L’incerta traccia della sola strada - personale di Carla Mura presso Studio E.M.P.

30/apr/2008 15.49.00 Hary Daqua Contatta l'autore

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L’incerta traccia della sola strada

Evento:   mostra personale (informale)
 
Autore:   Carla Mura
 
Location:  Studio E.M.P. (Experimental Meeting Point)
              Roma, via del Conservatorio, 69  (P.zza Farnese)
 
Inaugurazione: giovedì  8 maggio, ore 20,30
 
Periodo:   8 -22 maggio 2008, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20
            (gli orari possono subire variazioni, verificare sempre via telefonica)
             Chiuso domenica, festivi e lunedi.
 
Info:  Valerio de Filippis     06.97612687       380.3646330
          info@valeriodefilippis.it
 
Ufficio stampa:  Hary Daqua   333.6134229
                                                  
www.studioemp.it
 
 

L’incerta traccia della sola strada
 
Era l’ardua miniera delle anime.
Correvano nel buio come vene d’argento silenziose.
                                         Rainer M. Rilke
 
Fili, s’intrecciano tessendo informali trame, d’inesplicabili chiaroscuri, psichiche, insondabili come destino e libero arbitrio...
E quando l’artista sceglie la pietra come supporto, il filo scorre senza inciampare nelle asperità, opponendosi ad esse, posandosi come una strada dall’aspetto satinato.
Operazione concettuale semplice e comprensibile, per questo è sorprendente l’esito, ovvero le mille metafore e gli archetipi che si percepiscono, che si manifestano come un’apparizione sequenziale nella mente, quasi eccessivamente ricca, invadente, satura. Alla fine, ineluttabilmente, predomina Atropo, poiché il filo dovrà essere tagliato, non può essere infinito. Ma esso stesso e tutto quello che vi è sotto, e dentro, è vita, vissuta e da vivere, con tutto il suo fardello di perdizione e redenzione, ombre e luci, coscienza e incoscienza, un sovrapporsi quasi parossistico di valori assoluti, croci che ci portiamo addosso e macigni di Sisifo, fino alla fine, con tutto il dolore e il piacere di vivere nelle speranze e nelle disillusioni.
Nel nostro universo estetizzato, degli oggetti della tecnica che con essa si innestano perfettamente, eticamente realizzandosi, all’interno delle soluzioni dialettiche che declinano la beatitudine globale del nostro quotidiano, l’artista anima di significati qualcosa che sorprendentemente - perché operazione priva di atti estremi - è oggetto inorganico dal gradevole quanto scomodo sex-appeal.
Valerio de Filippis

Note biografiche di Carla Mura
 
Carla Mura inizia da giovanissima lo studio della musica e contemporaneamente si occupa di pubblicità lavorando per agenzie e quotidiani. La sua avventura  nell’arte pittorica inizia quasi per caso in coincidenza con un trasferimento in una casa nel centro storico della sua città natia Cagliari. Da allora gli acrilici sono stati sempre fonte di grande ispirazione miscelati a materiali dalle nature più distinte, quali le spezie africane, la sabbia, l’alabastro, il cemento e vari materiali utilizzati nei modi più inconsueti.  Dal 2004 inizia ad utilizzare i “Fili” lavorati esclusivamente con le mani.
Fili di cotone dall’ecrù al nero, con diverse tecniche: intrecci, stratificazioni , prospettive bicolore, per metri e metri di passaggi su tela, plexiglass, cartone, pietra e legni. Attualmente vive a Roma.
Sito ufficiale: www.carlamura.com

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