Marche, Toscana ed i loro artisti tra '400 e '600: un volume di Banca Toscana

04/dic/2007 11.30.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Il volume-strenna 2007 di Banca Toscana è consacrato ai rapporti artistici tra Toscana e Marche, due realtà teritoriali legate da profonde affinità storico-economiche. Il periodo preso in esame dal libro, curato da Silvia Blasio, con contributi, tra gli altri, di Gabriele Barrucca, Eleonora Butteri e Benedetta Montevecchi, spazia dal Quattrocento al Seicento, quando il dialogo artistico tra le due regioni si è saldamente formato nonostante gli ostacoli rappresentati dalle vie di comunicazione.Il volume sarà presentato il 5 dicembre nella città di Ancona. Il Rinascimento urbinate sotto il governo di Federico da Montefeltro fece affluire nella città marchigiana architetti, scultori e pittori toscani come Piero della Francesca, Paolo Uccello, Francesco di Giorgio Martini, attivi nel cantiere di Palazzo Ducale. A Loreto lo scultore Andrea Sansovino fu chiamato dai papi Medici, Leone X e Clemente VII, a lavorare alla decorazione della Santa Casa. Ma pure in centri piccoli e defilati delle Marche l'arte toscana ha offerto fulgidi esempi con i della Robbia e Andrea Boscoli. Inoltre, Ancona tra il XV ed il XVII secolo era il porto orientale dei fiorentini, come ci ha narrato Niccolò Machiavelli. Gli autori dei testi del volume hanno ripercorso con maestria le varie testimonianze delle relazioni artistiche tra Toscana e Marche, toccando i settori più diversi, ricreando così un legame storico-artistico tra sue regioni divise solo dagli Appennini. Il volume è edito da Pacini editore.
Nicoletta Curradi


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