C’ERA UNA VOLTA OMERO-CLAUDIO CAZZ

03/mag/2008 00.20.00 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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C’ERA UNA VOLTA OMERO-CLAUDIO CAZZOLA



…Non è certo un caso che C’era una volta Omero (Quaderni del Liceo classico “Ariosto”, disponibile presso la vicepresidenza del Liceo), il nuovo dottissimo libro di Claudio Cazzola, sia composto, strutturato come un testo teatrale, concepito per la recitazione in forma di “dibattito” oltre che per la lettura. E non poteva essere altrimenti, infatti il professore di greco e latino Cazzola sa benissimo che il dialogo è la forma filosofico-letteraria per eccellenza (si pensi a Platone, a Galileo), dalla quale scaturisce l’autentico confronto, strumento di rivelazione della verità intrinseca delle cose. L’autore stesso chiarisce: «Si tratta di un sogno - elemento classico quanto mai della cultura vastamente intesa. A partire da quello di Penelope, nel diciannovesimo libro dell’Odissea, quando svela allo straniero dai molti nomi di aver visto, con gli occhi chiusi nel sonno, un’aquila piombare sul cortile del palazzo, e spezzare il collo a venti oche; ma non un’aquila qualsiasi, bensì un possente rapace dalla voce umana, profeta del ritorno a casa di Odisseo vendicatore. Allo stesso modo, ma privo di scene così cruente, avviene l’incontro notturno fra un’ipotetica studentessa di liceo classico ed un misterioso personaggio (Tigrane, nome inventato dalla fantasia inesauribile di Luciano di Samosata)….” Vi è un luogo letterario privilegiato attorno al quale ruotano tante leggende del repertorio mitologico antico, che è diventato un luogo dell’anima nella tradizione occidentale. Si tratta della battigia, o bagnasciuga, ovvero «il frangente del mare», scrive Omero. Qui, in uno spazio mai uguale a se stesso, sempre incerto fra la saldezza della terraferma e l’incostanza insidiosa delle onde, avviene il miracolo, vale a dire l’epifania di un dio: egli all’improvviso ti appare, e ti “strega”, come Odisseo strega il guardiano dei porci Eumeo con il mezzo umano a sua disposizione: la potenza della parola. Ecco che la metamorfosi provocata dalla parola salva il mondo dalla distruzione completa: peculiarità esclusiva della poesia, che ancora oggi può parlare con autorevolezza agli uomini del presente. E questo prezioso libro di Claudio Cazzola ce lo insegna.


Riccardo Roversi, scrittore e giornalista, Ferrara


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