Mostra Incisioni di Graziella Da Gioz da Aqua Fortis a Treviso

Mostra Incisioni di Graziella Da Gioz da Aqua Fortis a Treviso Sabato 18 aprile 2009 alle ore 18,30 s'inaugura presso la Galleria Aqua Fortis di Via San Nicolò 6 - Treviso, la mostra "Graziella Da Gioz - Incisioni", con intervento critico del prof. Eugenio Manzato.

15/apr/2009 09.49.51 Luciano Rossetto Contatta l'autore

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Sabato 18 aprile 2009 alle ore 18,30 s’inaugura presso la Galleria Aqua Fortis di Via San Nicolò 6 – Treviso, la mostra “Graziella Da Gioz – Incisioni”,  con intervento critico del prof. Eugenio Manzato.
La mostra sarà aperta fino al 9 maggio 2009 con il seguente orario:
da martedì a sabato ore 9,30 – 12,30 e 15,30 – 19,30.
 
Saranno esposte una quarantina di incisioni calcografiche, alcune eseguite nel 2006 (di cui nove costituiscono, insieme a sette poesie di Andrea Zanzotto, il libro d’artista “Dal Paesaggio”, edizioni il Tavolo Rosso della Stamperia d’Arte Corrado Albicocco di Udine con la postfazione di Manlio Brusatin: “…Qui il paesaggio solcato dalle incisioni dell’artista mette insieme immagini che stanno alla fine e al principio di un evento leggibile come una stratificazione geologica, dove ogni catastrofe si riassume in una grossa linea di carbone sulla quale crescono presto primule e fragole…”).
 
Nel catalogo “Il libro d’artista – Stamperia d’Arte Albicocco”, che accompagnava le mostre a Gorizia e a Roma lo scorso anno, Roberto Budassi scrive: “…Le nebbie e i silenzi del paesaggio trevigiano, quel perdersi senz’anima dietro un profilo appannato, fatto di orizzonti dolci e lontani; quello scivolar via di emozioni e sentimenti, quel incanto sospeso e rarefatto della campagna, della natura tutta rappresa nel traslucido riflesso di una luce serotina rivive come filtrato attraverso la delicatezza tonale di un segno duttile e sensibile anche al minimo variare di fenomeno, di un battito d’ali come all’alitare improvviso di un refolo di vento. Poesia sincera e delicata quella di Graziella Da Gioz, che offre in quest’opera una prova convincente della sua raggiunta maturazione stilistica, che ben si accorda con l’altezza e l’ingegno poetico di Andrea Zanzotto…”.
 
Anche le ultime incisioni si ispirano ai temi del paesaggio veneto: le barene, i laghi ghiacciati e i riflessi eseguite con la puntasecca su lastre di zinco (due di grande formato) utilizzando in modo sperimentale diverse tecniche: ceramolle, acquatinta, pastello a olio e carborundum.
Saranno esposte alcune incisioni eseguite negli anni scorsi, significativi esempi di un lungo cammino di ricerca.






 

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