Gillian Wearing; Family Monument;Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento

Gillian Wearing; Family Monument;Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento for english scroll down Gillian Wearing Family Monument Progetto speciale/special project a cura di/curated by Fabio Cavallucci e/and Cristina Natalicchio È giunto al suo epilogo il progetto Family Monument realizzato dall'artista inglese Gillian Wearing per la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento.

14/nov/2008 13.06.41 Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento Contatta l'autore

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Gillian Wearing
Family Monument
Progetto speciale/special project
a cura di/curated by Fabio Cavallucci e/and Cristina Natalicchio

 
 

È giunto al suo epilogo il progetto Family Monument realizzato dall’artista inglese Gillian Wearing per la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento. È ora il momento di tirare le somme, di ripensare in maniera critica – lontano dal dibattito e dalle polemiche generate dall’evento – le varie fasi del lavoro ed i relativi contenuti sedimentatisi nel sentire collettivo.

L’elemento di maggiore caratterizzazione dell’opera è sicuramente la sua impronta “sociale”, calatasi in un dibattito non solo nazionale e scaturita da un periodo di riflessione intorno a un concetto mobile e liquido quale quello della famiglia contemporanea.

Il processo che ha portato alla realizzazione del monumento bronzeo alla famiglia trentina tipo del 2007, posizionato nei giardini di Piazza Dante, sul lato di via Torre Vanga, è partito nel marzo del 2007 con la presentazione dei dati statistici sulla tipologia familiare prevalente in provincia, eseguita per l’occasione da Ivano Bison, docente di Metodologia e Statistica alla Facoltà di Sociologia di Trento.

Fondamentale si è rivelato l‘acceso dialogo con la comunità locale, che – dispiegatosi attraverso interviste raccolte per strada, una bacheca che invitava il pubblico della Galleria a lasciare una definizione personale di famiglia, uno spazio sulla stampa locale (sul Trentino per il sondaggio riguardo ai caratteri della famiglia trentina tipo, su L’Adige per la raccolta delle candidature da parte delle famiglie residenti in provincia) e infine ritratti fotografici e lettere inviate dalle famiglie per partecipare alla selezione – ha costituito un momento partecipativo e attivo nello svolgersi dell’intero progetto. Un periodo di “caccia alla famiglia trentina tipo” dunque, che ha aperto il varco per la costruzione di una piattaforma che, snodandosi attraverso diversi mezzi di comunicazione e momenti di socialità, ha messo in luce dubbi e perplessità, incertezze e bisogni, mappando i diversi punti di vista dei trentini nei confronti di un argomento tanto attuale.

La sera del 10 giugno 2007 al Teatro Sociale cinque famiglie finaliste, scelte sulla base dell’identikit statistico e della documentazione raccolta, si sono confrontate di fronte a una giuria rappresentativa di diversi settori della comunità (un sociologo, un politico, una psicologa, una giornalista, un artista, un prete, una studentessa), che ha scelto infine la famiglia  Giuliani.

Antonio, Olimpia, Maria Eleni, Leonardo ed il loro cagnolino sono stati dichiarati vincitori per “il senso di armonia che li contraddistingue, sia dal punto di vista plastico che psicologico”.

Il piano di rappresentatività è stato dunque raggiunto attraverso uno studio pragmatico e una selezione trasparente e tangibile. Il monumento in bronzo è riproduzione letterale di un’unità familiare concreta, esistente, ma che inevitabilmente non può essere rappresentativa di un’idea immateriale e sfuggente ad ogni statistica quale quello della famiglia. Ed è proprio questo aspetto ciò che il monumento incarna: metafora dell’imprendibilità di un concetto a cui vengono attribuiti valori diversi a seconda di chi lo interpreta o lo vive.

 


Created for the Galleria Civica of Contemporary Art in Trento, The Family Monument project by the English artist Gillian Wearing has reached its epilogue. It is now time to draw conclusions and to think critically - far from the debate and controversy generated by the event - about the various production phases and the traces of the relative contents left in the collective sensibility.
The main feature of the piece is definitely the “social” mark it has left. It spark a debate - not only at a national level - in a period of reflection on such a mobile and liquid concept as the contemporary family.
The process that lead to the creation of the bronze monument to the Typical Trentino Family of 2007 - placed in the gardens of Piazza Dante on the via Torre Vanga side -  began in March 2007, with the presentation of the statistics of the family typology prevalent in the province, carried out by Ivano Bison, professor of Methodology and Statistics at the Faculty of Sociology in Trento.
There were interviews gathered on the street, a showcase which invited the public of the Galleria to leave a personal definition of the family, space in the local press (in the Trentino for the survey about the characters of the typical Trentino family, in the Adige for the collection of applications by the families resident in the region) and photographs and letters sent by the families wishing to participate in the selection. All of this opened up a dialogue with the local community which constituted a fundamental participatory and active moment  in the creation of the entire project. The “hunt for the typical Trentino family” began, leading the way for the construction of a platform that - through the use of different mass media and moments of sociality - highlighted doubts and perplexities, uncertainties and needs, mapping the different viewpoints of the people of Trento on a very relevant topic of today.
The evening of 10th June 2007, at the Teatro Sociale, the five finalist families, selected by the statistical identikit and the collected documentation, stood before a jury represented by various sectors of the community (a sociologist, a politician, a psychologist, a journalist, an artist, a priest and a student) and in the end, the Giuliani family was chosen.
Antonio, Olimpia, Maria Eleni, Leonardo and their dog were declared the winners for the “harmonious feeling which distinguished them, from an aesthetic as well as a psychological point of view”.
The plan for its representation was therefore reached through a pragmatic study and a transparent and tangible selection. The bronze monument is a literal reproduction of a concrete, existent family unit, but which inevitably can’t be representative of an immaterial idea which escapes every statistics such as that of the family today. And this is precisely what the monument embodies: a metaphor of the ungraspable quality of a concept, to which different values are attributed according to those who interpret it or those who live it.

 
In allegato/ attached:
 
- Gillian Wearing, FAMILY MONUMENT con/with la/the famiglia/family Giuliani , ph. Hugo Muňoz, courtesy Galleria Civica di Arte Contemporanea di/of Trento.
- CS FAMILY MONUMENT ita
- CS FAMILY MONUMENT eng
 
Per/for informazioni/info:
 
Ufficio stampa/Press office: Antonia Alampi
Galleria Civica di Arte Contemporanea
via Belenzani, 46 - Trento
Tel: 0461 986138
e-mail: ufficiostampa@galleriacivica.it
www.workartonline.net
 

 
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