opere che compongono la personale di Piero Mosti sono un ulteriore esempio dell’affinamento pittorico di cui sopra. Mosti come sempre non fa vedere ma evoca “l’umanità del paesaggio”. I colori, la luce, l’essenzialità ci fanno percepire, odorare, toccare, la vita dell’ uomo che passa senza mai mostrarcela esplicitamente ed è proprio questo suo modo di narrare pittoricamente che lo rende unico ed inimitabile. Il percorso espositivo, che intendiamo proporre, racconta il cammino compiuto dall’artista verso i luoghi della memoria in quanto zona di ricordi primordiali. Le nuove opere si ispirano al tema del paesaggio “umano” (anche se la figura umana non è mai presente) individuale e collettivo, avvolto in una sorta di sospensione temporale. Le grandi tele raffigurano solitari interni di giardini, desolate periferie della natura, ovvero la natura contaminata dalla presenza dei manufatti umani con i quali Mosti crea un equilibrio antico e fragile. Il percorso espositivo intende trasportare il visitatore nella irreale realtà di un giardino della memoria ed in questa situazione Piero Mosti rispecchia la realtà autentica dove si mescolano elementi naturali e altri artificiali, costruzioni e ri-costruzioni, rappresentare dunque un’ulteriore analisi, un nuovo approfondimento sull’ essenzialità del paesaggio.

Piero Mosti si differenzia nel panorama dell’arte italiana grazie alla particolare attenzione che egli dà ai supporti e alla realizzazione formale. Nel delicato rapporto dei cromatismi e delle immagini, l’immagine reale e la realtà dell’immagine, rimanendo ancorato a quel che si dice la tradizione pittorica, Piero Mosti sonda, sperimenta inedite vie e trova nuovi equilibri. Gianni Dova parlando di Piero Mosti dice: “…nei quadri mi interessa soprattutto la luce che anche nel buio più completo contro un muro sgretolato e rosa mi fa riconoscere il meglio dal peggio, il buono ed il bello dal mediocre ed un artista come Mosti da chi non lo è”.

PIERO MOSTI E’ NATO A MASSA VIVE E LAVORA NEI LUOGHI DELLA SUA MEMORIA…


MOSTRE PRINCIPALI


1975 – “PITTURA 75 IN TOSCANA”, LUCCA (catalogo a cura di Pier Carlo Santini)
1976 – “PITTURA 75 IN TOSCANA”, FIRENZE (catalogo a cura di Pier Carlo Santini)
1983 – ACCADEMIA D BELLE ARTI DI CARRARA, CARRARA (MS) (catalogo a cura di Pier Carlo Santini)
1984 – VILLA CUTURI, A.P.T. DI MASSA, MARINA DI MASSA (MS) (catalogo a cura di Dino Carlesi)
1986 – MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA, MILANO
1987 – GALLERIA ALZAIA, ROMA (catalogo autori vari)
1987 – VILLA DELLA VERSILIANA, MARINA DI PIETRASANTA (LU) (catalogo autori vari)
1988 – PALAZZO DUCALE DI MASSA, MASSA (catalogo a cura di Franco Solmi)
1988 – ARCO DI MADRID, SPAGNA
1998 – BIENNALE D’ARTE DI BERGAMO, BERGAMO
1998 – GALLERIA IL CENACOLO, PIACENZA
1988 – EXPO ARTE DI SAN FRANCISCO, U.S.A.
1988 – EXPO ARTE DI LOS ANGELES, U.S.A.
1988 – BIENNALE DI BERGAMO
1989 – CENTRO STUDI LUNIGIANESI, PREMIO BANCARELLA, PONTREMOLI (MS) (catalogo a cura di Pier Carlo Santini e Massimo Bertozzi)
1990 – GALLERIA CORCHIA, FORTE DEI MARMI (LU) (catalogo autori vari)
1990 – GALLERIA CITTA’ DI REGGIO, REGGIO EMILIA
1990 – GALLERIA PALTENGHI, CHATEAU D’OEX, SVIZZERA
1991 – GALLERIA INTERART, BOLOGNA (catalogo a cura di Alberico Sala)
1993 – GALLERIA APPIANI ARTE 32, MILANO (catalogo a cura di Giovanni Testori)
1995 – EX-TEATRO SOCIALE DI BERGAMO, BERGAMO (catalogo a cura di Luciano Caprile)
1996 – CENTRO D’ARTE SAN VIDAL, VENEZIA (catalogo a cura di Paolo Rizzi)
1996 – STUDIO 10, SAN MARTINO ARGINE, (MN)
1997 – PALAZZETTO DELL’ARTE, FOGGIA
1997 – GALLERIA ARTEINCORNICE, TORINO
1998 – VILLA GUICCIARDINI, FIRENZE (catalogo a cura di Tommaso Paloscia)
1998 – SAN GREGORIO ART GALLERY, VENEZIA
1998 – GALLERIA CIMAN, ASIAGO (VC) (catalogo a cura di Tommaso Paloscia)
1998 – GALLERIA CAPPELLETTI, MILANO (catalogo a cura di Tommaso Paloscia)
1998 – PALAZZA DEI PRIORI, VOLTERRA (PI) (catalogo a cura di Massimo bertozzi)
1999 – GALLERIA LA MELAGRANA, MASSA (MS)
2000 – CHIOSTRO DI S. AGOSTINO, PIETRASANTA (LU) ( catalogo a cura di Giovanni Faccenda)
2001 – VILLA BOTTINI, LUCCA (catalogo a cura di Riccardo Ferrucci e Alessandro Romanini)
2001 – GALLERIA LA MELAGRANA, MASSA (MS)
2002 – GALLERIA ARSMEDIA, BERGAMO
2002 – GALLERIA PALTENGHI, CHATEAU D’ OEX, SVIZZERA
2002 – GALLERIA ARTEINCORNICE, TORINO
2002 – GALLERIA IL CAPRICORNO, VIGEVANO
2003 – PALAZZO DUCALE, MASSA (MS) (catalogo a cura di Duccio Trombadori)
2003 – GALLERIA LIBRERIA BOCCA, MILANO
2003 – GALLERIA DELLA PINA ARTECONTEMPORANEA, PIETRASANTA (LU)
2003 – 54° PREMIO MICHETTI, FRANCAVILLA AL MARE (CH) (catalogo autori vari)
2003 – GALLERIA ARTECAPITAL, BRESCIA
2004 – GALLERIA DELLA PINA ARTECONTEMPORANEA, MASSA (MS)
2005 – CHIOSTRO DI S. AGOSTINO, PIETRASANTA(LU) (catalogo a cura di Giuseppe Cordoni)
2005 - VILLE D’ALBY – MUSEO TOULUSE LAUTREC - FRANCIA
2006 - MUSEO D’ARTE MODERNA – VILLA IPPOLITI – GAZZOLDO DEGLI IPPOLITI (MN) (catalogo a cura di Paola Artoni e Giuliano Montalto)
2007 - VILLE DI AUBENAS ( SETTIMANA DELLA COMUNICAZIONE ) – FRANCIA-

PRESENTE DAL 1980 ALLE PRICIPALI FIERE D’ARTE ITALIANE E STRANIERE.

DI LUI HANNO SCRITTO:

Pier Carlo Santini, Dino Carlesi, Claudio Giumelli, Giacomo Carioti, Franca Calzavacca, Rosi Galleni Fabbiani, Anna Laghi, Gianni Dova, Fausto Maria Liberatore, Franco Solmi, Tommaso Paloscia, Gianni Cavazzini, Elvira Cassa Salvi, Carlo Bordoni, Alberico Sala, Massimo Bertozzi, Giovanni Testori, Luciano Caprile, Paolo Rizzi, Sebastiano Grasso, Giovanni Faccenda, Riccardo Ferrucci, Maurizio Sciaccaluga, Alessandro Romanini, Duccio Trombadori, Giuseppe Cordoni…

NEL 2003 HA REALIZZATO PER LA REGIONE TOSCANA IL MANIFESTO CELEBRATIVO DELLA FESTA DEL I° MAGGIO ED E’ STATO PREMIATO CON IL PEGASO D’ARGENTO.
L’OPERA FA PARTE DELLA COLLEZIONE PERMANENTE D’ARTE DELLA REGIONE TOSCANA.
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