L'Enel toscana per l'arte

L'Enel toscana per l'arte Per rendere gli impianti elettrici di distribuzione sempre più integrati ed in armonia con il territorio che li ospita, Enel ha promosso da tempo insieme al Comune di Vicchio ed alla Comunità Montana del Mugello una collaborazione che, avvalendosi dell'Associazione "Dalle Terre di Giotto e dell'Angelico" ha prodotto oltre 50 opere (sculture e pitture) che verranno posizionate nei luoghi storici mugellani.

01/ott/2007 09.49.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Per rendere gli impianti elettrici di distribuzione sempre più integrati ed in armonia con il territorio che li ospita, Enel ha promosso da tempo insieme al Comune di Vicchio ed alla Comunità Montana del Mugello una collaborazione che, avvalendosi dell’Associazione "Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico" ha prodotto oltre 50 opere (sculture e pitture) che verranno posizionate nei luoghi storici mugellani.
Di questi, 9 grandi affreschi andranno ad abbellire sette cabine elettriche del Mugello; le opere sono di: Alessandro Aquia, Adriano Bolognesi, Roberto Bini, Giuliano Paladini, Alessandro Parrini, Roberto Smorti e Paolo Vannini. Il 27 settembre, presso il giardino della sede Enel di Firenze - Lungarno C. Colombo, 54 - tali pannelli, collocati su di un percorso espositivo curato dall’Architetto Annamaria Telino e destinati alle cabine elettriche del comprensorio mugellano, sono stati ufficialmente presentati con una suggestiva cerimonia cui hanno partecipato varie autorità, quali il Sindaco di Vicchio, Elettra Lorini (il cui nome "richiama" appunto ...l'elettricità!) e l'Assessore Regionale alla Cultura Paolo Cocchi.
L’area del Mugello, naturale porta d’ingresso per Firenze e la Toscana interessata da grandi e moderne infrastrutture come l’alta velocità e il lago di Bilancino non è più l’area rurale che accolse don Lorenzo Milani con la luce a gas (l’energia elettrica arrivò a Barbiana il 16 settembre 1965); oggi anche la rete elettrica dispone di impianti di prim’ordine che Enel ha inteso ingentilire con questo innovativo progetto. Ed è così che paesaggi, casolari, ginestre e girasoli, papaveri e cipressi, campanili a vela e a filaretto, diventano finestre aperte senza dimenticare il gioco dei bambini ed il fascino del glicine.
Nicoletta Curradi


Nicoletta Curradi

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