INTERVISTA ESCLUSIVA AI MIRIAM

INTERVISTA ESCLUSIVA AI MIRIAM INTERVISTA ESCLUSIVA AI MIRIAM (SFM) ciao, come definireste la vostra musica?

15/mar/2008 00.30.00 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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INTERVISTA ESCLUSIVA AI MIRIAM
(SFM) ciao, come definireste la vostra musica? Io se mi posso permettere la chiamerei electro/fantasy!

(M)Davvero bella la tua definizione! E’ una delle più originali e forse appropriate per la nostra musica. Sicuramente la componente “electro” è la più caratteristica; a me piace anche molto la definizione di musica “visual”, che è una variante dell’ambient in cui si enfatizzano le potenzialità espressive e cross-sensoriali dell’ascolto. Potremmo dunque definirci “electro-visual”, ma anche accogliere la tua definizione e farla nostra.

(SFM) a quale genere o gruppo vi ispirate?

(M)I nostri ascolti sono variati moltissimo nel corso degli anni: proveniamo tutti dalla dark-wave e dall’ambito ethereal, ma le influenze successive sono state veramente determinanti: in ordine d’apparizione, citerei Massive Attack, Bjork, Ladytron e Sigur Ros. Tutto ciò, lungi dallo spazzare via le nostre radici, ci ha spinti verso una sintesi personale e maggiormente innovativa. Oggi è difficile indicare una fonte d’ispirazione univoca, ma in qualche misura i gruppi che ho citato (e che frequentano i nostri players molto spesso) rappresentano un vero stimolo per la nostra evoluzione musicale.

(SFM) avete delle musiche che seppur molto elettroniche, mi ricordano molto quelle atmosfere degli ALL MY FAITH LOST.

(M)Si tratta di un autentico complimento che accetto con piacere! Noto che spesso veniamo accostati a band caratterizzate da uno spettro sonoro maggiormente elettrico. La nuova live track sul nostro profilo è stata addirittura paragonata a Wendy Van Dusen, il che dà una misura dei margini di evoluzione del nostro sound anche in chiave non strettamente elettronica. Sicuramente abbiamo un repertorio in via di sviluppo in cui è possibile esplorare differenti direzioni; cercheremo di farlo senza rinnegare la nostra caratteristica che ci ha dato fin’ora numerose soddisfazioni.

(SFM) oltre a http://www.myspace.com/officialmiriam avete anche un altro sito?

(M)Presto verrà alla luce una nuova homepage altamente interattiva. Ci stiamo lavorando, e pensiamo di lanciarla con il nuovo disco.

(SFM) qual è il progetto a cui tendete?

(M)Quello di una band indipendente che dialoga con gli ascoltatori cercando di trasmettere le proprie visioni e i propri sentimenti attraverso la musica; non abbiamo aspirazioni di grandeur, ma semplicemente il desiderio di raggiungere le persone che apprezzano la nostra musica e di veicolare la nostra ispirazione; è tutto ciò che resta.
Dal punto di vista della produzione, stiamo preparando una release “informale” per celebrare la nostra prima decade dalla fondazione della band.

(SFM) so che ti piacciono i SIGUR ROS, e in qualche modo li ricordate, ma avete delle sonorità molto più calde, o sbaglio?

(M)I Sigur Ros sono degli alieni! Non riesco a capacitarmi di come possa nascere una musica come la loro; è probabilmente il loro stile di vita e la loro terra che li rende così unici e inarrivabili; sicuramente la loro ricerca sonora, e l’uso di stratagemmi davvero originali, rende il loro sound in qualche misura “non confortevole”; noi abbiamo nelle nostre radici la new wave a le armonie cristalline degli 80, oltre all’amore per gli strumenti acustici come il piano. Tutto ciò rende il risultato sonoro forse meno verticale e innovativo, ma sicuramente più “caldo” come tu lo hai definito.

(SFM) il vostro ultimo cd di cosa parla?

(M)I testi affrontano una moltitudine di temi, con il denominatore comune dell’introspezione più cruda. Si parla di amore malato e introvertito (“Underwater”, “My last forever”), di spiritualità (“Endless”), di visioni oniriche e profonde (“If you ever”, “Eclipse”); i testi sono a volte ermetici, a volte poetici, ma sempre chiusi nell’introspezione più pura: c’è molto di me in questi testi!

(SFM) il titolo è “quando la bellezza è invisibile”, a che cosa ti riferisci?

(M)Viviamo una cultura inesorabilmente orientata all’esteriorità delle cose. La “bellezza invisibile” è il substrato interiore delle persone e degli oggetti, ciò che li rende davvero unici: vorremmo stimolare l’interesse per i dettagli, per la passione più profonda, vincere per un attimo la superficialità. La “bellezza invisibile” non decade e non si corrode nel tempo.

(SFM) quindi ti riferisci a quello che la persona ha dentro, l’enorme tesoro dell’unicità della persona!

(M)Esattamente; negli ultimi anni ho imparato a valutare in maniera determinante questo aspetto. E’ facile non piacersi o provare a volte un sano rigetto per il proprio ego; l’unicità e la specificità di ogni individuo costituisce in ogni caso un patrimonio raro e una fonte di bellezza ineguagliabile.

(SFM) beh a questo punto spero proprio di sentirvi a Ferrara, al più presto!

(M)Ci auguriamo anche noi di venire presto per un live e di conoscerci di persona!

(SFM) grazie molto della disponibilità!

(M)Grazie a voi per il vostro interesse e per il vostro supporto! Un saluto a tutta la redazione di Sand From Mars e a tutti i lettori. Vi invitiamo a visitare il nostro spazio personale www.myspace.com/officialmiriam, che è stato definito come sensorialmente e visivamente molto bello; siamo felici di ricevere feedback e suggerimenti che possano indirizzare la nostra evoluzione musicale.


 


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