COMUNICATO STAMPA MOSTRA TOMMASI
MARCELLO TOMMASI
disegni inediti
Inaugurazione venerdì 9 Gennaio ore 18.00
- Galleria Il Bisonte via San Niccolò, 24r Firenze
- orario: da lunedì a venerdì ore 9.00 13.00 / 15.00
19.00
Marcello Tommasi è scultore. Al
Bisonte presenta una cinquantina di suoi disegni inediti a penna,
matita e sanguigna, tre sculture e due bassorilievi in bronzo.
Figure umane possenti e contorte, cavalli alati, immagini che possono
essere considerate un'anticipazione delle sue opere scultoree e che
chiaramente rivelano l'ispirazione michelangiolesca o manierista.
Con Tommasi entra al Bisonte una ventata di classicismo:
attraverso la forza descrittiva del movimento, delle contorsioni
muscolari, l'artista evidenzia le sue radici che affondano nella grande
tradizione italiana, rivelata già dalla scelta dei temi, legati spesso
alla cultura ellenistica. E tuttavia i critici gli riconoscono
un'aderenza ai tormenti del presente, rivelati proprio attraverso il
richiamo al passato.
Figlio d'arte - il padre era lo scultore Leone - Tommasi è nato a
Pietrasanta, terra predestinata alla vocazione scultorea. Si è formato a
Firenze, sostenuto da Carlo Ludovico Ragghianti e da Pietro
Annigoni, che è stato suo maestro. In seguito ha insegnato egli
stesso all'Accademia.
Nel 1972 ha esposto per la prima volta a Parigi. Da quel momento è
iniziata la sua fama internazionale, che ha portato le sue opere nei
maggiori centri espositivi europei e americani. I suoi disegni sono
conservati al Gabinetto delle Stampe e dei Disegni degli Uffizi, alla
Biblioteca Nazionale di Parigi e in Vaticano. Recentemente alcune sue
statue sono state esposte a Berlino- Charlottenburg: in quell'occasione
la critica tedesca ha definito Tommasi "il più rinomato artista
italiano esperto nelle fusione del bronzo". Sue sculture si trovano
nelle piazze di città italiane e straniere.
Tommasi - se si deve credere alla simbologia del luoghi - lavora
nella casa dove Cellini fuse il suo Perseo, in quell'edificio di
Via della Pergola (che allora si chiamava Via del Rosaio) dove risuonava
la voce del grande Benvenuto nei duri momenti in cui ordinava la fusione
del suo capolavoro "a tutta quella brigata che con tanta voglia
ubbidiva e lavorava per tre" .
La mostra rimarrà aperta fino al 27
di gennaio