Da modigliani al Contemporaneo

25/gen/2004 18.41.13 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Vi siete mai soffermati a contemplare l'ombra di una statua? È ciò che potrebbe capitarvi visitando la mostra Da Modigliani al Contemporaneo - Scultura dalle collezioni Guggenheim al Foro Boario di Modena fino al 7 Marzo.
Divisa in quattro sezioni, che partono dalla figura umana per passare alla forma animale e giungere poi, attraverso le moderne avanguardie, all'antiscultura, l'esposizione presenta una cura particolare per la disposizione delle opere e per i giochi di luce ed i contrasti che con esse è possibile creare. Se nelle prime sculture in bronzo le leggere figure danzanti e plastiche contrastano con la pesantezza del materiale, le 23 opere successive, sono realizzate in fusione di vetro trasparente su disegni di Picasso, ma hanno soggetti tozzi, che paiono buffi schizzi di bambini raffiguranti uomini ed animali fantastici. L'unico pezzo di Modigliani, isolato rispetto agli altri, si staglia solenne e massiccio, imponendo la propria famosa presenza. Altrettanto imponenti e minacciosi due leoni di Mirko proteggono le misteriose meraviglie della sezione successiva, in cui ritroviamo i contrasti tra neri coccodrilli ed abbaglianti luci al neon.
Le moderne avanguardie, astrazioni alla ricerca di nuove forme della materia, danno risultati simili nonostante l'uso di forme geometriche e linee diverse. Tra queste spicca Proiezione Dinamica di Pensner, capace di ricreare un sinuoso movimento ascensionale. Da vedere, poi, l'originalissima sala dedicata a Cornell e Duchamp, piena di souvenir galleggianti tra sogno e realtà, che stimolano la voglia di viaggiare per collezionare oggetti esotici.
D'obbligo citare la presenza di un'opera del Pomodoro e - perdonerete il gioco di parole - restando in tema 'culinario', Felix Gonzales Torres con lo scopo di mettere in discussione gli stessi valori dell'arte e della scultura, al motto 'dulcis in fundo' offre ai visitatori una montagna di caramelle, pronte da assaporare. Non sentitevi in colpa se la golosità avrà allora la meglio sulle riflessioni più profonde, l'assaggio è la reazione ricercata dall'autore, che ci permette di scoprire che il sapore dell'arte è la liquirizia.

Anna Maria Simonini



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