BIOGRAFIA DI ETTORE ROESLER FRANZ (1845-1907)

06/ago/2004 15.09.27 pierluigi47 Contatta l'autore

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BIOGRAFIA
 
   Chi era Ettore Roesler Franz

Ettore Roesler Franz è nato a Roma l'11 maggio 1845 da Luigi e Teresa Biondi, mentre la sua famiglia di origine tedesca si era trapiantata nella capitale dall'inizio del Settecento, proveniente dai Sudeti (e non dalla Svizzera come spesso è stato inesattamente scritto) e vi aveva fondato il celebre Hotel d'Allemagne, tra Via Condotti e Piazza di Spagna che, tra gli altri, ospitò lo scrittore francese Stendhal, il fratello di Napoleone Luciano Bonaparte, l'ideatore del canale di Suez Ferdinand de Lesseps, il romanziere inglese William Thackeray, il compositore tedesco Richard Wagner, il critico d'arte e archeologo tedesco Johann Joachim Winckelmann e il sommo poeta tedesco e genio della storia moderna Johann Wolfgang von Goethe. La famiglia Roesler Franz si era poi imparentata con le più antiche famiglie aristocratiche della capitale e fu persino citata in alcuni sonetti di Giuseppe Gioachino Belli.

Ettore Roesler Franz, che era stato allievo delle Scuole Cristiane di Trinità de' Monti, aveva praticamente iniziato la sua attività artistica dopo il ritratto a 18 anni eseguito a pastello nel 1863 da Ettore Ferrari (amico fraterno e compagno di studi all'Accademia di San Luca). Un suo secondo e ben più importante ritratto fu eseguito ad olio a Villa d'Este nel 1902 da Giacomo Balla.

"La sincerità fa l'artista grande" era la scritta che figurava all'ingresso del suo studio romano a Piazza San Claudio 96 (che nel 1876 aveva sostituito quello precedente di Via del Bufalo 133). E a questa massima si è sempre attenuto. Tra i suoi maggiori estimatori annoverò Joseph Severn (1793-1879), pittore e console inglese a Roma (amico devoto di John Keats che assistette fino alla morte) e il grande storico tedesco e cittadino onorario di Roma Ferdinand Gregorovius (1821-1891).

Ebbe un unico allievo, Adolfo Scalpelli, giovane pittore tiburtino che per testamento ereditò da Ettore Roesler Franz tutti i bozzetti, gli schizzi, i disegni, gli acquarelli non finiti dell'artista, nonché le sue foto, e che morì poi ad appena 29 anni nel 1917 combattendo sull'Altipiano della Bainsizza durante la prima guerra mondiale.

Ettore Roesler Franz espose più volte in Europa: a Parigi (1878 e 1900), Londra (1876, 1885, 1888 e 1904), San Pietroburgo (1876, 1898, 1902 e 1904), Berlino (1888 e 1895), Dresda (1890), Stoccarda (1891), Monaco di Baviera (1883, 1893, 1898, 1902 e 1903) e Vienna (1890), nonché in Olanda e Belgio.

Un suo acquarello si trova nel Museo "Art Gallery of New South Wales" di Sydney (Australia), mentre altri due acquarelli nel Museo di Southampton (Gran Bretagna).

Numerose furono le mostre dei suoi quadri in Italia. In particolare a Roma (Esposizioni annuali della Associazione degli Acquarellisti e della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti) dal 1873 al 1895, nel 1897, nonchè dal 1899 al 1900, dal 1902 al 1905 e nel 1907 (in pratica l'Artista fu assente appena 4 volte in 35 anni di mostre nella capitale). A Torino (Società promotrice di Belle Arti) espose dal 1874 al 1880, nel 1884 e nel 1902, mentre a Milano (Esposizione straordinaria nazionale ed internazionale di acquarelli) nel 1893, a Firenze (Esposizioni solenni e Festa dell'Arte e dei Fiori) nel 1874, 1876 e 1896, a Trieste nel 1876 e a Venezia (Sesta Esposizione Internazionale d'Arte) nel 1905.

Tra gli acquirenti delle opere dell'artista durante la sua vita figurano personaggi illustri di Casa Savoia: Re Vittorio Emanuele II di Savoia, la Regina Margherita, Re Umberto I, Re Vittorio Emanuele III e il Granduca d'Assia acquistarono cinque acquarelli e sei pastelli. Altri sei acquarelli furono, invece, comprati anche dall'allora ministro delle Finanze e celebre statista Quintino Sella. Tra i clienti "eccellenti" di Ettore Roesler Franz figurano, infine, Sua Maestà l'Imperatrice vedova dello zar di Russia Alessandro III e suo figlio il Granduca Giorgio che acquistarono due acquarelli.

Un suo acquerello si trova nel museo "Art Gallery of New South Wales" di Sydney (Australia) , mentre altri due acquerelli nel Museo di Southmpton (Gran Bretagna) . Altri due acquarelli di Ettore Roesler Franz sono di proprietà pubblica: "Re Vittorio Emanuele II di Savoia durante la sua prima visita ufficiale a Roma del 31 dicembre 1870 dopo l'inondazione del Tevere" appartiene al Museo Centrale del Risorgimento al Vittoriano di Roma, mentre "Ponte Lupo - Poli 1898" (presente in mostra) appartiene al Comune di Tivoli. Il quadro fu donato da Ettore Roesler Franz l'8 dicembre 1903 proprio per ricambiare la Giunta comunale di Tivoli per la consegna nell'agosto di quell'anno della splendida pergamena, miniata da Giuseppe Cellini, della cittadinanza onoraria tiburtina, conferitagli all'unanimità il 6 febbraio 1903 (il Sindaco era Fabio Mastrangeli). Due acquerelli (presenti in mostra) fanno parte della collezione d'arte della Banca di Roma-Capitalia Gruppo Bancario, mentre altri tre suoi acquerelli della collezione d'arte del Gruppo Bancario Sanpaolo Imi-Banco di Napoli.

L'opera che più gli ha dato la notorietà in tutto il mondo è indubbiamente la "Roma Sparita", o meglio per dirla con le sue stesse parole, "Roma pittoresca/Memorie di un'era che passa". Si tratta di 120 acquerelli suddivisi in tre serie da 40 l'una, eseguiti in una ventina d'anni a partire dal 1878, che sono l'unica testimonianza a colori di quello storico mutamento, consentendoci oggi di immaginare con facilità come fosse stata Roma prima degli sventramenti.

Attualmente il Comune di Roma ne possiede 119, perché uno è andato smarrito a Colonia nel 1966 durante una mostra itinerante. La maggior parte delle opere, 93, sono custodite al Museo di Roma di Palazzo Braschi, mentre le restanti 26 si trovano, invece, al Museo di Roma in Trastevere.

Il futuro dell'intera collezione è, però, ancora incerto. Non si sa se resterà per sempre smembrata in due tronconi o se invece, come ci si augura, sarà riunificata. Di recente sono stati casualmente scoperti altri due acquarelli di Ettore Roesler Franz di proprietà del Comune di Roma: "Antica porta di Frascati" del 1878 e "Insenatura della costa con personaggi".

Fu, quindi, il pittore dell'Ottocento romano che più espose e si affermò in Italia e all'estero, viaggiando in lungo e in largo per l'Europa, facilitato anche dalla perfetta conoscenza di varie lingue. Predilesse il mercato inglese, favorito anche dal fatto che suo fratello Alessandro Roesler Franz per molti anni fu console d'Inghilterra a Roma e sposò una lady inglese.

Le monografie sul pittore romano e i cataloghi delle ultime mostre dei suoi acquarelli sono consultabili presso biblioteche di tutto il mondo: Roma, Città del Vaticano, Napoli, Caserta, Firenze, Macerata, Bologna, Reggio Emilia, Milano, Vicenza, Venezia, Gerusalemme, Madrid, Lisbona, Parigi, Londra, Glasgow, Edimburgo, Dublino, Cork, Amsterdam, Stoccolma, Oslo, Helsinki, Mosca, Toronto, Boston, Milwaukee e Los Angeles. E si trovano persino in venti tra biblioteche di Stati USA (Colorado, Florida, Indiana e Ohio) e di Università americane (Arizona, Boston, California, Colgate, Columbia, Cornell, Duquesne, Emory, Houston, Iowa, Yale, Michigan, Notre Dame, Pennsylvania, Pittsburg e Rochester).

Ettore Roesler Franz morì a Roma il 26 marzo 1907 all'età di 62 anni.

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