POPCORNING Massimo Premuda, 4 settembre > 8 novembre, Studio Tommaseo, TRIESTE, festival internazionale triestèfotografia

POPCORNING Massimo Premuda, 4 settembre 8 novembre, Studio Tommaseo, TRIESTE, festival internazionale triestèfotografia Massimo Premuda Popcorning 4 settembre > 8 novembre 2008 a cura di Vasja Nagy L'artista triestino Massimo Premuda presenta, all'interno della 4° edizione del festival internazionale "triestèfotografia" organizzato dall'Associazione CulturaleJuliet, il suo più recente lavoro fotografico sulle possibili relazioni fra i porcellini d'India e il popcorn.

27/ago/2008 17.20.38 Comitato Trieste Contemporanea Contatta l'autore

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Massimo Premuda

Popcorning

4 settembre > 8 novembre 2008

a cura di Vasja Nagy

 

 

L’artista triestino Massimo Premuda presenta, all’interno della 4° edizione del festival internazionale “triestèfotografia” organizzato dall’Associazione CulturaleJuliet, il suo più recente lavoro fotografico sulle possibili relazioni fra i porcellini d’India e il popcorn. La mostra, curata dal critico sloveno Vasja Nagy, investigherà il popcorn, interpretandolo come un’esplosione di vitalità e sessualità.

E’ noto che ogni chicco di granturco, nel momento in cui viene riscaldato, genera una pressione interna che cresce fino a creare un’improvvisa e piccola esplosione, rivoltando l'endosperma del seme vegetale verso l'esterno, che è quella sorta di leggera schiuma bianca che dà al popcorn il suo classico aspetto; al contrario i chicchi di mais non scoppiati vengono chiamati le “vecchie zitelle”.

Curiosamente, anche una particolare abitudine delle cavie di saltare per manifestare felicità, soddisfazione ed eccitazione sessuale viene definita ‘Popcorning’. Questi piccoli roditori infatti fanno un movimento brusco - la schiena si inarca e le zampe si tendono come se gli animali stessero sgroppando -  molto simile alla reazione dei chicchi di mais quando vengono riscaldati.

Da qui l’idea del giovane Premuda di realizzare dei lavori che mettono in relazione improbabile e affascinante i due ambiti, vegetale e animale, nel suo primo progetto impegnativo di mostra personale. Nell’esposizione triestina, visitabile fino agli inizi di novembre, cercheranno di sondare questo insolito immaginario opere inedite, ingrandimenti fotografici, appunti video e ipotesi bizzarre e futuribili di edilizia popolare in forma di ‘architettura animale’ per porcellini d’India.

 

una produzione L’Officina e Trieste Contemporanea

con l’adesione della Casa dell’Arte di Trieste

con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

 

inaugurazione giovedì 4 settembre, ore 18,30

orario dal lunedì al sabato 17- 20, ingresso libero

 

Studio Tommaseo

Istituto per la documentazione e la diffusione delle arti

34121 Trieste, via del Monte 2/1

www.triestecontemporanea.it

tel. 040 639187, <tscont@tin.it>

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