Damiano Casalini e Kiki Pepe. Storie molto personali - Palazzo Pretorio, Chiavenna - 12-27 aprile 2008

12/mar/2008 19.49.00 Bellati Editore Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Damiano Casalini e Kiki Pepe

Storie molto personali

  


   

 

Sede: Palazzo Pretorio, Piazzetta San Pietro, Chiavenna (SO)
Vernice: 12 aprile ore 18

Durata esposizione: 12-27 aprile 2008

Orari: tutti i giorni 10 - 12  15 -19. Lunedì chiuso

Opere: Dipinti e Installazioni

Numero delle opere esposte: 60

Curatore: Anna Caterina Bellati

 

 

Sito Internet: www.bellatieditore.com
e-mail: info@bellatieditore.com

 

Con il patrocinio della Città di Chiavenna - Assessorato alla Cultura

  

  

 


 

 

 

Due giovani artisti a confronto con un approccio alla figurazione molto vicino sia nell’intento culturale che negli stilemi. Se Damiano Casalini racconta una storia di esclusione dal rumore del consorzio comune e parla di un bambino mai nato perché eventi personali e fattori accidentali l’hanno fatto crescere in una dimensione di silenzio, Kiki Pepe affronta il tema della piccola città nella quale è difficile, se non impossibile, affermare i propri gusti e le proprie scelte di vita.

Tutti e due si servono del segno per dire un racconto senza fine, più doloroso e introverso quello di Casalini che usa solo tre colori, il nero, il rosso e il bianco; graffiante e a tratti scandaloso quello di Pepe che adopera anche tanto giallo e azzurro e blu. Sono diventati amici incontrandosi a mostre e rassegne e questa esposizione è il frutto di una collaborazione semplice e raffinata, dove ciascuno conserva la propria personalità ma gioca con l’altro confrontando personaggi e situazioni artistiche. Così il bambino di Casalini tutto solo nel suo mondo in cui gli sono amici gufi, cinghiali e una nonna supersonica, si fonde e confonde con quello delle donne di Pepe, facce divertenti che dicono di esistenze comuni ma sempre ironiche, beffarde e in guerra con la banalità.

La mostra offre allo spettatore uno sguardo severo e irriverente sulla nostra società dove ciò che non è omologato viene escluso. La timidezza dell’uno e la spavalderia, che pur nasconde un profondo disagio, dell’altro diventano lo strumento per lanciare un j’accuse senza appello.

Con garbo e una punta di sarcasmo.

 

Anna Caterina Bellati

 

 


 

  

 

Damiano Casalini

 

  

  

   

Damiano Casalini è nato a Torino il 4 febbraio1977. Risiede a Albugnano (AT) in località S. Emiliano, 1.

Ha frequentato il Liceo Artistico Vittorio Veneto di Torino e successivamente si è diplomato presso l’Accademia Albertina di Belle Arti con una tesi intitolata “Bambino morto - Panoramica della figura del Bambino morto nella Storia dell’Arte”.

Vive e lavora tra Torino e la campagna del Monferrato; esordisce con la sua prima mostra personale nel 2007 presso la galleria Wunderkammer di Torino (I’m not kidding, 16 ottobre 2007).

Nel marzo 2008 espone alla collettiva CORPI: involucri di carne, luce e pensiero presso la Mya_Lurgo_Gallery di Lugano (Svizzera).

 

 

 

 

 

Kiki Pepe

 

 
   

                            

Christian Pedretti è nato a Chiavenna (SO) il 5 aprile 1971.

Bambino precoce e silenzioso, disegna fin dall’infanzia, vissuta nella città natale a ridosso delle montagne.

Negli anni ’80 si iscrive all’Istituto Professionale Alberghiero “Crotto Caurga” a Chiavenna e si diploma come operatore turistico.

Nel 1991 è a Bologna dove inizia la sua attività artistica. Nel 1997, al ritorno da un lungo soggiorno a Londra, assume lo pseudonimo di Kiki Pepe.

Al rientro dalla capitale anglosassone elabora uno dei suoi lavori più duri, il Cristo, un’opera pop autobiografica che riassume esperienze e situazioni vissute in prima persona.

In questo periodo Kiki Pepe abbandona la produzione di dipinti astratti e s’incammina sulla strada della Pop-Art.

Viaggia moltissimo negli States e in seguito trascorre molto tempo in diverse capitali europee.

Da questi soggiorni riporta sempre nuove esperienze che influenzeranno i suoi lavori.

Nel 2003 lascia Bologna, dimora fissa per oltre dieci anni, per tornare nel luogo natale, ma non abbandona le escursioni in Europa visitando musei e gallerie d’arte.

 

Esposizioni

 

1997

Bologna, personale, Free to be free to love, Pachito Club Bologna (discoteca).

 

1998

Bologna, personale, Campo delle fragole (caffè artistico), in contemporanea la performance artistica sulla storia del Cristo, Resurrezione.

 

Bologna, personale,  Le stanze (caffè artistico).

 

Riccione, personale, Pascià (discoteca).

 

Bologna, personale, Praga Café,  in contemporanea la performance artistica sulla storia del Cristo, Cenacolo.

 

1999

Milano, personale, Plastic (discoteca).

 

Milano, personale, Molto (caffè artistico), in contemporanea la performance artistica sulla storia del Cristo, Adamo ed Eva.

 

Bologna, personale, Sesto senso (caffè artistico).

 

2000

Bologna, collettiva, Exit  (manifestazione) in concomitanza con “ArteFiera Bologna 2000”.

 

Milano, personale, Plastic (discoteca).

 

Chiavenna (SO), personale, Galleria sul Liro (così titola il quotidiano La Provincia del 31 agosto 2000) installazione di 12 sassi dipinti sul greto del fiume Liro.

 

2003

Milano, personale, Donne, Plastic (discoteca).

 

Dal  2004 al 2007 per motivi di salute Kiki Pepe non ha partecipato a nessun evento pur avendo continuato a dipingere.

 

 

 


 


 

 

  
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl