I tappeti di Dio di Adriano Buldrini alla Galleria Coveri

22/dic/2007 03.30.00 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Ottima personale quella di Adriano Buldrini, un’altra possibilità offerta al visitatore di avvicinare il linguaggio espressivo delle ultime opere dell’artista. Il suggestivo titolo allude alla ricerca del pittore di emozione profonde e intime riflessione,
Dalle riflessioni dell’artista riguardo “I Tappeti di Dio” si legge che:
“ Cosi Dio prese il tempo e lo spazio e li tessè, come si fa con la trama e l’ordito, poi li annodò ai nostri destini e con cura li recise. Successivamente li pettinò, tolse il superfluo, fino a formare il tappeto sensibile del nostro presente; creando un appoggio per la nostra natura più profonda. Un punto fermo .Uno spazio delimitato e reale.
Da quest’arte calpestabile e complessa, da questo basamento, che una vita sacra incomincia osservare il mondo da una visuale più alta. Sembra poco, ma basta un niente per cambiare il punto di fuga di una prospettiva e di conseguenza di ogni emozione.” Adriano Buldrini
Il linguaggio di Adriano Buldrini, nelle 36 opere ad olio su tavola, che sono in mostra presso la Galleria Coveri di Lungarno Guicciardini 19 a Firenze fino al 16 febbraio 2008, vede accomunati tecniche antiche, colori vivaci, calde tonalità, preziosità nei dettagli, forme arcaiche rivisitate in semplici geometrie. Il gesto, è controllato, lo spazio è circoscritto dove il fattore tempo ha un ruolo importantissimo.
Nicoletta Curradi


 


Nicoletta Curradi

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