'Senza', personale di Emilio Pian a Ca' dei Carraresi

"Senza', personale di Emilio Pian a Ca" dei Carraresi Dipinti-scultura, installazioni metalliche e cromatismi pittorici troveranno spazio nelle sale di Ca' dei Carraresi, in una personale che racchiude il senso del percorso artistico portato avanti da Emilio Pian negli ultimi 15 anni.

06/lug/2009 13.23.47 Carla Ferro Contatta l'autore

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Dipinti-scultura, installazioni metalliche e cromatismi pittorici troveranno spazio nelle sale di Ca' dei Carraresi, in una personale che racchiude il senso del percorso artistico portato avanti da Emilio Pian negli ultimi 15 anni. La maggiore sede espositiva trevigiana aprirà le porte il 10 luglio prossimo alle opere dell'artista veneto, raccolte in una ampia rassegna intitolata “Senza” e curata da Marcello Carriero e Carlo Sala, con il patrocinio di Fondazione Cassamarca, Regione Veneto e Provincia di Treviso.

Nel titolo, il riferimento alla volontà di esprimere una ricerca che non tende a referenti oggettivi, ma a sentori contemporanei, senza svilirsi nelle facili e appariscenti narrazioni dell’arte odierna. La tensione verso un linguaggio minimale nel quale la semplificazione compositiva sottende l'articolazione sempre più ricca di significati e sensazioni.

Si parte da lavori vicini alle poetiche informali, che portano l'artista a creare un peculiare linguaggio espressivo, in cui esplosione segnica e cromatica sono fondamentali. A seguire troviamo opere materiche che si potrebbero definire “sculture dinamiche”, in cui la bidimensionalità è superata, in favore di esiti tridimensionali. “Dipinti/scultura” che sporgono su più lati, conferendo una grande valenza allo spazio, inteso come concetto astratto, ma anche come cifra concreta del rapporto intrinseco tra fruitore e opera d’arte.

Anche i materiali diventano connotanti, attraverso l'utilizzo di alluminio, ferro, piombo e ottone. Materiali non tradizionali, ma particolarmente attinenti alla sua sensibilità di artista contemporaneo, vicino alle istanze del suo tempo. Materie che si configurano come medium per esprimere le istanze creative dell’artista. La derivazione industriale di queste, porta ad una semplificazione formale delle opere. Al contrario, la trama della ricerca linguistica si fa sempre più articolata: un esprimere, attraverso i suoi lavori, stati d’animo, emozioni e riflessioni, trasporre sulla materia i moti più profondi e interiori del pensiero e della coscienza.

Lasciata la componente materica, ci troviamo immersi nei cromatismi pittorici di Emilio Pian. Questi lavori pur essendo esteticamente molto diversi dalle opere scultoree, presentano alcune linee di continuità. Un sottile filo rosso li unisce, perché anche nelle tecniche miste, vi è la contaminazione del materiale industriale, mediante interventi con delle particolari resine. Inoltre, in entrambe le espressioni si ritrova la riflessione circa la composizione, all’apparenza molto semplificata, ma che in realtà cela una attenta meditazione sulle volumetrie e sui rapporti spaziali. Sia nelle sculture tridimensionali che nelle campiture pittoriche, viene realizzato un sapiente uso di vuoti e pieni visivi.

In queste ultime si dipanano delle esigenze che vanno oltre la negazione dell’elemento iconico, in una riflessione sulla componente soggettiva che nella pratica odierna solitamente viene estromessa da una pressante oggettivizzazione fine a sé stessa. Tra la parte scultorea e quella pittorica, si crea dunque un rapporto di evidente complementarietà. Esse sono il mezzo per far emergere, da un lato, gli aspetti riflessivi e la capacità di calibrare tutto tramite l’intelletto, dall’altro il dar voce all’espressione emotiva.

In occasione dell’esposizione di Treviso, verrà pubblicato un ampio catalogo che documenta il percorso di Emilio Pian, con testi di Marcello Carriero, Carlo Sala e Chiara Tavella.

La vernice si terrà venerdì 10 luglio alle 19. La mostra sarà visitabile dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Ingresso libero.

info per il pubblico:
tel. 0422/513150

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