"ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE"

"ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE" Galleria Roma via Maestranza 110 Siracusa Maria Teresa Asaro presenta: "ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE" personale di pittura di Valentina Nicotra sabato 15 Novembre ore 18,30 Armonia di accostamenti, senso di vita, di respiro e immediatezza, preziose pennellate, impulsi cromatici stupendi… l'impronta personale della giovane artista Valentina Nicotra si esprime attraverso ritmi e tonalità interpretati con un fascino tutto particolare, in un susseguirsi di riflessi che esprimono sentimenti e suggestioni generati da una verace e diretta assunzione del reale, ricreato e rimeditato nelle strutture formali e nella varietà dei cromatismi, fino ad acquisire una carica d'intensa, erompente vitalità.

13/nov/2008 14.48.00 Galleria Roma Contatta l'autore

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Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Maria Teresa Asaro presenta:
"ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE"
personale di pittura di Valentina Nicotra
sabato 15 Novembre ore 18,30
Armonia di accostamenti, senso di vita, di respiro e immediatezza, preziose pennellate, impulsi cromatici stupendi… l’impronta personale della giovane artista Valentina Nicotra si esprime attraverso ritmi e tonalità interpretati con un fascino tutto particolare, in un susseguirsi di riflessi che esprimono sentimenti e suggestioni generati da una verace e diretta assunzione del reale, ricreato e rimeditato nelle strutture formali e nella varietà dei cromatismi, fino ad acquisire una carica d’intensa, erompente vitalità. Perché, come sottolinea il filosofo Martin Heidegger, “ l’ opera d’arte è, sì, una cosa fabbricata, ma dice anche qualcos’altro oltre la pura cosa”, conduce ad altro, “ allo agoreuei”, dicono i Greci. L’ opera d’arte è dunque allegoria e contiene in sé il significato profondo che vuol comunicare al fruitore. E’ poesia, che dice senza dire.La fonte principale cui Valentina Nicotra attinge è la realtà, che per l’artista si rivela scaturigine sempre più feconda non solo e non tanto di temi, quanto innanzitutto di stimoli e invenzioni poetiche: i suoi dipinti risultano così piccoli poemi figurativi per quella carica di tensione e persuasione lirica che li pervade. Derivano da qui i principali presupposti che ne qualificano il vitale rapporto con la società e la terra cui appartiene. Protagonisti di buona parte dei suoi dipinti sono, difatti, proprio le vedute generalmente ispirate ai caratteri dei luoghi, per lo più familiari, che l’artista storicizza nei più pensosi o gioiosi momenti di quel loro divenire e trasformarsi nel tempo. Mi vien facile riferire alla sua pittura la famosa frase di Cézanne: “ Prima sentire, poi dipingere”. Da qui, la sottile e sentita poesia delle piccole e semplici cose offerte dal quotidiano, lo spettacolo sempre sorprendente della vita e della natura, la profonda intensità dei personaggi…Tutto concorre dunque a fermare di volta in volta gli estremi di una nuova e coinvolgente elegia visiva capace di suscitare sensazioni di serenità e di gioia.

Maria Teresa Asaro
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