ROSSO SELLER

25/mag/2009 12.36.28 Victoriano Papa Contatta l'autore

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Si inaugura giovedì 28.5.2009 alle 19:00 “ROSSO SELLER”, la nuova personale di CARLA SELLER, presso la “SABINALBANO Modart Gallery” (vico Vasto a Chiaja n. 52/53, NAPOLI. Info: 081/421716, sabinalbano@yahoo.it), visitabile sino al 16.6.2009 tutti i giorni, eccetto il lunedì mattina e i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 fino alle 20:00. Ingresso gratuito.

 

 

È senz’altro il rosso il filo conduttore del corpus espositivo della nuova personale di CARLA SELLER, in mostra alla SABINALBANO Modart Gallery. Un allestimento ad hoc, si potrebbe dire, pensato e realizzato su misura per questo spazio che sposa arte e moda, predilige il gusto del bello, l’eleganza e la raffinatezza. Questa l’impronta che, ancora una volta, l’artista partenopea ha voluto dare alle sue creazioni: finezza, ricercatezza, tinte e forme preziose per un percorso in cui l’avventore si trovi di fronte a tele, dipinti e disegni su carta che suggeriscano l’idea di veri e propri tessuti, dando concretezza a quel binomio inscindibile tra arte figurativa e moda che informa di sé l’attività e le proposte della gallery-atelier. Ed ecco che la Seller, tralasciando l’origine informale, che ha segnato il suo ‘battesimo artistico’, va oltre, si evolve e cambia, mettendo da parte per un momento impasti materici e tratti spezzati, al fine di privilegiare, invece, quelli continui e compiuti, pur non dimentica del tutto della sua genesi informale che, di tanto in tanto, si riaffaccia nell’iter allestitivo in una dialettica dicotomia tra forma rotta e quella chiusa. Così, 19 pezzi (6 tele, 50x70; 6 dipinti su carta, 20x30; 7 disegni a penna su carta) danno vita a una teoria di ‘quadri-stoffe’ preziosi che imbastiscono un racconto, tramando un plot figurativo e decorativo. Una narrazione di storia e leggenda, di animali e motivi floreali mutuati dalla mitologia e dalla Storia, con particolari che sembrano avere ascendenze medioevaleggianti, piuttosto che rinascimentali. Miniature pregiate in cui la profusione degli ori si coniuga perfettamente con le varie nuance del rosso, vero e proprio tema cromatico principe: dal porpora al vermiglio, dallo scarlatto al pompeiano. La decorazione cresce e si fa pittura vera; la pittura, dalla sua, si nutre della ricchezza e degli stilemi vezzosi dell’arte decorativa. Non è un caso, infatti, che tra i riferimenti tematici cui si rifà la pittrice napoletana ci siano appunto le porcellane di Meisen nel Museo omonimo e gli arazzi della Dame À-La-Licorne del ciclo del Museo di Cluny, oltre al ricordo indelebile dell’eleganza e della ricercatezza dei lavori mirabili di Paolo Veronese. Un tale bagaglio personale e culturale, frutto di una ricerca itinerante, di viaggi in Italia e in Europa, per saccheggiare luci, colori e immagini da scolpire nella memoria e riprodurre nelle proprie opere, si concretizza in motivi come le figure femminili con animali, la cui influenza è del Veronese; ancelle, volpi, cani, alberi, fiori e il leocorno, mutuati, invece, dagli arazzi, accanto a roselline e piccole farfalle, prese in prestito dalla collezione di porcellane cui si è accennato. Ma se queste sono le fonti ispiratrici del pentagramma pittorico della Seller, oltre a ciò vive una sperimentazione, una rielaborazione continua e profonda, in cui non sussiste solo un lessico artistico fatto di meri virtuosismi visivi ed estetici, ma un approfondimento figurativo che fa dei suoi cavalli di battaglia, almeno per quest’allestimento, la pienezza cromatica, il gusto del bello e la compiutezza del tratto pittorico. Per far ciò Carla Seller chiama in causa diverse tecniche: dalle chine inglesi ai pigmenti puri, agli impasti di brillanti di vetro per un effetto lamé come veri e propri scampoli rari, con paste di gel tedesco e finlandese e colori per tessuti, sino alla pittura a olio vermiglio, cui talvolta sono accostate vernici metalliche per auto (nelle tonalità malva, viola, beige rosato sempre su sfondo rosso), con fasce di carta asimmetrica incollata su cui scorre la narrazione pittorica con chine, brillantine e ancora smalti metallici.

 

CARLA SELLER nasce il 24 settembre 1962 a Napoli, città dove attualmente vive e opera. Allieva di Domenico Spinosa, si diploma nel 1984 all’Accademia di Belle Arti di Napoli; è docente di Discipline Pittoriche. Ha esposto i suoi lavori in numerose personali e collettive a Napoli, Salerno, Caserta, Roma, Bari, Foggia, Matera, Modena, Bologna, Siena, Perugia, Giappone, Grecia e USA.

 

 

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