Galleria “IL GABBIANO”, La Sp

Il tempo relativo, apparente e comune, è la misura sensibile ed esterna, ottenuta dal movimento, di una qualsiasi durata, ed è comunemente usato in vece del tempo vero: così sono l'ora, il giorno, il mese, l'anno (Philosphiae naturalis principia mathematica).

29/ott/2007 14.49.00 Mario Commone Contatta l'autore

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La Spezia_lun.29.ott.2007 | COMUNICATO STAMPA mostra

titolo collettiva
L’ORA DEL TEMPO
dal | al
3 - 29 novembre 2007

artisti | 26
Fernando Andolcetti, Vittore Baroni, Antonio Bobò, Sergio Borrini, Antonino Bove, Carlo Canè, Emma Caprini, Bruno Cassaglia, Renato Cerisola, Cosimo Cimino, Mario Commone, Alberto Ferretti, Giovanni Fontana, Delio Gennai, Elisabetta Gut, Leona K, Ruggero Maggi, Mauro Manfredi, Nino Migliori, Nadia Nava, Riri Negri, Giuseppe Pellegrino, Lamberto Pignotti, Rosemarie Sansonetti, Danilo Sergiampietri, Vittorio Sopracase

sede espositiva | progetto e organizzazione | info
La Spezia
Galleria Circolo Culturale “Il Gabbiano” - Arte Contemporanea
via don Minzoni 53 (19124) (SP) - Italia - C.P. 181
T 0187 733000 - M 333 8299027 - E marioacom@libero.it
ingresso libero | ingresso possibile ai portatori di handicap

orario
martedì - sabato 17.00-20.00 | domenica e lunedì chiuso

collaborazioni | sostegno
Comune della Spezia | Provincia della Spezia | Regione Liguria

inaugurazione
sabato 3 novembre 2007, ore 18

testo | notizie
<<L’ora del tempo e la dolce stagione (Dante, Inferno): ma che ora segna il tempo? E poi, tempo e ora non sono la stessa cosa? Su questo aspetto, e su molti altri ancora il dibattito filosofico permane aperto, da Aristotele, con le sue certezze: Questo, in realtà, è il tempo: il numero del movimento secondo il prima e il poi (Fisica), a S. Agostino, attraversato da dubbi: Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più…, a tratti poetico in te, anima mia, misuro il tempo (Confessioni). Newton precisa: Non sto a definire il tempo, lo spazio, il luogo, il moto, perché notissimi a tutti. Tuttavia è da notare che queste quantità sono comunemente concepite non altrimenti che in relazione a cose sensibili. Da qui sorgono alcune idee sbagliate, a eliminare le quali conviene distinguere le suddette quantità in assolute e relative, in vere ed apparenti, in matematiche e comuni. Il tempo assoluto, vero e matematico, in sé e nella sua natura senza relazione a cose estranee, fluisce sempre in modo uguale, e con altro nome si chiama durata. Il tempo relativo, apparente e comune, è la misura sensibile ed esterna, ottenuta dal movimento, di una qualsiasi durata, ed è comunemente usato in vece del tempo vero: così sono l’ora, il giorno, il mese, l’anno (Philosphiae naturalis principia mathematica). Dunque Newton inserisce il tempo, quello relativo, fra le percezioni: il Gabbiano e i suoi artisti, da decenni impegnati nella ricerca sulle percezioni allargate, hanno conquistato un nuovo territorio>>.
Le citazioni nel testo di Mara Borzone in catalogo, vista la complessità del tema, seguono numerose: Lagrange (<<il tempo come quarta coordinata spaziale>>), Kant (Il tempo è la forma di tutte le intuizioni … <<probabilmente anche di quelle artistiche>>), Bergson (“Saggio sui dati immediati della coscienza”), Husserl (Il tempo è rigido e tuttavia fluisce), Heidegger (“Essere e tempo”), e così in via.
<<E’ dunque un argomento da vertigini quello scelto dal “Gabbiano” per la Nugella 2007, affrontato non da divulgatori, e neppure da scrittori o registi di fantascienza, ma da artisti, ciascuno dalla propria angolazione, Fluxus o poeticovisiva, o altro ancora>>.

catalogo
in galleria; edito dal “Gabbiano” - n° 19 della serie Nugellae - con testo di Mara Borzone e la riproduzione b/n delle opere in mostra

immagine allegata
Nino Migliori, Oltraggio a Leonardo, 1974
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