appello al Presidente Napolitano per Decreto Gelmini

appello al Presidente Napolitano per Decreto Gelmini Cari amici, non è mia abitudine partecipare a queste "catene", ma vi chiedo di dedicarmi qualche secondo.

03/nov/2008 15.17.03 accademia della bussola Contatta l'autore

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Cari amici,

non è mia abitudine partecipare a queste "catene", ma vi chiedo di

dedicarmi qualche secondo.

Per intervenire contro il Decreto Gelmini, questa è una delle possibili

modalità: In questi giorni sono moltissime le e-mail inviate al Presidente

della Repubblica per chiedergli di non firmare la legge di conversione del

decreto Gelmini.



Ora il Presidente della Repubblica non può, per disposto costituzionale,

rifiutarsi di firmare una legge approvata dal Parlamento.Egli, però, prima

di

firmarla, può inviare un messaggio motivato alle Camere con il quale chiede

una nuova deliberazione.



Per chiedergli di seguire questa strada, costituzionalmente corretta, ho

predisposto il testo di una lettera che chi volesse può inviargli Importanti

sono due cose:

1. Che la richiesta sia fattibile (e quella allegata lo è)

2. Che le richieste che gli pervengono siano tantissime



Il meccanismo per scrivere al Presidente della Repubblica è semplicissimo:

Andare su Internet

Indirizzare a https://servizi.quirinale.it/webmail

Cliccare su La Posta ed appare una finestra sulla quale vanno scritti i

propri

dati personali ed il testo della lettera (Lo spazio a disposizione contiene

esattamente il testo allegato - che va scritto tutto di seguito senza andare

a capo - e la firma di chi scrive: non di più)



L'invito a chi concorda è duplice:

1. inviare la lettera

2. trasmetterla a tutte le persone di cui si ha l'indirizzo invitandole a

fare

altrettanto.

L'unica possibilità per essere ascoltati è di essere tanti, tantissimi



TESTO DA INSERIRE NEL MODULO AL PRESIDENTE:

Signor Presidente,la Camera dei Deputati ha approvato la legge di

conversione del decreto

137/08 con un voto di fiducia. E' facilmente prevedibile che

altrettanto avverrà al

Senato. Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la

Carta Costituzionale Le consente.Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo

il voto del Senato, per promulgarla

(comma1, art. 73 della Costituzione).Le chiedo di inviare al

Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio

motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova

deliberazione.

E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della

scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi

confronti (!) con un

voto di fiducia usato proprio per impedire discussione e

confronti.Confido in un Suo intervento.



firma.....





Grazie a tutti



--

Beppe Palomba

cell 333 7325429 tel/fax 081 2589083





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