Premio Internazionale della Performance; quarta edizione; 10 e 11 ottobre 2008; 20.30; Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento

06/ott/2008 14.11.26 Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento Contatta l'autore

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in collaborazione con Centro Servizi Culturali Santa Chiara
 
 
PREMIO INTERNAZIONALE DELLA PERFORMANCE
QUARTA EDIZIONE
venerdì 10 e sabato 11ottobre 2008
ore 20.30
Teatro Sociale - Trento
 
invito serate finali
 
 
Si svolgerà al Teatro Sociale di Trento la quarta edizione del Premio Internazionale della Performance, organizzata dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Venerdì 10 e sabato 11 ottobre 2008, a partire dalle 20.30, dodici giovani artisti provenienti da tutto il mondo realizzeranno le loro performance inedite sotto gli occhi del pubblico e della giuria internazionale.
Lo spaghetto più lungo del mondo, una donna sotterrata in un’aiuola, venti coppie di gemelli a tirare una fune, decine di comparse in abiti napoleonici: sono solo alcune delle performance proposte, che danno l’idea di quanto largo sia il ventaglio delle possibilità di questo genere in cui si incrociano arti visive e spettacolo. Se un filo conduttore lo si vuole trovare, quest’anno è forse proprio nella cornice del teatro, che ha suggerito a molti di creare azioni che riecheggiano i mitici tempi dell’opera, dal Nabucco alla Cenerentola di Rossini, che proprio al Sociale di Trento ebbe la sua prima. Ma il teatro, ovviamente, non sarà utilizzato solo nella sua disposizione classica, ma sarà sovvertito dalle azioni che invaderanno anche spazi non usuali, come il foyer o gli stessi palchi. I protagonisti delle finali, selezionati tra oltre centoventi candidature provenienti da tutti i continenti, sono: Feiko Beckers (Olanda), Filippo Berta (Italia), Francisco Camacho (Colombia), Cristian Chironi (Italia), Lewis Colburn (USA), Judith Egger (Germania), Christian Falsnaes (Danimarca), Alicia Frankovich (Nuova Zelanda), Brian Getnick (USA), L’epimeteide (Italia), Jacopo Mazzonelli (Italia) e Orthographe (Italia).
 
La giuria chiamata a premiare le proposte del 2008 è costituita, come sempre, da nomi di assoluto rilevo nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Presieduta dall’artista e performer messicano Carlos Amorales, è composta da Carlo Antonelli (critico musicale, direttore di “Rolling Stone” Italia), Helena Kontova (codirettrice di “Flash Art”), Gian Marco Montesano (artista, direttore artistico del Teatro Stabile dell’Innovazione di Pescara), Catherine Wood (curatrice di arte contemporanea e performance alla Tate Modern Londra), Franco Oss Noser (direttore Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento), Fabio Cavallucci (direttore artistico della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento). Alla fine delle due serate, la giuria sarà chiamata a decidere il vincitore del primo premio di 5.000 euro e alcuni premi minori.
 
Il Premio Internazionale della Performance riceve il supporto della Regione Trentino – Alto Adige e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
 
Filippo Berta (Italia, 1977) mira al coinvolgimento delle persone con performance collettive in una ricerca caratterizzata da dualismi e dicotomie messe a confronto e sovrapposte (equilibrio-squilibrio, positivo-negativo, vuoto-pieno, partecipazione-repulsione, individuo-gruppo) .
Feiko Beckers (Paesi Bassi, 1983), è un performer e video artista. Nelle sue performance minimali, che ricordano gli slapstick hollywoodiani, ostenta un atteggiamento passivo come etica di resistenza agli avvenimenti esterni.
Se la parola performance significa “un’azione ben riuscita, un’azione portata fino in fondo”, cosa ci può essere di più riuscito se non il raggiungimento di un record? ecco che Francisco Camacho (Colombia, 1979)  sfida il Guinnes dei primati cercando nelle sue azioni di superare i limiti esistenti. A Trento sarà la volta dello spaghetto più lungo del mondo.
Riferendosi a Cristian Chironi (Italia, 1974) si può parlare di fotografia performativa, ma anche di performance fotografica. Il giovane artista sardo riattualizza immagini della memoria mettendosi in posa di fronte alle loro gigantografie.
Lewis Colburn (USA, 1982) appartiene a quel genere di performer  che non disdegna di recuperare le modalità del cabaret catapultando il pubblico in show ironici e deliranti.
Le creazioni di Judith Egger (Germania, 1976)  sono continue combinazioni di differenti forme espressive quali l’installazione, la performance, la musica ed il disegno. Attraverso queste riconfigurazioni analizza i processi di crescita, maturazione ed eventuale trasformazione.
Christian Falsnaes (Danimarca, 1980) indaga la rappresentazione dei comportamenti umani attraverso l’esagerazione di stereotipi e cliché, in particolar modo quelli relativi all'identità e alla sessualità dell'uomo.
Alicia Frankovich (Nuova Zelanda, 1980) è una giovane artista che rielabora lo spazio inteso come ambiente che circonda il nostro vivere quotidiano. Topica indagata sia attraverso un’analisi del corpo umano che dei materiali caratteristici del mondo attuale.
Con le sue opere Brian Getnick  (USA, 1976)  crea un circuito in cui il performer ed il pubblico si trovano legati da una trasformazione reciproca. Crea modelli di decomposizione drammatica e successivo rinnovamento.
L’epimeteide (Angelo Airò Farulla, Elena Fatichenti)  è una formazione artistica nata nel 2003. Ha realizzato performance, spettacoli teatrali, opere di video-arte, conferenze e seminari intorno al tema del mito ricontestualizzandolo attraverso intrecci spazio temporali sottolineati dall’utilizzo di luci e suoni.
Nel lavoro di Jacopo Mazzonelli (Italia, 1983), artista eclettico che si muove tra musicazioni, videoarte e fotografia, emerge un meccanismo ricorrente: piano della realtà e piano della rappresentazione, funzionali l'uno all'altro, si sovrappongono in una dimensione temporale sospesa, ciclica.
Orthographe  (Alessandro Panzavolta, Angela Longo) è un collettivo di artisti italiani nato nel 2004. Il loro lavoro è una messa in scena dove il linguaggio teatrale viene rimesso in discussione attraverso l’utilizzo di dispositivi ottici applicati alle arti visive.
 

 
 
 
in allegato:
- CS finalisti premio internazionale della performance 2008
- Meir Tati, Doom 2, 2007, Premio Internazionale della Performance. Terza edizione, Centrale di Fies, Dro (TN), ph. Hugo Munoz, courtesy Galleria Civica di Arte Contempornaea, Trento.
 
 
 
Per info:
Galleria Civica di Arte Contemporanea
via Belenzani, 46 - Trento
Ufficio Stampa: Eleonora Casagranda
Tel: 0461 986138
e-mail: ufficiostampa@galleriacivica.it
www.workartonline.net
 

 
 
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