Piziarte:AZIZ + CUCHER, ROBERT GLIGOROV, MEGHAN BOODY, JANIETA EYRE, YANG ZHENZHONG,INEZ VAN LAMSWERDE, TIMOTHY GREENFIELD-SANDERS, RICHARD KERN, IZIMA KAORU, ANDRES SERRANO.

20/feb/2009 19.24.28 PiziArte Contatta l'autore

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Fotografia Contemporanea

画廊PiziArte,意大利阿布鲁佐泰拉莫

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Presso Piziarte(www.piziarte.net) a cura di Manuela Cucinella, Patrizia Alice Cucinella e Flavio Reali, in mostra un gruppo di artisti tra i più affermati della fotografia contemporanea:

Aziz + Cucher, Meghan Boody, Janieta Eyre, Robert Gligorov, Izima Kaoru, Richard Kern, Inez Van Lamsweerde, Timothy G. Sanders, Andres Serrano, YANG ZHENZHONG

 

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Contemporanea)

 

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AZIZ + CUCHER

La storia dell’ uomo è la storia di una progressiva artificializzazione del corpo e della creazione di nuovi artefatti destinati a supplire e a completare le naturali mancanze prestazionali di esso.

Nasce così intorno ad esso una variegata cintura di protesi: protesi motorie, sensorie e intellettive. Il corpo diventa in definitiva protesico, ma tale corpo non ha solo il compito di renderci più facile il rapporto con l’ambiente, esso è anche un formidabile strumento conoscitivo della realtà. 

Questo fantastico strumento di conoscenza, al tempo stesso vulnerabile e talvolta inadeguato (obsoleto, come lo definirebbe Stelarc), convive ormai da anni, e si evolve con  le  nostre invenzioni tecnologiche.

Questo fatto innegabile è stato input e oggetto di sperimentazione per molti artisti che si chiedono: fino a che punto e in che misura, l’organico può essere simbiotico all’inorganico, la carne al metallo, il corpo all’artificiale? 

Sammy Cucher, di origine venezuelana, e Anthony Aziz nord africano, hanno  rinnovato radicalmente il genere classico del ritratto, privandolo dei suoi dati oggettivi e di tutte le sue virtù personali.

Picasso ha dimostrato che una faccia ha due occhi, un naso e una bocca e che si possono disporre a piacere pur senza sopprimerli, Francis Bacon ha dipinto bocche senza faccia; Aziz e Cucher ci mostrano delle figure fredde, senza orifizi, ma rugose, chiuse in se stesse  in un’indicibile sofferenza  .

........

I medesimi oggetti della serie Plasmorphica, vengono stavolta ricoperti di un involucro non più artificiale, ma epidermico, prelevato fotograficamente da parti del corpo umano. Queste due chimere hanno la forza degli idoli antichi, dei totem indiani, non parlano, non rispondono, ma stimolano catarticamente l’ immaginazione.

Volutamente in rilievo, privi di cornice escono prepotentemente dal foglio di alluminio, su cui sono state applicate, per interagire con chi le guarda e con chi le interroga.

.........

Da sempre affascinati dal classicismo, dall’armonia e dalla “mesotes” greca, cercano di trovare un equilibrio tra uomo e macchina, tra individuo e tecnologia.

Senza demonizzare quest’ultima (punto di partenza indispensabile del loro lavoro) e lontani da ogni moralismo, cercano solo di trovare un punto di incontro tra l’uomo contemporaneo, moderno demiurgo e ciò che ha creato per migliorare la propria esistenza.(F.R.)

Principali Mostre:

2004
Villette Numérique,Parigi
2003
Bewitched, Bothered and Bewildered, Migros Museum,Zurigo e Laznia Center for Contemporary Art Gdansk, Polonia
2002
Only Skin Deep, International Center of Photography,New York
Body Design, San Francisco Museum of Modern Art
Out of Site, New Museum of Contemporary Art,New York; Henry Art Gallery ,Seattle
Latent Space, NAi Rotterdam,Olanda
Skin: Surface, Substance, and Design, Cooper-Hewitt National Design Museum,New York
2001
Passage, Herzliya Museum of Art, Israele
Chimeras, Interiors, Naturalia Henry Urbach Architecture,New York
Recent Work, Espace Yvonamor Palix,Parigi
The Other Face, Deutsches Museum ,Monaco,Germania
2000
Organic/Inorganic, San Francisco Museum of Modern Art
Series 96:00, Museo Alejandro Otero,Caracas,Venezuela
1998
Aziz + Cucher, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid,Spagna
Aziz + Cucher, Reali Arte Contemporanea,Brescia
1995
Unnatural Selection, The Photographer’s Gallery,Londra
Venice Biennale, Venezuelan Pavilion,Venezia

 

JANIETA EYRE

La finzione si traveste sovente da realtà.
Ritrarre se stessi non equivale necessariamente a realizzare un autoritratto fedele.(Janieta Eyre).

Janieta Eyre racconta di essere nata con il retro del cranio unito a  quello di sua sorella Sara, da cui fu separata all’età di sei mesi, in seguito ad un intervento chirurgico durato quarantotto ore.
A causa dell’operazione Sara morì e da allora Janieta soffre di allucinazioni che hanno indubbiamente influenzato il suo lavoro.

Le memorie della sua infanzia sono vive e precise come fotografie, afferma l’artista, anche se, in quanto adulta, spesso si domanda, se questi siano ricordi autentici, oppure rielaborazioni mentali.

Il lavoro della Eyre affronta la questione dell’identità: l’artista, che si ritrae fotograficamente accostata ad un’immaginaria gemella, indaga l’io, mediante la duplicazione virtuale del proprio se, usando macchine di medio formato e utilizzando una tecnica che l’ha affascinata da quando era studente: quella della doppia esposizione accostata??

"Nelle mie opere non c’è un corpo originale e una copia di esso, ma ci sono solo sosia".

Ma, non solo  i sosia, cioè gli attori del suo set, sono importanti, fondamentali sono anche le coreografie, sfondi onirici per i suoi soggetti.
Gli ambienti irreali, caratteristica costante, del suo lavoro sono costruiti con molta cura, le pareti delle stanze vengono dipinte con colori accesi, trucco, luci, abiti d’epoca e oggetti tipici dell’infanzia.(F.R.)

Espone dai primi anni ’90 e vanta anche varie presenze in collettive organizzate in Italia (Busto Arsizio, Lignano Sabbiadoro, Milano, Cesena, Pescara, Palermo, Siracusa, Torino) e una personale a Verona(c/o Galleria Girondini).


ROBERT GLIGOROV 

Nei lavori fotografici, nei dipinti e nei filmati dell’artista macedone, il corpo è l’unico e costante protagonista, sfidato nella sua resistenza psicofisica, nei suoi limiti e nella sua identità.

Un corpo in divenire. Molteplice, proteiforme, che si trasforma e si scompone per ricomporre una nuova soggettività.

Un corpo rapito dalle possibilità metamorfiche della materie, delle sue possibili manipolazioni, un corpo che sconfina nell’artificiale, che estremizza la carnalità, un corpo fatto di paure e fantasie che si realizzano.

L’ossessione del corpo mutante, ci porta inevitabilmente al confronto con la sua più terribile e naturale trasformazione: la corruzione operata dalla morte.
............
Siamo in presenza della sconfitta, della fragilità e della vanitas della nostra carne.
.............
Oltre l’organico e l’inorganico, il maschile e il femminile, oltre qualsiasi schema omologante, il corpo ammaliato da se stesso, il corpo “di Gligorov”, si apre a tutte le sue potenzialità mutanti, deviando dal reale e sprofondando nella visionarietà.(F.R)

 
 
Principali mostre collettive
 

2008

The road to contemporary art, Terme di Diocleziano, Roma (Italy)
  Artefiera, Galleria Pack, B&D, Bologna (Italy)
  The road to contemporary art, Terme di Diocleziano, Roma (Italy)
  The road to contemporary art, Galleria Pack, Roma (Italy)
  CMYK-I linguaggi del mediterraneo, En plain air, Pinerolo (Italy)
  Corpo sociale 08 ( con Alberto di Fabio), Galleria Pack, Milano (Italy)
  Like there is no Tomorrow, Galerie Caprile Horn, Berlin (Germany)
  Junkbuilding, Triennale Bovina, Milano (Italy)
  Nient'altro che scultura, XIII Biennale, several location, Carrara (Italy)

2007

Photo-shop, Galleria Spazia, Bologna (Italy)
  Photo-shop, Galleria Spazia, Bologna (Italy)
  L'arte e il ribelle imminente, Auditorium Roma, Roma (Italy)
  SOUND ZERO, Kunstform, Halle (Germany)
  From the Vault, Galleria Pack, Milano (Italy)
  15X15-15Gallerie, 15 Artisti, Forte di Belvedere, Firenze (Italy)
  Curve pericolose, Casa del Pane, Milano (Italy)
  Have a good nose, Kunstverein Bad Salzdefurth, Bodenburg (Germany)
  Optical Titillations, Galerie Caprice Horn, Berlin (Germany)
  Avvenirismo 3535, Orto Botanico Braidense, Milano (Italy)
  Cornice Art Fair, Galerie Caprice Horn, Venezia (Italy)
  The Trip-Pop Game, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)
  Arte Fiera, bnd, Bologna (Italy)
  Photo London, Galerie Caprice Horn, London (UK)
  MiArt, bnd, Milano (Italy)
  Reality Bites, Galerie Caprice Horn, Berlin (Germany)

2006

Anima digitale, Fortezza da Basso, Firenze (Italy)
  My Collection, Museo KenDamy, Brescia (Italy)
  La bellezza, Museo della Permanente, Milano (Italy)
  Arte Fiera, Galleria Pack, Bologna (Italy)
  Arco, Galleria Pack, Madrid (Spain)
  Desastres, Galeria Carmen de la Guerra - Phe06, Madrid (Spain)
  Transitabilità, Palazzo Bomben - Fond. Benetton, Treviso (Italy)
  Wonderful, Villa Revoltella, Trieste (Italy)
  Sound Zero, Kunst Merano Arte, Merano, Bolzano (Italy)
  L'ultima domanda, Refresh Project, Seregno (Italy)
  Sound & Vision, Palazzo della Penna, Perugia (Italy)
  Lend me your ear, Kunstverein, Saldsforth, Bodenburg (Germany)
  Opere della collezione, Palazzo Forti, Verona (Italy)
  Colpo d'occhio, Teatro Salvini, Pieve di Teco (Im) (Italy)
  Stanze segrete, Il Conventino - centro per l'arte cont., Pesaro (Italy)
  Catodica, Teatro Miela - LipanjePuntin, Trieste (Italy)

2005

Pittura Ultima Thule, La Corte Arte Contemporanea, Firenze (Italy)
  Arco, Comunidad de Madrid, Madrid (Spain)
  Lijf, De Brouckere Culturcenter of Torhout, Torhout (Belgium)
  La mossa delle idee, Cinema Alfieri, Firenze (Italy)
  Made by Hand Straight to Video, Blue Star Contemporary, San Antonio, Texas (USA)
  A Touch of Glamour, Galerie Clairefontaine, Luxemburg (Luxenburg)
  Art Paris - Carrousel du Louvre, Galerie Parisud, Paris (Italy)
  Skin, Galleria Daniele Ugolini, Firenze (Italy)
  Sticker Night - One Night Show, Andrea Arte Contemporanea, Vicenza (Italy)
  Fuori tema. XIV Quadriennale di Roma, G.N.A.M., Roma (Italy)
  Padiglione Italia out of Biennale, Trevi Museum, Trevi, Perugia (Italy)
  Video Group Show, Galerie Parisud, Paris (France)
  Corsi e ricorsi. Solidarietà e mutualismo, En Plain Air, Pinerolo, Torino (Italy)
  Superplastica. Sculture del disequilibrio, Castello di Casalgrande, Reggio Emilia (Italy)
  Boost in the Shell, Cultural Centre of Bruges, Bruges (Belgium)
  Regard sur la photographie internationale, Galerie Parisud, Paris (Italy)
  Riparte Napoli, Galleria Pack, Napoli (Italy)

2004

Biennial of Photography and Visual Arts, Liege (Belgium)
  Orizzonti aperti: da F. Casorati a V. Beecroft, Palazzo Forti, Verona (Italy)
  Dai tetti in giù - La vita, En Plain Air, Pinerolo, Torino (Italy)
  Corpo Sociale, Galleria Pack, Milano (Italy)
  Biennale Internazionale di Fotografia, Palazzo Bonoris, Brescia (Italy)
  Infinity Enclosed, Kulturni Center, Beograd (Republic of Serbia-Montenegro)
  A nudo, Palazzo Bice Piacentini, Ascoli Piceno (Italy)
  Mind the Gap, PAV Museo Arti Visive, Berchidda, Sassari (Italy)
  La morte ti fa bella, Galleria San Salvatore, Modena (Italy)
  Baciamo le mani/Willkommen, Castello dei Conti di Modica, Alcamo (Italy)
  Arco, LipanjePuntin artecontemporanea, Madrid (Spain)
  Arte Fiera, LipanjePuntin artecontemporanea, Bologna (Italy)
  Troubled Times, Museo De Henriquez, Trieste (Italy)
  L'Intime, le collectionneur derrièr la porte, La Maison Rouge, Paris (France)
  Nature Machine, Queensland Art Gallery, Brisbane (Australia)
  La mossa delle idee - Videodays 2, Cinema Alfieri, Firenze (Italy)
  Loop - Video Art Fair, Galleria Pack, Barcelona (Spain)

2003

Enter: Invito al futuro, Serra San Quirico, Ancona (Italy)
  Le opere e giorni 2, Certose di Padula, Salerno (Italy)
  Enter: Invitation to the Future, Barbara Behan, London (United Kingdom)
  In the Shadow of Summer Bliss, Cirrus Gallery, Los Angeles (USA)
  Celebrate - 10 Years Retrospective, Il Ponte Projects, Roma (Italy)
  Wulbari, En Plain Air, Pinerolo, Torino (Italy)
  Stazione Metropolitana Mater Dei, Napoli Subway, Napoli (Italy)
  On the Edge, on the Brink, Proeziezomer WATOU, Watou (Flanders)
  Luxurious, Galerie Claire Fontaine, Luxemburg (Luxemburg)
  Melting Pop, Castello di Masnago, Varese (Italy)
  Flesh for Fantasy, Palazzo delle Papesse, Siena (Italy)
  En Plein Video, En Plein Air, Pinerolo, Torino (Italy)
  STaRT, Centro Arte Contemporanea, Cavalese, Trento (Italy)
  De Cuerpos y Almas: Pornografias, Galería Carmen de la Guerra, Madrid (Spain)
  Flesh for Fantasy, Ex Macelli, Prato (Italy)
  Transfigure, Australian Center for the Moving Image, Melbourne (Australia)
  Melting Pop, Palazzo delle Papesse, Siena (Italy)
  Corpo sociale, Galleria Pack, Milano (Italy)
  Corpi liberi, Antico Palazzo della Pretura, Castel Arquato, Piacenza (Italy)

2002

Fuori uso, Museo Michetti, Pescara (Italy)
  Venus Birth (Metafore Barocche), Palazzo Forti, Verona (Italy)
  ARTIUM, Centro Museo Vasco de Arte Contemporaneo, Barcelona (Spain)
  Una Babele contemporanea, Palazzo Corsini, Parma (Italy)
  N oise, Galleria Pack, Milano (Italy)
  Generazionale, LAMeC - Basilica Palladiana, Vicenza (Italy)
  Uovo, Galleria In Arco, Torino (Italy)
  30yr Anniversary Zoom, Hugo Boss, New York (USA)
  Desire, Galleria d'Arte Moderna, Bologna (Italy)
  Clinique, Rosenfeld Gallery, Tel Aviv (Israel)
  Shock&Show, Teatro Sloveno & LipanjePuntin, Trieste (Italy)
  Cuore, La Posteria, Milano (Italy)
  Arte Fiera, LipanjePuntin artecontemporanea, Bologna (Italy)
  MiArt, LipanjePuntin artecontemporanea, Milano (Italy)
  Arco, LipanjePuntin artecontemporanea, Madrid (Spain)

2001

Flesh & Blood, De Witte Zaal, Gent (Belgium)
  Artissima, LipanjePuntin artecontemporanea, Torino (Italy)
  Art Cologne, LipanjePuntin artecontemporanea, Köln (Germany)
  Ipernatura, Stamperia dell'Arancio, Ascoli Piceno (Italy)
  Face Off, Aeroplastic Contemporary, Brussels (Belgium)
  Cantico, Museo della Permanente, Milano (Italy)
  Les Corps Mutant, Galerie Enrico Navarra, Paris (France)
  Corporate Identity, En Plain Air, Pinerolo, Torino (Italy)
  El cuerpo de l'arte, 1ª Bienal de Valencia, Valencia (Spain)
  Area di transito, Area industriale Baldassiuni & Tognozzi, Firenze (Italy)
  Totemica: feticci e rituali del contemporaneo, Casa del Mantegna, Mantova (Italy)
  MiArt, LipanjePuntin artecontemporanea, Milano (Italy)
  Arco, LipanjePuntin artecontemporanea, Madrid (Spain)
  Arte Fiera, LipanjePuntin artecontemporanea, Bologna (Italy)

2000

Etica ed ambiente, Museo della Permanente-Banca Europa, Milano (Italy)
  In de Ban van de Ring, Fashion Museum & Modern Art Museum, Hasselt (Belgium)
  Art Brussels, LipanjePuntin & Damasquine, Brussels (Belgium)
  ANP/City Projects, Torch Gallery, Amsterdam (The Netherlands)
  Arco, LipanjePuntin artecontemporanea, Madrid (Spain)
  Supermodel; Identity and Transformation, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)
  Silver Shining, The Box, Torino (Italy)
  Still in Motion, Palazzo Frisacco, Tolmezzo - Udine (Italy)
  Stigma della riproducibilità/archeologia e futuro, Installart, Caserta (Italy)
  Fuori uso, Museo Michetti, Pescara (Italy)
  Innocence: Images of Kids, Aeroplastic Contemporary, Brussels (Belgium)
  Disidentico, Museo Maschio Angioino, Napoli (Italy)

1999

Universi paralleli, SMAU, Milano (Italy)
  Bereshit, En Plain Air, Pinerolo - Torino (Italy)
  Sussurri e grida, Galleria Biblo, Conegliano (Italy)
  In the Garden of Eros, Palacio de Ramblas, Barcelona (Spain)
  Melbourne Biennial, Melbourne (Australia)
  Still in Motion, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)

1998

Gramercy Art Fair, LipanjePuntin & Damasquine, New York (Usa)
  Art Cologne, LipanjePuntin artecontemporanea, Köln (Germany)
  Art Frankfurt, LipanjePuntin artecontemporanea, Frankfurt (Germany)
  Paris Photo, LipanjePuntin artecontemporanea, Paris (France)
  Nothin But...Flowers II, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)
  Nothing But...Flowers, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)
  Art Basel, Photology, Basel (Switzerland)
  Disidentico: Maschile Femminile e oltre, Palazzo Branciforte, Palermo (Italy)
  Artenergie, Palazzo Corsini, Firenze (Italy)
  Se son rose fioriranno, Spoleto Festival, Spoleto (Italy)
  Figurazione / Defigurazione, Galleria Civica - Stadtgalerie, Bolzano (Italy)
  Blue: spazio libero per l'arte, Cineplex Porto Antico, Genova (Italy)
  Contaminazioni, Museo Laboratrorio, Roma (Italy)

1997

Paris Photo, LipanjePuntin artecontemporanea, Paris (France)
  Cyberealismo, Photology, Milano (Italy)
  Verso il futuro, Banchi Nuovi, Roma (Italy)
  Gramercy Art Fair, LipanjePuntin artecontemporanea, New York (Usa)
  Associazione Culturale Futuro, Roma (Italy)
  Aperto, Trevi Flash Art Museum, Trevi (Italy)
  Fiction non Fiction, Tossi Arte Contemporanea, Prato (Italy)
  Arena, Mel Bookstore, Roma (Italy)

1996

Art Cologne, LipanjePuntin artecontemporanea, Köln (Germany)
  8 artisti in mostra, Virgin, Milano (Italy)
 
 
Principali mostre personali
 

2008

Chronicle Private Stories, Galleria Betta Frigieri , Modena (Italy)

2007

Galerie Pascal Vanhoecke, Paris (France)
  Storia di clandestini nell'era del nuovo impero, Galleria Il Ponte, Roma (Italy)
  Waste Land, bnd, Milano (Italy)
  Tripla personale Gilgorov-Ferman-Stevens, Il Ponte Contemporanea, Roma (Italy)
  Outside 07-Termination Schock, City of Belgrade, Belgrade (YU)

2006

Pow Wow, Changing Role, Napoli (Italy)
  Monument, Museo Ebraico Bologna, Bologna (Italy)
  Full Contact, Palazzo Pretorio, Certaldo, Firenze (Italy)
  Monumental Valley, Parisud-Galerie Pascal Vanhoecke, Cachan (France)

2005

Volume cinque: Divina, Galleria Pack, Milano (Italy)
  Arco, Galleria Pack, Madrid (Spain)
  Cry, Galleria Michela Rizzo, Venezia (Italy)

2004

Underskin, Galería Carmen de la Guerra, Madrid (Spain)
  Standing, FlashArt Fair, LipanjePuntin - Pack, Milano (Italy)
  Disaster Theory, La Corte Arte Contemporanea, Firenze (Italy)

2003

Fetish for Collectors, Il Ponte Art Project, Roma (Italy)
  Il volo di Gagarin, Galleria Spazia, Bologna (Italy)

2002

Ceres, Aeroplastics Contemporary, Brussels (Belgium)
  Anaemia, La Corte Arte Contemporanea, Firenze (Italy)
  Anaemia, Salone di Villa Romana, Firenze (Italy)
  Borderline, Spazio Symphonia, Milano (Italy)

2001

Kiss the Sky, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)
  Koi-to, La Corte Arte Contemporanea, Firenze (Italy)
  Borderline, Galleria Pack, Milano (Italy)

2000

State of Grace, Ugolini Contemporary, New York (Usa)
  Prime Crime, La Giarina, Verona (Italy)
  Stigma della riproducibilità: archeologia e futuro, Installart, Caserta (Italy)

1999

Fine dell'acqua, Galleria La Giarina, Verona (Italy)
  Salto mortale, Galleria ES, Torino (Italy)
  Anima animale, La Corte Arte Contemporanea, Firenze (Italy)

1998

Claire Fontaine Gallery, Luxemburg (Luxemburg)
  Museum of the City, Skopje (Republic of Macedonia)
  Fatal Insomnia, Damasquine Art Gallery, Brussels (Belgium)
  Fatal Insomnia - Arte Fiera, LipanjePuntin artecontemporanea, Bologna (Italy)
  Uccellacci e uccellini, Galleria Reali, Brascia (Italy)

1997

Artissima, LipanjePuntin artecontemporanea, Torino (Italy)
  Overground Arts, Museum of Modern Art, Rijeka (Croatia)
  Mestna Galerjia, Ljublijana (Slovenia)
  Overground Arts, Fabbrica EOS, Milano (Italy)
  Mr. Hulk, Orange Face and Other Stories, LipanjePuntin artecontemporanea, Trieste (Italy)
  Arte Fiera, LipanjePuntin artecontemporanea, Bologna (Italy)

1996

XXX Ray - Art Cologne, LipanjePuntin artecontemporanea, Köln (Germany)
  XXX Ray - Arte Fiera, LipanjePuntin artecontemporanea, Bologna (Italy)

 

 

 


IZIMA KAORU

L’artista giapponese propone spesso opere inedite di imponenti dimensioni, opere che nascono dalla collaborazione tra il fotografo e famosi stilisti quali John Galliano, Vivienne Westwood, Yohji Yamamoto, Prada.
 
Kaoru cristallizza la morte in uno scatto, una sorta di istantanea che introduce sullo sfondo evocativo-naturale (boschi,alberi,fiori,ruscelli) la protagonista umana, curando la scelta dei tessuti e i contrasti cromatici nei minimi dettagli.

Le fotografie, forti e  d'impatto, sono allo stesso tempo poetiche.
Nelle opere di Izima, la morte viene indagata da un punto di vista  tipico della cultura orientale, con delicatezza e armonia.

Le immagini, prive di ogni provocazione, colpiscono lo sguardo in maniera sottile e profonda.

Il fotografo di Kyoto lavora prevalentemente con attrici/modelle orientali; chiede loro di immaginarsi la propria morte e pensare inoltre da quale stilista vorrebbero essere vestite, in quel giorno.
                       
Forse non sbaglia Achille Bonito Oliva quando afferma che:
“la moda veste l’uomo, mentre l’arte mette a nudo la sua anima” (F.R.)

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RICHARD KERN

Richard Kern è uno dei maestri più trasgressivi del nostro tempo.

Vive e lavora a New York dal 1979,anno in cui iniziò a fotografare spacciatori e artisti squattrinati e amici e amiche che frequentavano il suo studio.Girò alcuni cortometraggi piuttosto spinti e oltraggiosi,che improvvisamente fecero il giro del mondo dandogli notorietà.

Kern si è sempre definito "ironicamente" un provinciale con inclinazioni voyeristiche,sebbene sia considerato "maestro" della fotografia e della cultura underground,un interprete di una New York che si manifesta nei suoi lati più provocatori e carichi di cinismo.

Le sue foto rappresentano modelle che si mettono il collirio,si truccano,si fanno spinelli,vomitano,che si abbassano gli slip per mostrare le natiche.

Volti e corpi sensuali in una posa statica sotto la doccia, o in posizioni intime che rivelano apertamente ed in maniera provocatoria,le proprie libertà e le proprie inclinazioni.

Mostre personali:

2006
Guidi & Schoen Arte Contemporanea, Genova
Hotel, Londra
Roger Björkholmen Galler, Stoccolma
2005
Proyectos Monclova, Mexico City
Gallery Speak F O R, Tokyo
Jousse Entreprise, Parigi
2004
Palais de Tokyo, Paris
Feature Inc., New York
2003
Galerie Davide Di Maggio, Milano
Galerie Davide Di Maggio, Berlino
Jousse Entreprise, Parigi
Gothenburg Bienial, Göteborg
2002
ICA, Londra
Catylyst Arts, Belfast
2001
Feature Inc., New York
The Deep, Tokyo
2000
Reali, Brescia
Roger Björkholmen, Stoccolma
Feature Inc., New York
1999
Torch, Amsterdam
M du B, F, G, Montreal
Kunstverien Ludwigsburg, Ludwigsberg
1998
Reali Galleria, Brescia
Center for Contemporary Photography, Melbourne
Galerie Jousse Seguin, Parigi
1997
Roger Björkholmen, Stoccolma
Feature inc, New York
The Deep, Tokyo

1996
Feature Inc, New York
Galerie Jousee Seguin, Paris
1995
The Deep, Tokyo
Purr Gallery, Londra
1990
FourFiveFive, San Fransisco
1985
You Killed Me First, collaboration with David Wojnarowitz, Ground Zero, New York

Mostre collettive:

2006
The Downtown Show, The Andy Warhol Museum, New York
Vice, Silverstein Photography, New York
The Kate Show, Amsterdam Photography Museum, Amsterdam
Tiny Vices, Spencer Brownstone Gallery, New York
2004
XXX, Galerie Davide Di Maggio, Berlin,
Indigestible Correctness, Participant Gallery, New York;
Likeness: Portraits of Artists by Other Artists, Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco;
The Human Face, Annet Gelink Gallery, Amsterdam;
2003
Lumpenedlyness, Lump Gallery, Raleigh, NC;
Against all Evens, Goteborg International Biennial, Goteborg, Sweden; curated by Carl Michael von Hausswolff
Femmes, Celine, Tokyo; curated by Olivier Zahm
Snapshot Now, Angell Gallery, Toronto; curated by Randy Gladman
Educational Books, Hotel, London; curated by Daren Flook
Phantom of Desire: Visions of Masochism in Art, Neue Galerie Graz und Stadtmuseum, Graz, Austria
Martha Graham, ConTEMPorary, New York;
Not Ordinary People, Galeria In Arco, Torino, Italy;
2002
Strip and Tease, Aeroplastics Contempary, Brussels, Belgium
2001
Selected Works, Eye Five Gallery, Los Angeles
Wet Luise Ross Gallery, New York City
Face Off Aeroplastics Contemporary, Brussels, Belgium
2000
Kim´s Bedroom, Mu Art Foundation, Eindhoven
Hairy Forearm´s Self Retreat, Feature Inc., New York
Patrick Seguin, Paris
Full Service Rove Kenny Schacter, New York
Reali Arte, Brescia
1999
Lucia a-go-go, Lydmar Hotel, Stockholm
BMW (Black meets white), ANP, Antwerp, Brussels
Shake the Disease, Duncan of Jordanstone College of Art and Design, Dundee
Castle Gallery, College of New Rochelle, New York
1998
Group exhibition, Galleri Roger Björkholmen, Stockholm
Disidentico, cur. by Achille Bonito, Palermo
Move 2, New Image Art, Los Angeles
1997
Flying Buttress Please, Torch Gallery, Amsterdam
Scared Stiff, Grey Art Foundation, New York
El Ojo Tambien Penetra, Centro De Fotografia, Tenerife
The Bite Generation, Lola Productions, Nantes
1996
Erotische Fotografie, Kunsthaus, Cologne
The Experimenters, Lombard Fried, New York
100 photographs, American fine Arts, New York
Picture This, CBGB Gallery, New York
1995
High Anxiety, 66 Crosby Street, New York
OY, 121 Greene Street, New York
1994
Winter of Love, PS 1, Long Island


INEZ VAN LAMSWEERDE

L’artista è affascinata dalla possibilità di ricreare il corpo umano, che nelle sue opere viene scomposto idealmente e poi riconiugato, in modo virtuale, al computer, dando vita a un essere nuovo, forse più completo. L’immagine dell’abbondanza, del sovrabbondante, quindi. «Erano lì, tutti e due davanti a me, insieme uniti e così stretti»  .

Van Lamsweerde, infatti, parte dalla foto di una persona vera , quindi, con un programma di paint box, sposta, distorce, ricolora i tratti dell’immagine reale e infine da corpo a soggetti, che nella loro improbabilità, sono comunque esistiti nel nostro mondo, come uomini e donne.

La nuova immagine ha risvolti inquietanti: bloccata originariamente nella posa fotografica, ha tratti aggraziati e un’aura di candore, ma in virtù di minime manipolazioni digitali del volto, dell’abito, della posizione, l’innocenza si trasforma in qualcosa di cinico e perverso (fig. 32).

Il corpo femminile deve essere giovane  e sempre riconducibile a un certo modello. Questo è il messaggio forte della pubblicità e dei media.
Pensando alla chirurgia plastica, pratica medica particolarmente utilizzata in questo decennio, fra i vari interventi volti a “migliorare l’ estetica del corpo”, uno è veramente inquietante: le iniezioni di botox, che paralizzano le terminazioni nervose della fronte, congelano l’espressioni del volto e sono quindi usate come sistema antirughe.

La riflessione di Inez Lamsweerde sull’immagine del corpo, parte appunto, dalle visioni stereotipate che i media costruiscono intorno alle idee di maschile, femminile, sesso, bellezza e si traduce grazie all’intervento delle tecniche digitali nella creazione di forme di umanità ibrida e distorte.

Tra le Principali Mostre:
2004
THE RHETORICS OF WORK. RANDSTAD PHOTOCOLLECTION,CAC Centro de Arte Contemporáneo, Málaga
2003
Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin: The Now People, Part One: Paradise, Matthew Marks Gallery, New York
"Game over",Galerie Grimm/Rosenfeld, Munich
Archeology of Elegance,Schirmer/Mosel Showroom, Munich
2002
Stereo Christy, Visionaire Gallery, New York
" Strip & Tease " - nudity with something else,AEROPLASTICS contemporary, Brussells
2001
Pitti Immagine Discovery, Stazione Leopolda, Florence
Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin, milneufcentseptantesix, Maison Européene de la Photographie, Paris
FE/MALE,Galerie Ariadne, Vienna
2000
Inez van Lamsweerde, Romance, White Cube, London
Groninger Museum, Groningen, The Netherlands
1999
Inez van Lamsweerde, Photographs, Deichtorhallen Hamburg, Germany
Inez van Lamsweerde, Me, Rüdiger Schöttle Gallery, Munich
Inez van Lamsweerde, Me, Doug Lawing Gallery, Houston
Inez van Lamsweerde, Me, Air de Paris, Paris
Inez van Lamsweerde, Me, National Gallery of Iceland, Reykjavik
Inez van Lamsweerde / Pia Stadtbäumer,Galerie Rüdiger Schöttle, Munich
1998
Inez van Lamsweerde, Me, Matthew Marks Gallery, New York
1997
The Widow, Matthew Marks Gallery, New York
The Widow, Johnen & Schöttle Gallery, Cologne
The Widow, Rüdiger Schöttle Gallery, Munich
The Widow, Torch Gallery, Amsterdam
The Widow, Victoria Miro Gallery, London
1996
Kunsthaus, Zurich
1995
The Forest, Johnen & Schöttle Gallery, Cologne
The Forest, Grazer Kunstverein, Graz, Austria
The Forest, Torch Gallery, Amsterdam
The Forest, Ars Futura Gallery, Zurich
1994
Ottobre degli Olandesi, Studio Bocchi, Rome
1993
Heaven, Centraal Museum, Utrecht, The Netherlands
1992
Vital Statistics, Center for Art and Architecture, Groningen


BOODY MEGHAN

Nata nel 1964 a New York City (USA).

Boody crea elaborazioni surreali e storie psicologiche che narrano della metamorfosi delle giovani ragazze nell’adolescenza.

Fotografa modelle e amiche che si atteggiano e posano come figure simboliche per le sue composizioni finali composte con l’uso del computer e della fotografia digitale.

Tra le Principali Mostre:

2000
"Psyche and Smut", Sandra Gering Gallery, NYC
1998
"Henry's Wives", Sandra Gering Gallery, NYC
1997
"Henry's Wives", Fabia Calvasina Arte Contemporanea, Milano
1996
"NY Doll", Sandra Gering Gallery, NYC
1994
Project Room, Thread Waxing Space, NYC
1993
The Last Rites of Desire: Meghan Boody and Meredith Lund, PMW Gallery, Stamford
1992
Meghan Boody: Defense Systems, Renee Fotouhi Fine Art, East Hampton
1991
Meghan Boody/Maris Williams, Renee Fotouhi Fine Art, East Hampton
1989
Meghan Boody: Ramparts, The Gas Station, New York

2003
4TH Shinsaimdang New York-Paris Artists Exhibition,Gangneung, Korea
"Constructed Realities", Orlando Museum of Art, Orlando, FL
"Constructing Reality", Las Vegas Museum of Art, Los Vegas, NV
2002
"Imaginary Homelands - Reconstituted Narratives in Digital Landscape", Center for Photography at Woodstock, Woodstock, NY
2001
"Hijas de La Tierra", Galeria Leyendecker, Tenerife, Canary Islands
"Digital Printmaking Now", Brooklyn Museum of Art, Brooklyn, NY
"Reconsidering the Renaissance", Bridgewater, Lustberg & Blumenfeld, NYC
"Contemporary Narratives", Shick Art Gallery, Skidmore College, Saratoga Springs,NY
"Transpoly Blu", Elliot Smith Gallery, St Louis, MO
"Witcherina Pixerina", University Galleries, Illinois State University, Normal, IL, traveling to University of North Texas at Denton, Wake Forest University at Winston-Salem, NC & Sarah Moody Gallery of Art, University of Alabama, Tuscaloosa, AL
"Photo-synthesis: Recent Developments in Contemporary Photography," curated by Douglas Maxwell, Camino Real Gallery, Boca Raton, FL, traveled to Delaware Center for the Contemporary Arts, Wilmington, DE

 

TIMOTHY GREENFIELD SANDERS 

Nato nel 1952 a Miami Beach, Florida.


I suoi ritratti sono presenti nelle collezioni dei musei più prestigiosi, come il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum, la National Portrait Gallery e il Whitney Museum.
 
 Ritratti scattati da Greenfield-Sanders alle celebrità del mondo della moda e della politica compaiono regolarmente su riviste come Life, Vanity Fair, Harper’s Bazaar, Fortune, GQ e New York Times Magazine.

Il film da lui diretto,"Lou Reed: Rock and Roll Heart", che ha vinto nel 1999 il Grammy Award, è stato presentato al Sundance Film Festival, a New York al Museum of Modern Art, e in Europa ai Festival del cinema di Berlino e di Taormina, e ad altre numerose manifestazioni in tutto il mondo.


 Tra le principali mostre personali

2008
The Black List Project: Timothy Greenfield-Sanders and Elvis Mitchell
MFAH - Museum of Fine Arts Houston, Houston, TX 

2006
Timothy Greenfield-Sanders
Museum Morsbroich, Leverkusen 

2005
Timothy Greenfield-Sanders
Galleria Paolo Curti & Annamaria Gambuzzi, Milano 
Timothy Greenfield-Sanders
Galerie Bernd Klüser, Monaco di Baviera 
Timothy Greenfield-Sanders
John Berggruen Gallery, San Francisco, CA 

2004
Timothy Greenfield-Sanders
Mary Boone Gallery - 541 West 24 Street,New York, NY 

1999
Timothy Greenfield-Sanders
Mary Boone Gallery - 745 Fifth Avenue, New York, NY 

 

Tra le principalimostre collettive

2006
„Portraits of Artists“
Galerie Bernd Klüser, Monaco di Baviera 

2004
East Village USA
New Museum of Contemporary Art, New York, NY 
None of the above
SI Swiss Institute, New York, NY 
per amore
Galleria Civica d’arte contemporanea Montevergini, Siracusa 

2003
In faccia al mondo. Il ritratto contemporaneo nel medium fotografico
Villa Croce Museo d´Arte Contemporanea, Genova 
Not ordinary people
Galleria In Arco, Torino 

2002
Accrochage d´hiver - Photographies contemporaines
Galerie Jérôme de Noirmont, Pari

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