Mostra di Incisioni a Motta di Livenza

Mostra di Incisioni a Motta di Livenza Sabato 28 Febbraio 2009 si è tenuta al Palazzo La Loggia di Motta di Livenza l'inaugurazione della Mostra di incisioni "SIGNUM - l'incisione tra storia e modernità".

03/mar/2009 12.49.11 Luciano Rossetto Contatta l'autore

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Sabato 28 Febbraio 2009 si è tenuta al Palazzo La Loggia di Motta di Livenza l’inaugurazione della Mostra di incisioni “SIGNUM – l’incisione tra storia e modernità”.
L’inaugurazione è stata aperta da un saluto dell’Assessore alla Cultura di Motta di Livenza Sabrina Matteazzi e dalla presentazione del curatore Luciano Rossetto. E’ seguito un Intervento a cura dell’Istituto Musicale “Claudio Celleghin” di Motta di Livenza, Paolo Dalla Pietà flauto, Elio Piovesana pianoforte.
 
SIGNUM – l’incisione tra storia e modernità”, propone un percorso attraverso le incisioni di grandi maestri dell’Ottocento e le opere di sette incisori contemporanei.
Le prime sono esposte al Centro Arti Visive La Castella e comprendono opere di grandi artisti dell’Ottocento quali Appian, Bracquemond, Corot, Daubigny, De Nittis, Helleu , Jongkind, Klinger, Manet, Millet, Morisot, Renoir, Sisley, Whistler, Zorn e molti altri.
Come si può notare dai nomi degli artisti, la maggior parte delle opere esposte appartengono al periodo impressionista. Gli impressionisti si appassionarono alle tecniche e ai procedimenti di stampa. Per lo più Daubigny, Braquemond e Jongkind furono i precursori che accompagnarono molti artisti nel mondo dell’incisione. Per molti di questi artisti l’incisione non è stata la parente povera della pittura, ma veniva utilizzata in maniera completa e autonoma. Il mezzo tecnico venne utilizzato per fare nuove esperienze artistiche scoprendo nell’incisione una nuova arte.
Lo stesso spirito che animò i grandi Maestri dell’Ottocento è alla base della sperimentazione portata avanti dai sette artisti contemporanei le cui splendide opere sono esposte al Palazzo La Loggia, sette artisti che propongono una significativa testimonianza degli aspetti del mondo incisorio veneto e altoatesino. Le opere dal segno elaborato e intenso di Alessandro De Bei e Olivia Pegoraro, i giochi di luci e ombre di Stefano Luciano, il modo di immaginare rapporti di segni e colori di Angelo De Martin, i tratti forti e velati da un mistico chiaro-scuro di Daniela Fiore e i temi della natura e del mondo fantastico nelle acqueforti e ceremolli di Verena Winkler e Claudio Olivotto.
 
La mostra rimarrà aperta fino al 15 marzo con i seguenti orari per entrambe le sedi:
Giovedi e Venerdi 16:00-18:00
Sabato e Domenica 10:00-12:30 e 15:00-19:00
 
Per informazioni:
aqua-fortis@libero.it
Rossetto Luciano cell. 348 9195202
 



 

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