Marina Gavazzi: Birmania, Volti e colori di un Popolo

Marina Gavazzi: Birmania, Volti e colori di un Popolo Alle sorgenti del colore e della Luce.

21/ott/2008 17.19.28 Fabrizio Pivari Contatta l'autore

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Marina Gavazzi: Yangon - Shwedagon Paya. Buddha and monkAlle sorgenti del colore e della Luce. Percorso fotografico-pittorico fra Theravada e Zen. Monreale (Palermo) Complesso Monumentale “Guglielmo II”, Piazza Guglielmo II

Si intitola Birmania. Volti e colori di un Popolo la mostra curata da Giampaolo Trotta e promossa dal Museo di Arte Antica, Moderna e Contemporanea Giuseppe Sciortino di Monreale. Milanese è l’artista che propone e l’ex convento benedettino è il bellissimo edificio che la ospita, a partire dal 4 ottobre, accanto al famosissimo Duomo e al chiostro arabo-normanno di Monreale. La manifestazione è organizzata dal Museo di Arte Antica, Moderna e Contemporanea “Giuseppe Sciortino” e con i patrocini di Comune di Monreale, Presidenza della Provincia di Palermo, Presidenza della Regione Sicilia.
Il Complesso Monumentale - di cui fanno parte la cattedrale di Santa Maria la Nuova, con gli splendidi mosaici del XII-XIII secolo, e il chiostro dei Benedettini - e la Civica Galleria di Arte Antica, Moderna e Contemporanea “Giuseppe Sciortino” con questa manifestazione vogliono continuare a promuovere eventi di qualità, coerentemente con i suoi alti connotati culturali. L’artista proposta è la fotografa e pittrice Marina Gavazzi.
Le sue immagini, tagliate sempre in modo sapiente, possono essere raffrontate con opere pittoriche. Attraverso le sue narrazioni di uomini, di donne e di popoli di Paesi dell’estremo oriente, radicati ad antichissime tradizioni e parallelamente spinti verso nuovi e sofferti orizzonti, ci rende partecipi di una realtà palpitante e mutevole come l’attimo.
In questa mostra, dedicata alla variegata realtà della Birmania, i suoi ricordi divengono il commento più pertinente e pregnante a quel ‘viaggio’ di immagini (risalenti al 2006, poco prima dei tristi eventi del 2007, con la protesta dei monaci buddisti contro il regime dittatoriale, a noi tutti ben noti) che ci conduce a scoprire o riscoprire una realtà a noi lontana, troppo spesso banalizzata nel luogo comune della pubblicità turistica, per farla propria e patrimonio dell’anima.
La mostra non rappresenta né vuole essere un reportage esaustivo, né un semplice momento di sensibilizzazione sul dramma della Birmania, ma una delicata interpretazione, in chiave artistica e di donna, ed una riflessione su alcuni aspetti della religiosità, della filosofia e della cultura di un Popolo di antiche tradizioni, astraendone considerazioni sottese più universali. Una lettura della Birmania, che tiene presente, insieme, la profondità e la razionalità della storia e l’estemporanea irrazionalità delle sensazioni, la durezza del vivere gramo e l’ascetica ed imperturbabile religiosità alla ricerca di una Luce assoluta (interiore e cosmica ad un tempo), la millenaria arte ed il suo inesorabile dissolvimento materiale, i sorrisi che nascono sui volti dei suoi abitanti, la profonda spiritualità dei suoi monaci buddisti.
Le prime foto ci introducono, con vaste panoramiche, nella realtà birmana, mediante immagini simbolicamente ‘contraddittorie’ di Bagan e del lago Inle. Seguono tutta una serie di ritratti di bambini, donne ed anziani, immortalati in pieno sole o in controluce nei loro abiti talora sgargianti. Poi, i volti di monaci ed eremiti seguaci del Buddismo Theravada, durante momenti della loro vita, dalla meditazione e dalla preghiera alla Roccia d’Oro, al monastero di Bagaya Kyaung a Mandalay, al monastero Maha Ganayon Kyaung di Amarapura, sull’U Bein Bridge, alla pagoda Mya-Thein-Tan di Mingun, alla Chaukhtatgyi paya e alla Shwedagon paya di Yangon.
In dinamico contrappunto con le elegantissime immagini della Birmania del buddismo Theravada sono esposti a Monreale alcuni grandi monocromi ad olio su tela della Gavazzi, che ci testimoniano la sua attività anche di pittrice. Solamente quattro dipinti, ma emblematici, della serie Concetto Satori, con la loro particolare concezione del ‘vuoto’, l'inesprimibile ‘nulla’ dello Zen, stato germinale di tutte le cose.

Marina Gavazzi
Birmania. Volti e colori di un popolo
Alle sorgenti del colore e della luce.
Percorso fotografico-pittorico fra Theravada e Zen
Monreale, complesso monumentale GUGLIELMO II
4 ottobre – 2 novembre 2008

orari: da lunedì a sabato ore 9.00/19.30; la domenica e i festivi ore 9.00/13.30

Informazioni:
Museo di Arte Antica, Moderna e Contemporanea “Giuseppe Sciortino”, Monreale
Tel. 091 6405443
Studio Trotta, Firenze
Tel. 055 332632 - 339 7792285
e-mail: gp.trotta@alice.it
Marina Gavazzi
www.marinagavazzi.com
e-mail: info@marinagavazzi.com

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