INTERVISTA ESCLUSIVA AI MODULATION AURORA

Anche Francesco fa parte del nucleo fondatore dei MIRIAM e assieme a Gianluca collabora con questa band; Francesca ha suonato con diversi gruppi in ambito rock e metal. Questo disco è in realtà un promozionale che sarà presto seguito da una release ufficiale di 7 brani, che farà il giro del mondo; non siamo ossessionati dall'esigenza di trovare una produzione, a meno che non si tratti di un contesto internazionale tale da valorizzare le ambizioni della band.

15/mar/2008 00.30.00 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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INTERVISTA ESCLUSIVA AI MODULATION AURORA

(SFM) il vostro nome da dove deriva? Visioni, sogni o che altro?

(MA)Il nostro nome è la concatenazione di due termini che riportano a immagini apparentemente contrapposte, ma in realtà legate da un fattore comune; la modulazione rende i suoni cangianti e "fluidi", si applica anche alle onde radio e ai fenomeni cosmici: l'aurora boreale deriva anch'essa da un campo elettromagnetico, e le sue forme e colori cangianti determinano a volte lo stesso effetto visivo di determinate forme d'onda sull'oscilloscopio.
Inoltre Aurora è anche un bellissimo nome di donna, perfettamente assimilabile alle nostre sonorità e alla presenza di una vocalist e dei suoi testi fortemente improntati ad una femminilità a volte introvertita ma mai banale.
Dentro queste due parole abbiamo sintetizzato diversi elementi: la nostra passione per il sound electro e per l’elaborazione dei segnali audio, il culto per i paesaggi nordici e per i grandiosi fenomeni naturali e cosmici, per i colori freddi e per tutto ciò che è "sublime" (in modo kantiano): l'infinitamente grande, le infinite distanze, fonti inesauribili d’ispirazione.


(SFM) la vostra musica elettronica è molto bella, ricorda in qualche modo quella anni ’80 c’è qualcuno a cui vi ispirate?

(MA)Abbiamo influenze piuttosto differenziate: in particolare Francesca proviene da esperienze musicali maggiormente improntate da sonorità elettriche, mentre il resto della band ha una prevalenza di ascolti di tipo electro e synth-pop. Non abbiamo potuto nè voluto identificare riferimenti univoci, anche se ci piace riferirci ad alcune band ampiamente sottovalutate, gli Archive e i Curve (entrambi capaci di realizzare una brillante sintesi tra la componente elettrica e l’uso piuttosto avanzato dei sintetizzatori); in ultimo, riconosciamo nei Ladytron il riferimento principe della scena electro attuale.


(SFM) il vostro stile è comunque molto personale…

(MA)Siamo lieti di aver saputo assemblare una caratteristica piuttosto originale e riconoscibile. E’ l’effetto dell’alchimia che si è creata all’interno del gruppo e della predilezione per sonorità innovative e sintetizzate in corso d’opera. La presenza di diversi compositori all’interno della band favorisce l’innovazione e la sperimentazione ad ampio spettro.


(SFM) oltre alla vostra pagina www.myspace.com/modulationaurora, avete anche un’altra pagina o sito che volete segnalare?

(MA)Il sito web ufficiale della band è in fase di costruzione, presto verrà lanciato in grande stile con l’uscita del nuovo disco.


(SFM) quali e quanti esperimenti musicali avete fatto fin’ora? Questo è il vostro primo cd o ne avete fatti altri?

(MA)Carlo suona con i MIRIAM, di cui è il primo e principale compositore. Anche Francesco fa parte del nucleo fondatore dei MIRIAM e assieme a Gianluca collabora con questa band; Francesca ha suonato con diversi gruppi in ambito rock e metal.
Questo disco è in realtà un promozionale che sarà presto seguito da una release ufficiale di 7 brani, che farà il giro del mondo; non siamo ossessionati dall’esigenza di trovare una produzione, a meno che non si tratti di un contesto internazionale tale da valorizzare le ambizioni della band.


(SFM) quali progetti avete in mente ora?

(MA)Faremo alcune serate a Roma e nel Lazio; con l’uscita della nostra release faremo più concerti in giro per l’Italia per presentare il nuovo disco. Dopo l’estate penseremo a un possibile tour di supporto in giro per l’Europa.


(SFM) la tua voce Francesca è molto importante nei pezzi che fate, sei tu che pensi o che scrivi i testi?

(MA)Scrivo sia le parti vocali che i testi. Ho un rapporto davvero personale con quello che scrivo, al punto di percepire me stessa e le sfumature del mio carattere in maniera evidente all’interno dei brani finiti.


(SFM) da dove scaturiscono le idee per le vostre canzoni? Avete letture, artisti visivi da cui traete le idee?

(MA)Siamo davvero onnivori in termini di arti visive a letterarie. Gianluca possiede una collezione cinematografica davvero impressionante, e si ispira liberamente al cinema surrealista francese, ai film vintage di fantascienza e ad alcune pellicole noir. Carlo è un appassionato di letteratura italiana del Novecento, con una predilizione per Dino Buzzati. Definire un pattern d’ispirazione non è mai banale, ma non c’è dubbio che tali interessi artistici e letterari possano influenzare la scrittura musicale dei due principali compositori della band.


(SFM) amate la fantascienza? Ad esempio “lights” mi fa venire alla mente qualche fotogramma di “blade runner”

Hai perfettamente ragione. Il paesaggio spettrale e decadente del film, con le sue istantanee smisurate e paurose, ricorre come fonte d’ispirazione, e la scelta di un lead fluido ed “alieno”, unitamente allo stile vocale liberamente derivato da strutture musicali di stampo orientale, possono restituire una parte di quel tipo d’ambientazione.


(SFM) vi ringrazio della disponibilità e spero di vedervi presto in concerto!

Ringraziamo Maury, la redazione e i lettori di Sand from Mars per l’intervista e per l’interesse verso la nostra musica.

    

 





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