Ci sei domani? Mya_Lurgo_Gallery, Lugano

Mya_Lurgo_Gallery, Lugano Cari Amici e sostenitori del Salotto Culturale in galleria, domani sera, giovedì 5.2.2009, dalle 20:30 AFTER DINNER CULTURALE con la proiezione del film in DVD IL PIANETA AZZURRO selezionato grazie alla supervisione di Ruben Rossello Partecipazione: Chf.

04/feb/2009 18.13.25 MYA LURGO GALLERY Contatta l'autore

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Cari Amici e sostenitori del Salotto Culturale in galleria,

 

 

 

domani sera, giovedì 5.2.2009, dalle 20:30

 

AFTER DINNER CULTURALE con la proiezione del film in DVD

 

IL PIANETA AZZURRO

selezionato grazie alla supervisione di Ruben Rossello

 

 


Partecipazione: Chf. 10.- / Dolce & Salato incluso

 

 

 

Introduzione a cura di Ruben Rossello:


Il pianeta azzurro è un film di Franco Piavoli del 1982.

 

Unanimemente considerato un piccolo capolavoro anomalo del cinema italiano degli anni '80, Il pianeta azzurro è il frutto di una straordinaria capacità di ascolto e di osservazione della natura (e dell'uomo), tradotto con grande abilità e poesia in un racconto filmico. 

Per raccontare il suo stupore davanti al ciclo delle giornate e delle stagioni Piavoli non è andato lontano, cercando fenomeni spettacolari: ha fatto tutto in Val Bruna, una piccola valle tra Mantova e Brescia. Si è messo con umiltà alla ricerca delle piccole tracce. Ciò che Piavoli ci dice è che queste piccole tracce hanno una enorme potenza evocativa. Ma che senza la capacità di ascolto nulla può essere colto. Si sente, solo se ci si ferma ad ascoltare. E se la ricchezza di un atteggiamento paziente e lento prevale rispetto alla pretesa vorace di ritenere che la lentezza (una certa lentezza) allontana dalla pienezza della vita.

 

Film raro, difficile da trovare al cinema e anche da reperire in DVD.

88’ min.

 

INFO EXTRA:

 

Il Pianeta Azzurro é stato presentato in concorso alla cinquantesima edizione del Festival di Venezia.
Il film segue il ciclo delle stagioni nel paesaggio di campagna, dal risveglio della vita dopo le gelate invernali alle fioriture della primavera, il calore estivo nel lavoro dei campi e il crepuscolo dell'autunno. L'uomo si confronta con la natura nel susseguirsi delle stagioni e nei momenti essenziali della sua esistenza: l'infanzia, l'amore, il cibo, il lavoro, il dolore.

Il film è completamente privo di commento musicale, salvo una messa di Josquin Desprez nel finale.

Premi vinti:

Premio AGIS al Festival di Venezia 1982.
Premio delle Nazioni Unite CITC UNESCO 1982
Premio del pubblico al Festival di Nyon 1982.
Premio Henri Alekan al Festival di Poitier 1983.
Nastro d'Argento 1983.
Premio come Miglior regista esordiente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici 1983.
Premio Saint Vincent – Targa Mario Gromo 1983.

 

 

 

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