Matteo Clementi della Galleria Piziarte 意大利piziarte畫廊 in mostra presso la Nancy's Gallery 南希藝術畫廊 di Shanghai (Cina) 中國上海

20/feb/2008 17.30.00 PiziArte Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Matteo Clementi (curriculum) 

in permanenza presso la Galleria Piziarte di Teramo, viale Crucioli 75a. 

http://www.piziarte.net/subtratti.htm


www.piziarte.net

per informazioni:

0861/252795

3392780866

3394935925

info@piziarte.net (sciveteci,vi risponderemo)

Matteo Clementi

è nato nel 1972 a Macerata. Laureato in Architettura presso il Politecnico
di Milano, vive e lavora tra Teramo e Milano.



Principali mostre personali


2008 Matteo Clementi, Nancy's Gallery , Shanghai(China)
2006 Matteo Clementi , Sala Espositiva, Bisenti (Teramo)
2004 Matteo Clementi"Subtratti", a cura di Gianluca Marziani, Galleria
PiziArte, Teramo
2000 Matteo Clementi, Galleria PiziArte, http://www.piziarte.net

Principali mostre collettive


2008 r....Estate in Mostra,Funny Beach,Lungomare Sirena,Tortoreto Lido
2008 ...come tu mi vuoi... ma anche no!!,Galleria Piziarte, Teramo
2007 Riparte Roma 2007 13 years , International Hotel Art Fair, Roma
2007 Maldita Soledad, Galleria PiziArte, Teramo
2006 Riparte Napoli 2006 , Hotel Excelsior Art Fair, Napoli
2006 International Hotel Art Fair Roma , Riparte Roma 2006
2006 Corazón partido,Teramo, Galleria Piziarte
2006 Verso il futuro , Teramo, Galleria Piziarte
2005/2006 ...se telefonando..., Teramo,Galleria Piziarte
2005 Riparte Roma 2005 11 years , International Hotel Art Fair, Roma
2005 Finalista Premio Celeste 2005 , Siena (Italy)
2005 border line, Teramo, Galleria PiziArte
2005 Milano FlashArtShow, Hotel Ata Executiv, Milano
2005 VitArte TusciaExpo Art Fair, Viterbo (Italy)
2005 riparte napoli 2005, Hotel Excelsior, Napoli
2005 bologna flashartshow, Hotel Sofitel, Bologna2004 Riparte Roma
2004,International Hotel Art Fair, Roma
2004 riparte genova 2004, Starhotel President, Genova
2004 milano flash art fair, UnaHotel Tocq, Milano
2004 clan(destino), Galleria PiziArte, Teramo
2003 obsesiòn, Galleria PiziArte, Teramo
2003 riparte 2003, RipaHotel, Roma
2003 stelle del firmamento, Galleria PiziArte, Teramo
2002 riparte 2002, Ripa Hotel, Roma
2002 il suono dell'immagine, Tortoreto Lido, (Te)
2000 i fiori di azzignano, Tossicia (Te)
2000 46° premio "basilio cascella", Ortona (Ch)
1999 prima biennale di pittura "città di pescara", Pescara
1997 castellarte, centro storico di castelbasso (te)
1997 43° premio "basilio cascella", Ortona (Ch)
1997 premio pittura "carlo dalla zorza", Milano

 


Testo critico allegato al catalogo della mostra  Matteo Clementi  SubTratti a cura della Galleria PiziArte

http://www.piziarte.net/subtratti.htm

LA FERITA DEL QUOTIDIANO
Gianluca Marziani



Cinepresa verso il mondo troppo reale, montaggio di immagini convulse e compulsive. Una sequenza ipercinetica dalla grana sporca, pixel e bande in evidenza, grida e rumori assordanti…

Iraq, Palestina, Afghanistan, Israele, Pakistan, Ossezia, Nigeria, Colombia, Serbia e Montenegro, Cecenia, Albania, Kurdistan, Algeria… luoghi dove la carne sussulta, si spappola, esplode oltre la gravità scheletrica del corpo. Laggiù/lassù il presente dichiara la regola mai scritta del terrore violento, le guerre debordano oltre le consuetudini militaresche della trincea: e tutto, improvviso e poco improvvisato, diventa campo di battaglia. Il quotidiano si tramuta nella geografia sacrificale delle carni abrase, dissezionate, bruciate, dilaniate. Sale in aria un odore acre che gonfia le narici e scende in gola come acido gelido. Auscultiamo posti dove si muore con la medesima "normalità" che abbraccia l'ultimo respiro libero prima del fatale destino. Un breve attimo e il rosso colora l'intera atmosfera, rendendo impossibile la visione dilungata del futuro. L'olio pittorico del reale impressiona la pellicola recettiva degli sguardi: ed è una realtà dai rossi fangosi, carichi di sangue appiccicoso, densi come i lamenti acuminati dentro i mattatoi dalle piastrelle bianche.

Cinepresa che si richiude verso il monitor del computer. Le parole scivolano come mercurio rilassato sul bianco del foglio in Word. Il sottoscritto torna tra le "sicurezze" del racconto, lontano dal disagio di un mondo inquieto…

L'universo della violenza circonda il nostro quotidiano e chiede una posizione chiara, vigile, eticamente cosciente. A noi, giorno per giorno, il dilemma se intraprendere o meno una resistenza attiva. A noi, minuto dopo minuto, la chance dell'amore come vera arma di chi urla il rosso della passione, del cuore pulsante, del sangue dentro le vene.

Cinepresa verso il primo piano sui quadri di Matteo Clementi. L'obiettivo carezza le opere, sfiora la materia densa, i gesti forti, la pienezza atmosferica. Dal computer alla pittura per un passaggio obbligato che porta la vita dentro ogni frangente creativo…

Perché parlare di guerra davanti ai ritratti di Matteo Clementi? Innanzitutto perché il suo rosso somiglia ai toni sanguigni delle carni che soffrono. Poi perché le sue colature sgocciolano come cascate da ferite urlanti. Infine perché i suoi sconosciuti sembrano aver registrato qualcosa di molto duro, forse intollerabile da sopportare. Adesso appaiono immobili in un vuoto indefinito, galleggiano su fondali senza orizzonte. Sono soggetti neutri in cui proiettare le paure, i dilemmi, le tensioni ma anche la resistenza feroce di chi non abbassa lo sguardo davanti al male. In loro c'è qualcosa di fortemente compiuto, come se l'anomalia del mondo esterno si comprimesse dentro la geografia dello sguardo.

Cinepresa che torna sul computer mentre le riflessioni procedono oltre i quadri, oltre la loro evidenza formale. Le apparenze interiori del sottoscritto sembrano calme come un mare estivo. Eppure qualcosa accade in profondità, i fondali si agitano, le maree salgono…

Quei ritratti non nascono soltanto dalla componente astratta del gesto. Né sono puri spaccati di colore dove pieni e vuoti dimensionano la forma. Qui gesto e colore si fondono con la stessa empatia dell'acqua dentro altra acqua. La materia amplifica così il controllo gestuale e la vitalità catartica dei colori prescelti. Il rosso domina la scena, prende il sopravvento e crea una tensione crescente. Finchè, come decompressioni necessarie, ecco altre tinte dilaganti, frutto di stadi emotivi che crescono e diminuiscono, dalle parti di blu e verdi che somigliano al mare, al cielo, allo spazio infinito. E poi, tornando ai rossi, vi compaiono strani momenti cromatici, improvvisi rallentamenti verso il rosa e il viola, accensioni lontane di bianco pannoso. La pittura, insomma, come radar delle variabili sentimentali, un viaggio del colore nelle emozioni davanti al mondo lontano, al mondo vicino, al mondo vicinissimo. Impasti che, come le emozioni necessarie, evocano cibi primordiali dove l'energia comunica coi cinque sensi in una strana polifonia pittorica.

Cinepresa verso un mondo che speriamo ancora reale, montaggio di immagini che rallentano in maniera graduale. Una sequenza di stacchi immobili dalla grana colante, rumori ormai scomparsi, luoghi domestici per assicurare un'apparenza di tranquillità…

L'occhio che ha visto la violenza sceglie il silenzio casalingo, la vitalità morbida del quotidiano da interni. Entra nel ritmo acustico di corpi normali, facce normali, storie normali. Gli sconosciuti di Clementi sono persone come noi che ribadiscono la propria verticalità attenta, il senso della vita che scorre davanti agli occhi sensibili. Chissà, forse non hanno scovato alcuna violenza benchè il nostro pensiero immagini un maligno come condizione della loro fermezza. Magari stiamo ipotizzando violenze che l'artista non aveva neanche immaginato. Oppure, intuitivi e "fortunati", tocchiamo la lunghezza d'onda che guidava la mano pittorica, quando il gesto voleva dimensionare, chissà, la condizione di un disagio interiore. La qualità di Clementi sta nel dubbio persistente che sentiamo davanti ad ogni quadro: dramma o ipnosi, tragedia o ascolto, paura o vuoto, ansia o stanchezza, tensione o apatia… lo sguardo libero nuota nel guado tra divergenze e contrasti, gli opposti si tramutano nella costituzione senza regole della libertà interiore.

La nudità neutralizzata si sospende nel vuoto della superficie. La pelle degli sconosciuti ascolta i nostri sguardi. Le colature piangono i mali di un mondo mai troppo lontano. Il colore si prepara al sacrificio necessario. Dentro i quadri di Clementi non esistono più attimi normali (nella loro normalità) ma solamente gesti assoluti (nella loro normalità), unici nel fermarsi lungo il tempo anomalo del dipingere.

La ferita del quotidiano sanguina dentro i nostri occhi. Le stanze domestiche in cui ci "rifugiamo", lontani ma vicini alle urla del sacrificio, sono il teatro mediatico di una battaglia in differita, un registratore del caos che cambia la percezione del corpo intero, dei singoli gesti, di ogni sguardo. Emozioni e carne si fondono dietro i volti degli sconosciuti di Matteo Clementi.

Cinepresa di nuovo verso il mondo troppo reale. Si scelgono inquadrature dove l'immagine ferisce e riapre cicatrici mai definitive. Gli occhi vedono i colori del male, il cuore batte sopra le colature rosse, la mano tocca la materia che ribolle…

 

Matteo Clementi, was born 1972 Macerata (Italy).Graduated in architecture
near the polytechnic of Milano. He Works and lives in Teramo - Milano.

Main Solo Exhibitions:


2000 Matteo Clementi ,PiziArte , Teramo (Italy)
2004 Subtratti ,edited by Gianluca Marziani , PiziArte Gallery, Teramo
(Italy)
2006 Matteo Clementi , Communal Gallery, Bisenti (Italy)
2008 Matteo Clementi, Nancy's Gallery  南希藝術畫廊 , Shanghai(China) 中國上海

Main Group Exhibitions:

1997 painting prize "Carlo Dalla Zorza", Milano (Italy)
1997 43^ prize "Basilio Cascella" Ortona (Italy)
1997 Castellarte,historical center of Castelbasso (Italy)
1999 Before biennial of painting, Pescara (Italy)
2000 46^ prize "Basilio Cascella" Ortona (Italy)
2000 The flowers of Azzignano, Tossicia (Italy)
2000 The sound of the image, Communal Gallery, Tortoreto (Italy)
2002 Riparte Roma 2002 ,International Hotel Art Fair, Roma (Italy)
2003 Stars of the firmament , PiziArte Gallery, Teramo
2003 Riparte Roma 2003,International Hotel Art Fair, Roma
2003 Obsesion, PiziArte Gallery, Teramo
2004 Clan(destine) ,PiziArte Gallery ,Teramo
2004 Riparte Roma 2004,International Hotel Art Fair, Roma
2004 Milano Flash Art Fair, UnaHotel Tocq, Milano
2004 Riparte Genova 2004, Star Hotel Presidente Art Fair, Genova( Italy)
2005 Bologna Flashartshow ,Hotel Sofitel , Bologna (Italy)
2005 Riparte Napoli 2005 , Hotel Excelsior Art Fair, Napoli (Italy)
2005 VitArte TusciaExpo Art Fair, Viterbo (Italy)
2005 Milano Flashartshow ,Hotel Ata Executiv, Milano
2005 Border line, PiziArte Gallery, Teramo
2005 Riparte Roma 2005 11 years , International Hotel Art Fair, Roma
2005 Final Celeste Art Prize 2005 , Siena (Italy)
2005/2006 Group Exhibition, PiziArte Gallery, Teramo
2006 Towards the future, PiziArte Gallery, Teramo
2006 Corazon partido, PiziArte Gallery, Teramo
2006 Riparte Roma 2006, International Hotel Art Fair, Roma
2006 Riparte Napoli 2006 , Hotel Excelsior Art Fair, Napoli
2007 Maldita Soledad, PiziArte Gallery, Teramo
2007 Riparte Roma 2007 13 years , International Hotel Art Fair, Roma
2008 Group Exhibition, PiziArte Gallery, Teramo,

Galleria Piziarte
Viale Crucioli 75a
64100 Teramo
0861252795
3392780866
www.piziarte.net
info@piziarte.net  

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl