fabrizio bellanca "Riflessioni dell'anima" san pietro in atrio - COMO 1-15 agosto 2008

Per l'occasione Fabrizio Bellanca esporra' oltre trenta opere quasi unicamente di grande formato, tra le quali i lavori sviluppati su lastre in acciaio, a specchio o spazzolato, disegnate e incise con un trapano Dremel.

13/lug/2008 17.20.00 fabrizio bellanca Contatta l'autore

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Sent: Sunday, July 13, 2008 4:38 PM
Subject: fabrizio bellanca "Riflessioni dell'anima" san pietro in atrio - COMO 1-15 agosto 2008

FABRIZIO BELLANCA
RIFLESSIONI DELL'ANIMA

PERFORMANCE, MUSICA E ARTE CONTEMPORANEA
Testi critici e curatela:

Jessica Anais Savoia e Roberto Borghi

DAL 1 AL 15 AGOSTO 2008

EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO a COMO

Fabrizio Bellanca si prepara e esporre una serie di lavori inediti in uno
degli spazi comunali più suggestivi di Como, l'ex Chiesa di San Pietro in
Atrio, per festeggiare i suoi primi 20 anni di attività artistica. Per
l'occasione Fabrizio Bellanca esporra' oltre trenta opere quasi unicamente
di grande formato, tra le quali i lavori sviluppati su lastre in acciaio, a
specchio o spazzolato, disegnate e incise con un trapano Dremel. Oltre alla
particolare tecnica che crea effetti ton sur ton di cui Bellanca è ideatore
e unico esecutore a livello Internazionale, non mancheranno le esplosioni di
colore delle opere polimateriche, di cui fanno parte i pezzi della serie
Paesaggio Onirico,Riflessione dell'anima, titolo tratto da una serie di
lavori monocromi esposti, non è solamente una mostra bensì una serie di
appuntamenti organizzati dall'artista stesso in collaborazione con
l'Associazione Culturale Erodoto che vedranno lo spazio cornice di 6 serate
tra spettacolo e musica, inserite nel calendario di ES.CO (Estate a Como)
promosso dal Comune stesso. La mostra offrirà inoltre al pubblico e ai
turisti la possibilità di vivere l'arte sino alle 20.00 in settimana, mentre
dal venerdì alla domenica i portoni dello spazio rimarranno aperti sino alle
ore 24.00
Già dalla serata inaugurale prenderà il via la serie di concerti gratuiti
che trasformeranno l'esposizione in un ritrovo serale nel centro storico per
gli amanti della musica e delle performance dal vivo.
Qui di seguito il calendario degli eventi, in scena dalle ore 21.30:


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Ven 1 Agosto
Concerto Pop Acustico -

Record Company Band
Sara Cappelletti - Voce
Giorgio Torti - Chitarra
Daniele Sala - Contrabbasso
Christian Daniel  Drums
ore 21.30


Dom 3 AgostoPerformance Blue Silk Project
Matteo Giudici - Guitar
Raoul Moretti - Electroharp
Fabrizio Bellanca - Dremel
ore 21.30



Ven 8 AgostoPoesia e Musica Roma-Como solo andata
Lorenzo Morandotti - Poems
Fabrizio Bellanca 2- Guitar Poems
ore 21.30


Sab 9 AgostoConcerto Jazz in memoria del maestro Angelo Sala
Gruppo Inside Colors
Lorenzo Livraghi - Piano
Daniele Petrosillo - Bass
Stefano Pellegatta - Drums
ore 21.30



Dom 10 Agosto Concerto Solo Piano
Franco Napoli - Piano
ore 21.30


Gio 14 Agosto Concerto Musica Etnica
STELA - IDAKI

Stefano Ravotti - digeridoo percussioni etniche
Laura Botton - Flauto traverso
ore 21.30


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http://www.fabriziobellanca.com/schede.php?id=1193
 

Una tensione espansiva

 

L’anima, nientemeno. Non l’animo, ovvero ciò che per i Latini era la sede del “principio pensante”, dell’intelligenza e della volontà individuale, ma l’anima, vale a dire l’essenza spirituale, il luogo in cui hanno origine le pulsioni e i sentimenti più profondi, è al centro di questa mostra di Fabrizio Bellanca. Catturare l’anima, renderla oggetto di una rappresentazione pittorica, è ovviamente un’impresa impossibile. Bellanca infatti ha intitolato i suoi quadri “Riflessi dell’anima”, sottolineando che quel che la pittura può cogliere di questo luogo non è che un riverbero, una visione indiretta e fugace. I “riflessi” che ha fissato sulla tela ci dicono però qualcosa della sua consistenza, della sua struttura, o perlomeno della consistenza e della struttura dell’anima di chi li ha dipinti. Ci suggeriscono, ad esempio, che non si tratta di un luogo soltanto luminoso, ma che anzi l’oscurità è il suo sfondo naturale, su cui si imprimono bagliori talvolta sinistri, altre volte suggestivi e iridescenti. Inoltre sembrano dirci che si tratta di una dimensione in perenne divenire, di un luogo dai confini fluttuanti, caratterizzato da un’assidua tensione estensiva. Anima in latino significa letteralmente respiro, soffio vitale. Il sospetto è che, nelle opere intitolate “Embrio”, Fabrizio abbia voluto dipingere il momento in cui l’anima si insinua nel corpo, e lo pervade, e in qualche modo lo trasforma.  L’anima “ha luogo” così: con una sorta di dilatazione espressiva, con un vorticoso assestamento delle sue parti.  Se il suo processo espansivo non è costante, se il suo desiderio di sviluppo si arresta, subisce una sorta di inaridimento: ameno in questo, assomiglia proprio alla pittura.

 

Roberto Borghi   



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