RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE E DIVULGAZIONE

31/ott/2008 14.15.19 Ufficio Stampa Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Per le redazioni le immagini sono disponibili sul seguente link: http://www.flickr.com/photos/31270580@N06/sets/72157608531659488/ ------------------------- GEOMETRIE DELL’INTELLETTO Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea dal 14 novembre al 2 dicembre 2008 Vernissage Venerd 14 novembre h.20,30 Roma, Caff Letterario via Ostiense 83,95 Presentazione Critica di Sabrina Falzone, Critico e Storico dell’Arte Il progetto espositivo “Geometrie dell’intelletto” un omaggio alla geometria, intesa come arte intellettuale. Geometrie euclidee, geometrie iperboliche, geometrie ellittiche, dalla storia delle forme alla sperimentazione post-industriale, dagli albori della scienza fino ai nostri giorni, sono questi gli scenari mentali che affiorano dalle opere degli artisti, protagonisti della rassegna d’arte contemporanea. La curatrice della mostra, Sabrina Falzone, ci spiega: "La monumentalit dell’esperienza visiva si palesa con novit prospettica negli originali scatti in bianco e nero di Irene Taddei e di Christian Milo, proseguendo idealmente nella ricerca artistica di Angelo Zuena, autore dotato di una spiccata creativit. Citt geometriche si estendono nella preziosit dell’ascolto tridimensionale nelle opere di Monia Biscioni e di Edi Sanna, la quale s’immerge in un limpido omaggio ad Ippaso da Metaponto, il matematico e filosofo greco, appartenente alla scuola pitagorica, che descrisse per la prima volta il dodecaedro regolare, dimostrando la sua iscrivibilit in una sfera e a cui stata attribuita, peraltro, anche la scoperta degli accordi musicali e del concetto di incommensurabilit. E’, invece, un omaggio all’astrattismo geometrico di Kandinskij il lavoro realizzato da Enzo Ventrone, in arte Lim, che sorge su un assetto immaginario dalle valenze cosmiche, ravvisabili nell’acrilico di Massimo Mugavero, sia pure sotto una forma pi fluente e libera. In Nemo diviene nobile arte la composizione, l’incontro e l’incastro di materiali di recupero, ai quali si conferisce un valore aulico, rintracciabile nell’esperienza artistica di Vincenzo Morello in mostra con “Babele”, il quale, dietro una rivisitazione palesemente escheriana, s’inoltra sul territorio mentale della geometria, simbolo della vita e intesa come labirinto della psiche. E’, infatti, un labirinto caotico quello proposto da Zoom, nome d’arte di Ivan La Ragione, che concepisce l’intelletto come luogo del disordine, fungendo da contraltare alla consistente esigenza di simmetria che si legge nelle opere di Jeanette Rutsche Sperya, di Giacomo Specchia, di Silva Nironi e di Maria Enrica Nardi Menchi. Si presenta come un triangolo roccioso l’inedito paesaggio onirico di Paolo Hermanin, che nella bicromia del bianco e nero mette in risalto le qualit matematico-logiche dello scatto. Un vortice formale dall’impostazione centrale si articola con evidente intensit emotiva nelle tele della pittrice olandese Symona Colina e del fotografo Donato Lotito, catturando l’attenzione dell’osservatore. Il trionfo cromatico vive di luci liriche nel “Sistema lunare” di Marialuisa Sabato. Il segno assurge a traiettoria esistenziale negli apparati pittorici di Dino Ventura (Mat), cos come nello scatto di Victor Deleo, mentre filosofie dell’eterno si esprimono nella pregnanza pittorica di Paola Colleoni e nel luogo intellettuale, nato nell’idea di Alessandro Sansoni. Scansioni dell’intelletto si accentuano, infine, nella pittura radiosa di Francesca Nicoli e in quella pi etnica di Hkosmoh, sino a divenire frammento narrativo nell’arte di Augusto Orestini". Ingresso libero www.sabrinafalzone.info www.caffeletterarioroma.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl