Comunicato Stampa
Luogo: Galleria Crispi di Gallia Kroumova Trulli – Via Vittoria, 74 – Roma
Periodo: dal 3 al 16 marzo 2008
Titolo: Incontri in galleria - Collettiva d’Arte
Ingresso gratuito
Organizzazione: Gallia Kroumova Trulli
Presentazione: Francesco Giulio Farachi – critico d’arte
Testo: Roberta Sole
Galleria Crispi – Via Vittoria, 74 – 00187 Roma
Tel. 06 83503432
www.galleriacrispi.it info@galleriacrispi.it
dal Lunedì al Sabato h. 10,00 – 13,00 / 15,30 – 19,30
Artisti: Giuliana Avanzino,Antonietta Campilongo, Elisa Caserini, Giorgio Chiesi, Maria Grazia Facchinetti, Emanuela Fera, Stefano Galli, Riita Johson, Vittoria Marziari, Maria Matti “Mathi”, Marina Profumo, Mauro Romano, Mirella Rosolando, Massimo Trulli.
Un gioco di incontri, scambi e rimandi è ciò che viene messo in opera durante l’esposizione collettiva che si apre lunedì 3 marzo presso i locali della Galleria Crispi, a Roma, con il patrocinio del Comune. Questa mostra fa “scendere in campo” le opere di un nutrito gruppo di artisti italiani e stranieri, creando l’occasione non solo per ammirare ancora una volta i risultati e l’ingegno di consacrati maestri, non solo per la conoscenza di alcuni dei percorsi creativi più interessanti degli ultimi anni, ma soprattutto per inventare nuovi livelli di relazione fra i lavori, fra le tecniche espressive, fra le personalità, i codici interpretativi che si incrociano nello spazio e nel momento dell’esposizione. Ecco che cambiano così alcune prospettive cui forse sovente e stancamente ci si è abbandonati, l’incontro diventa allora una scoperta ed un’avventura nuova, un momento ideale e concreto entro cui si rivivifica la coscienza della contemporaneità, si amplia la riflessione sul nostro tempo e sull’arte che esso esprime. È meraviglioso ad esempio vedere come le tecniche tradizionali riescano ancora a ricercare e reperire nuove, impensate strade per trasformare un’idea e il concetto astratto in un’illusione ancora sbalorditiva, ancora emozionante e compromettente. Al tempo stesso, ed in contrappunto creativo, i media più moderni, gli innovativi linguaggi della virtualità e tecnologia, declinano di incredibili inattese flessioni spunti ispirativi e tradizioni estetiche che si rintracciano e ripercuotono fin dai primordi delle nostre comuni sensibilità. Il momento dell’incontro rende dunque evidente il flusso dei reciproci rinvii, delle anticipazioni e delle allusioni, apre ad un’accogliente convergenza di presenze e realtà, diventa ambito plurale ed affollato in cui alterità e confronti determinano un’ulteriore scala di profondità nell’analisi di sentimenti ed affetti e passioni, nella lettura di inquietudini, fobie ed appagamenti, nella scansione del tempo individuale inserito e parte nel tempo del mondo. E prova a rompere quell’isolamento che, forse per convenzione, forse per effettiva biasimevole condizione, è la cifra cui sembra oggidì costretta ed ispirata ogni esperienza artistica; e non solo quella.
(roberta sole)