Arte e vino alla Rocca di Castagnoli (SI)

15/ott/2007 11.49.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Artisti a Castagnoli nasce da un’idea di Calogero Calì, “patron” dell’Azienda Agricola Rocca di Castagnoli, che sorge a Gaiole, nel cuore del Chianti Classico, una zona di antiche e profonde tradizioni culturali e artistiche e di vivo interesse culturale. L’evento, che si è aperto con una splendida inaugurazione cui hanno partecipato circa 250 tra invitati e giornalisti selezionati (che hanno così potuto godere di una due giorni immersa nella natura e nell'arte) apre un ciclo di mostre biennali intese sia alla valorizzazione di un territorio che da sempre dichiara interesse verso il nuovo dimostrando capacità di confronto con realtà internazionali ma anche alla promozione della cultura e la tradizione vitivinicola del Chianti in stretta connessione con l’arte contemporanea internazionale. L’incontro fra arte e vino costituisce un connubio particolarmente felice dove le suggestioni visive e le esperienze sensoriali sono di fortissimo impatto e dove la ricerca, la creatività e il genio giocano un ruolo fondamentale. L’arte visiva che dà forma alle ombre, alle luci e alle emozioni e l’arte della vite che elabora e trasforma sapori con sapienza millenaria, racchiudono entrambe una natura materiale e un potere spirituale e suscitano un profondo coinvolgimento emozionale. La manifestazione Biennale avrà quindi come protagonisti il vino, l’arte ma anche la letteratura e la musica di paesi stranieri e si svolgerà all’interno della suggestiva cornice del borgo medievale di Rocca di Castagnoli. A dare il via a questa prima edizione sarà una significativa rassegna di artisti sudafricani che si svolgerà dal 14 ottobre al 4 novembre 2007. Ideata insieme allo Studio d’Arte Raffaelli e realizzata da Davide Rampello e BlueKlein&Petrus con l’intervento critico di Alberto Fiz, l’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Ambasciata del Sud Africa in Italia e del Comune di Gaiole in Chianti e si vale del sostegno della società Alimenta. La rassegna si propone come un’occasione unica di incontro e fusione di due culture distanti ma unite dalla comune e antica esperienza della produzione vitivinicola. Il Sudafrica che si è appena affacciato sul panorama artistico internazionale con personalità che emblematicamente incarnano al meglio le più moderne e attuali tendenze artistiche, vanta infatti una fra le più antiche e pregiate produzioni vitivinicole extraeuropee. Gli artisti selezionati dallo Studio Raffelli sono accomunati da una chiara intenzione comunicativa. Cresciuti artisticamente negli anni culminanti dell’apartheid, quando la lotta per la libertà e i diritti civili si esprimeva attraverso proteste pubbliche, portano la loro protesta all’interno di atelier e studi fotografici concependo immagini di lotta, racconti visivi sulla realtà quotidiana, opere percepibili in maniera diretta anche da un pubblico non sudafricano, critiche sociali che conducono il fruitore ad una inevitabile riflessione su realtà ancora poco indagate e conosciute. La mostra allestita negli spazi del borgo offrirà un percorso sensoriale e documentario dell’arte sudafricana contemporanea. Molte delle opere sono state realizzate appositamente per la mostra.
 
Nicoletta Curradi


Nicoletta Curradi

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