OPEN 12. Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni - Venezia - 3 settembre/4 ottobre 2009

07/ago/2009 17.45.20 Bellati Editore Contatta l'autore

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OPEN 12

Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

 


 

Sede: Venezia Lido, Isola di San Servolo

  

Data di apertura: 3 settembre 2009

Data di chiusura: 4 ottobre 2009


Patrocini: Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Provincia di Venezia, Città di Venezia


Catalogo: Bellati Editore

 

 


Curatore: Paolo De Grandis

 

 

Ufficio Stampa

Press Office Arte Communications
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30126 Venezia Lido
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OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, giunge alla sua dodicesima tappa con un nuovo percorso in divenire, un laboratorio dell’arte all’aperto, nel quale le opere sono esse stesse possibili percorsi per lo sguardo e per l’interazione. Create, quasi tutte, per la mostra, le sculture, le installazioni, le fotografie, le tele che abitano questo ideale streams of consciousness sono spazi di riflessione nei quali l’arte rinnova la tensione verso l’indefinito, sottraendosi alla forma e alla finitezza, per dare al visitatore la possibilità di pensare ad un’arte libera da schemi o da imposizioni tematiche.

 

L’evento si terrà dal 2 settembre al 4 ottobre, parallelamente alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, a Venezia Lido e per la seconda volta presso l’Isola di San Servolo. I viali alberati, il lungomare assolato, le terrazze e gli storici alberghi che hanno ospitato negli anni la fervida vita culturale del Lido, gli splendidi giardini dell’Isola di San Servolo, carichi delle suggestioni della loro storia passata, sono assieme lo sfondo su cui si muovono le opere d’arte, sono spettatori di dinamiche artistiche e interculturali e sono in qualche maniera essi stessi protagonisti: la collocazione delle opere modifica la percezione dell’osservatore, filtra la lettura dello spettatore, rendendo OPEN un evento unico ed irripetibile.

 

Ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, organizzata da Arte Communications in collaborazione con l’Assessorato alla Produzione Culturale del Comune di Venezia, la mostra è stata insignita della targa del Presidente della Repubblica ed è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Venezia.

 

Il successo di OPEN negli anni è stato contrassegnato da numerose presenze curatoriali che hanno apportato alla mostra una ricerca incentrata sulle ultime tendenze dell'arte e della cultura in ambito sia nazionale che internazionale. Tra le novità di quest’anno la presenza di Christos Savvidis, già direttore di Artbox, direttore artistico di Art Athina e curatore di Poets Machine alla 53. La Biennale di Venezia, che presenterà le  partecipazioni provenienti dai paesi del Mediterraneo con interventi site specific. Una piattaforma di confronto e collaborazione dunque come quella con Anna Caterina Bellati che nuovamente si rende promotrice dinamica dell’arte italiana nelle sue molteplici sfaccettature, foriere di grandi progetti ad opera di maestri storici fino alle più recenti proposte di giovani artisti promettenti: un impegno teso a delineare contesti, modi di vivere e proposte interattive, così da facilitare la partecipazione dei visitatori nell’esprimere opinioni. Continua inoltre il felice sodalizio con Chang Tsong-Zung, Enrico Pedrini e Nevia Pizzul Capello e si aggiunge la nuova collaborazione di Gertrud Kohler-Aeschlimann, direttrice di Art-St-Urban, prestigioso museo di sculture a Lucerna. Prosegue poi l’importante iniziativa di dare visibilità alle nuove leve dell’arte: quest’anno sarà presentata l’Accademia di Belle Arti di Bologna con un progetto curato da Massimo Pulini per gli spazi suggestivi dell’Isola di San Servolo.

 

Tra le tante interpretazioni possibili di questa mostra c’è l’alternarsi continuo della sensibilità nell'immaginare l’arte contemporanea; c’è il fil rouge delle collaborazioni tra artisti, curatori ed enti promotori complici in emozionanti sinergie artistiche; e c'è quella, che davvero può incantare, che traccia un percorso attraverso l'alta maestria di coloro che hanno lavorato per un eccellente esito all'apertura del sipario dell’arte.

 

Raggiunge inoltre la sua nona edizione il Premio OPEN, premio speciale collaterale alla 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ad un regista partecipante la cui opera riveli un forte legame tra cinema e arti figurative. Istituito da Arte Communication e realizzato in collaborazione con Bellati Editore, il premio di quest’anno consiste in un’opera realizzata dal Maestro Ugo Riva.

 

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Bellati Editore che raccoglie gli interventi critici ed istituzionali e le opere esposte. Disponibile presso l’infopoint Arte Communications al Lido in Piazzale Bucintoro ed a Venezia in Riva San Biagio, Castello 2145. Sarà inoltre realizzato un video della mostra a cura di Maurizio Cesana.




 

 

ARTISTI

 

Venezia Lido

ARGENTINA / León Ferrari

CINA / Lee Sun-Don, Zhao Guanghui

CIPRO / Andreas Savva

FINLANDIA / Hannu Palosuo, Kiba Lumberg

FRANCIA / Bernard Pourrière

GEORGIA / Eteri Chkadua

GERMANIA / Gabriele Pöhlmann-Grundig, Bertamaria Reetz e Rainer Bonk

GRECIA / Venia Bechrakis, Aristotelis Deligiannidis, Under Construction

INDIA / Nataraj Sharma

ITALIA / Cosimo Andrisano, B.Zarro, Enrico Benetta, Cristian Biasci,

Stefano Bombardieri, Marilù Cattaneo, Andrea Ciampini, Girolamo Ciulla,

Marco Cornini, Margherita Michelazzo, Ercole Pignatelli, Ugo Riva, Federica Silvi

SVIZZERA / Heinz Aeschlimann, Daniel Glaser/Magdalena Kunz, Christian Bolt

URUGUAY USA / Jorge Misium

USA / Fulvia Zambon

 

 

Isola di San Servolo

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

Angelarosa Benevento, Francesco Cossu, Luca Freschi, Laura Guerinoni,

Giacomo Lion, Matteo Lucca, Angelo Massaro, Lara Mezzapelle, Fabio Romano, Lucio Terenzi, Linda Vigiani, Davide Vivaldi, Diego Zuelli


 


 

 

La scorsa estate realizzare con Paolo De Grandis l’undicesima edizione di OPEN è stata una sorpresa faticosa ma esaltante. Così il gioco è continuato quest’anno per il numero 12. E poiché giocando si impara, nella kermesse 2009 ho avuto il coraggio e la fortuna di poter invitare alcuni dei nomi più importanti della scultura italiana contemporanea. Le opere meravigliose di questi artisti s’inseriscono a vario titolo negli spazi di Venezia Lido con prepotenza e naturalezza. Quasi tutti i lavori sono stati pensati e costruiti proprio per l’occasione, segno di quanto ciascuno abbia apprezzato l’invito. L’infaticabile ragazzo-rondine, come lo chiamava il poeta Raffaele Carrieri, Ercole Pignatelli, ha recuperato un’idea degli anni Settanta fabbricando un animale primitivo e un albero avveniristico che, nel rispetto della sua poetica, sposano arte povera e landart. Con Ugo Riva ci si conosce da tanto e sapevo che una delle sue creature divine avrebbe dato alla manifestazione qualcosa di sospeso tra classicità e segno del presente. Marco Cornini ha invece modellato una delle ragazze provocanti che l'hanno reso famoso, ma in forma gigantesca, sostituendo all'avvenenza ammiccante abituale, una sacralità profana che ripropone il tema della dea Madre. C'è poi la colonna-obelisco di Girolamo Ciulla, con il suo Tempio della Concordia in cima, il meglio conservato della Valle dei Templi di Agrigento, che testimonia a OPEN le radici mediterranee della nostra cultura. Sempre qualcosa di sacro, ma legato al pensiero orientale, è il tema dell'installazione di Marilù Cattaneo. Un tempio zen collocato sull'erba del Lido. Io e Marilù abbiamo trascorso insieme, nello stesso paesino fra gli abeti, tutte le estati dell'adolescenza. E questa esperienza ha significato per noi due la continuazione di quell'incanto e di quella freschezza. Volentieri ha raccolto la sfida  anche una grande pittrice di Torino che da anni vive negli USA, Fulvia Zambon. La sua Carrozzina collocata in un bosco di fiaba impone una riflessione senza scampo sulla necessità della pace. Ancora di fiabe parla Andrea Ciampini con un Pinocchio gigante che in metafora allunga le braccia verso gli uccellini che hanno nidificato fra i rami degli alberi, sul lungomare Marconi. Con i piedi ancora inchiodati nel legno, visto che non può camminare, cerca di prendere il volo. C'è un altro mio artista che racconta storie, ma le sue sono leggende (legende=da leggere) metropolitane. Si tratta di Cosimo Andrisano che ha ricostruito per l'occasione uno scorcio di città. I suoi Muri hanno addosso tante esistenze di persone diverse per cultura, classe sociale, sogni. Con in comune la vita camaleontica imposta da un luogo sovraffollato. E sempre di questioni sociali dice Stefano Bombardieri, ma dal punto di vista degli animali. Il suo Bagaglio, un rinoceronte catturato e schiacciato come un'auto da rottamare, urla contro la violenza della razza umana, la specie più arrogante della terra. E della terra, dei suoi segreti, del suo magmatico divenire scrive nel bronzo Cristian Biasci. Con lui a Lido torna l'antica querelle se la scultura debba essere una conquista dello spazio, o se la forma ne faccia già parte e la luce la renda visibile. Questo impegno colossale, che dedico a Patrizia Boldrini Barlettani, ha rappresentato per me e la mia casa editrice una nuova strabiliante occasione, al punto da decidere di trasferirmi in laguna, almeno per qualche tempo. Così se in Venezia, passando per via Garibaldi vicino alla barca della frutta e verdura, alzando gli occhi vi capitasse di vedere un piccolo balcone con fiori di montagna, sappiate che sono le mie stelle alpine. Colpa di OPEN.

Anna Caterina Bellati

 

 

 

 

 

 

 

 

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