Arte contemporanea a Pistoia

Arte contemporanea a Pistoia Palazzo Fabroni, edificio del XVIII secolo nel cuore di Pistoia, ha svolto dal 1990 al 2004 un importante ruolo nella programmazione di mostre sull'opera di alcuni protagonisti sia dell'arte italiana che internazionale come Roberto Barni, Enrico Castellani, Giuseppe Chiari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Uncini.

29/ott/2007 11.00.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Palazzo Fabroni, edificio del XVIII secolo  nel cuore di Pistoia, ha svolto dal 1990 al 2004 un importante ruolo nella programmazione di mostre sull’opera di alcuni protagonisti sia dell’arte italiana che internazionale come Roberto Barni, Enrico Castellani, Giuseppe Chiari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Uncini. Dopo alcuni anni di chiusura, dal 2004 al 2007, durante i quali sono stati realizzati importanti lavori di restauro e ristrutturazione, Palazzo Fabroni ha riaperto ora al pubblico per accogliere la mostra di Claudio Parmiggiani, curata dallo storico dell'arte Jean Clair, la quale costituisce, in un ricco percorso di esperienze internazionali, uno dei più alti e rigorosi raggiungimenti dell'artista. Molte e significative sono state le intuizioni che, fin dalla metà degli anni Sessanta, hanno connotato in modo precoce, del tutto originale e innovativo la sua ricerca; così come ostinata è stata nel tempo la sua determinazione nel perseguire un’indipendenza all’interno del contesto artistico italiano, in un percorso solitario e volutamente fuori da qualsiasi gruppo ed etichetta, che non ha significato estraneità e non ha impedito incontri decisivi con altri protagonisti della contemporaneità. Con questi ha condiviso quel cammino che, dall’azzeramento della pittura di rappresentazione, ha portato per vie diverse ad una nuova  grammatica dell’arte. Il suo è un linguaggio che scaturisce da associazioni di immagini, in grado di provocare veri e propri cortocircuiti mentali. Nel corso degli anni, accanto ad opere di straordinaria forza evocativa, che sono state oggetto di letture ed esercizi critici da parte di ragguardevoli interpreti di diversa estrazione, filosofica, storico artistica, letteraria, si sono alternati lavori di concezione e dimensione ambientale, di assoluta radicalità. Così le Delocazioni (dal 1970), realizzazioni di opere ottenute attraverso l’uso del fuoco e del fumo, restano le sue più potenti immagini dell’assenza; oppure Terra (1988-89), una grande sfera in terracotta con impresse sulla superficie le mani dell’artista che, restituita alla terra e seppellita nel chiostro del Museo di Belle Arti di Lione, costituisce un gesto tragico e disperato; o anche Il faro d’Islanda (2000), l’alta, solitaria e luminosa torre d’acciaio, metaforico autoritratto dell’artista, innalzata nella desolata e deserta terra d’Islanda, luce di speranza dalla sua immensa distanza geografica.
Parmiggiani ha realizzato in numerose occasioni opere in spazi pubblici, musei, gallerie, edifici religiosi.  Nelle dodici sale di Palazzo Fabroni, Parmiggiani mostra dodici nuove opere, concepite appositamente e realizzate attraverso un uso straordinariamente libero dei materiali, che concorrono potentemente, in un autentico viaggio interiore, alla percezione di un’unica grande opera, di un unico oggetto mentale. Il percorso  si articola in un susseguirsi di spazi e l’artista coglie le diversità di ciascuno per creare nuove e vitali connessioni col suo lavoro.
Le opere in mostra sono visibili solo in condizioni di luce naturale essendo volutamente abolita l’illuminazione artificiale, per mettere in risalto nello spazio quel sentimento e quell’emozione che solo il lento passaggio della luce e dell’ombra sulle cose può generare nello sguardo.
Fino al 23.03.2008.
Palazzo Fabroni
Arti Visive Contemporanee
Via Sant'Andrea 18, 51100 Pistoia
Tel. 0573 371817 - Fax 0573 371838
www.parmiggianiapistoia.it
Orari e ingresso:
martedi’- sabato 10.00-16.00; domenica e festivi, 12.00-16.00; chiuso lunedi’
ingresso: 6 euro intero, 3 euro ridotto
Nicoletta Curradi


Nicoletta Curradi

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