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evento parallelo a Manifesta 7; Celata di Anna Scalfi

10/07/2008 17:49 Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento

Con la presente la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento è lieta di inoltrarLe alcune informazioni relative al progetto dell'artista Anna ScalfiCelata, evento collaterale a Manifesta 7.
 

 

 

Comunicato Stampa

 

 

Celata (sotto la piazza scorre una roggia), un'installazione di Anna Scalfi

Manifesta 7, Parallel Events - Trento, Piazza Duomo,  5-17 luglio 2008

 

Dalle ore 9 di sabato 5 luglio Piazza Duomo è protagonista dell'installazione dell'artista Anna Scalfi “Celata (sotto la piazza scorre una roggia)”. Sulle lastre di pietra rosa che dal 1867 nascondono l'antica roggia che scorreva lungo la piazza principale della città sono posizionate 22 lavatrici completamente funzionanti che gli abitanti dei dintorni o i passanti potranno usare fino al 17 di luglio.

L'intervento, che si inserisce nei Parallel Events di Manifesta7, propone una provocazione artistica che mette in contrapposizione il volto noto e la quotidianità di Piazza Duomo con 22 lavatrici di recente prelevate da abitazioni private.

 

Nello spazio pubblico, spesso oggetto di una visione distratta, sono inseriti elementi  dell'ambito privato. Il cortocircuito visivo e concettuale corrisponde a nuove domande d'uso della piazza che stimolano considerazioni culturali con cui ci confrontiamo quotidianamente: modernità, emancipazione, ma anche tradizione, malinconia e la costruzione di nuove identità comunitarie. L'artista a proposito parla “di una operazione di archeologia contemporanea” e “di una azione collettiva che si snoda lungo dieci giorni”. Lo spunto archeologico rimanda appunto ad una riflessione sull'innovazione tecnologica e sulla malinconia per un tempo di entusiasmo verso l'emancipazione che è scemato in anni recenti spesso a favore di un altro tipo di malinconia, quella per i tempi andati che si associa alle riscoperta/rievocazione acritica di “antichi valori”.

Cosa significa dunque innovazione e emancipazione oggi? Su quali immaginari le stesse fanno presa?

Le domande restano aperte e forse troveranno parziale risposta nella relazione fra il grande muro della chiesa, i passanti, la fontana, le lavatrici, Palazzo Pretorio, e coloro che laveranno i propri panni.

 

L'installazione del lavoro si è conclusa la sera con un lavaggio collettivo dei panni sporchi in piazza. L'happening ha introdotto il nuovo elemento alla cittadinanza, vivacizzando lo spazio d'intorno: per un momento la monotonia dei gesti visivi propri dello spazio pubblico è assopita a favore di una azione che si pone come uno strappo, una rievocazione non edulcorata, ma rispettosa e al servizio di chi vorrà usarla. Ne godrà la riattualizzazione storica, i pensieri che il nuovo elemento sarà in grado di stimolare e anche chi semplicemente vorrà farsi una lavatrice a scrocco e aspettare seduto sulla fontana che i panni siano puliti.

 

Anna Scalfi (Trento, 1965) attualmente lavora a Londra dove porta avanti il progetto “From inside (I like the system)”, un programma di PhD al dipartimento di Finance, Accounting and Management dell’University of Essex, UK. Una sua recente installazione è in mostra fino al 28 luglio in "Dai tempo al tempo" alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La sua attività si caratterizza per i tentativi di intrusione del linguaggio contemporaneo nella quotidianità con uno sguardo spesso rivolto al ripensamento critico degli spazi di riflessione e amministrazione della società.

 

 

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