E tu, tu sei reale? Viaggio nel sogno dell’esistenza

L'esposizione, dunque, come testimonianza - attraverso diverse espressioni artistiche - del sentimento della finitezza dell'individuo, caratterizzato da un vivere dell'artista, si legge dal concept, "sull'onda della vita universale lasciandosi portare da essa e sperdere nell'infinito di questo mare il sentimento di sé stesso".

11/set/2009 19.15.12 hary Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

E tu, tu sei reale?
Viaggio nel sogno dell’esistenza
 
a cura di Hary Daqua
 
 
La riflessione esistenziale, l’ossessa ricerca del senso ultimo della vita può causare un corto circuito emotivo   fino  alla   perdita   dell’identità:  è  questo  il  concetto fondante  della   mostra  intitolata E tu, tu sei reale? Viaggio nel sogno dell’esistenza.  
L’artista, perso nel labirinto di riflessioni che non possono dare risposte, suggestionato dalle discordanti conclusioni della speculazione filosofica, anch’egli è incapace di riscontri. L'esposizione, dunque, come  testimonianza - attraverso diverse espressioni artistiche - del sentimento della finitezza dell’individuo, caratterizzato da un vivere dell’artista, si legge dal concept, “sull’onda della vita universale lasciandosi  portare da essa e sperdere nell’infinito di questo mare il sentimento di sé stesso.”
Lavorando sul corpo, in chiave figurativa o simbolica, “questi artisti ci comunicano l’impotenza della scienza nell' illuminare la via per la verità, l’impotenza della ragione: ad essa sostituiscono l’irrazionale poetica dell’immagine, che per intuito legge nei nodi indecifrabili delle cose, interrogando come la Sfinge lo spettatore, trasportato in un viaggio metafisico che perturba e annichilisce.” Il corpo è da sempre utensile, mezzo, suo malgrado, quasi - come recita il testo critico, “che questa carne fosse - e lo è - l’unica cosa posseduta, l’unica prova di realtà, ma così tragicamente ottusa, e per di più in un tempo infinitesimale.”
“E tu, tu sei reale?” è una delle domande cruciali presenti nella sceneggiatura del capolavoro di Andrej Tarkowskij Solaris (1974), tratto dall’omonimo romanzo di Stanislaw Lem. Il titolo di questo progetto espositivo si ispira dunque ad esso per le affinità dei contenuti.
                                                                             
 
 
E tu, tu sei reale?
Viaggio nel sogno dell’esistenza
 
 
Location: Grodno, Museo Storico Archeologico di Stato (Bielorussia)
 
Artisti: Giampaolo Atzeni, Valerio de Filippis, Viviana Mauriello, Carla Mura, Natallia Sitkevich
 
Curatore: Hary Daqua
 
Coordinamento:  Alessandro Ascenzi
 
Patrocinio:  Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali
 
Associazione culturale AllucinaNazione
 
Periodo:  4 settembre - 12 ottobre 2009
 
Vernissage:  4 settembre 2009 ore 16,00
 
Orario al pubblico: da martedì a domenica ore: 10,00 - 18,00 - ( chiuso il lunedì)
 
Internet:  www.etutuseireale.com          
 
e.mail: info@etutuseireale.com
 
Ufficio Stampa: Angelo Giacobelli
 
Info: 334. 1877627 - 380. 3646233
 
 
 
 
 
 
Brevi note biografiche:
 
 
Giampaolo Atzeni (Cagliari, 1954), pittore, fotografo, designer e artista multimediale. Nel 1975 si trasferisce a Firenze dove frequenta la facoltà d’Architettura specializzandosi in Design. Le sue prime opere risalgono al 1971, esposte in varie manifestazioni regionali.
Dopo aver lavorato in teatro come attore e in seguito come fotografo, realizzando servizi in Africa, Asia e Medio Oriente, nei primi anni ’90 sviluppa e sintetizza lo stile pittorico che caratterizza le sue creazioni. Le sue opere sono state esposte in importanti musei pubblici e gallerie.
 
 
Valerio de Filippis (Pozzuoli, 1960), inizia la sua ricerca artistica nel 1980 a Bari. Dal 1994 vive e lavora a Roma dove nel 2003 fonda lo Studio E.M.P. (Experimental Meeting Point), studio d’arte, luogo di interscambio espositivo e confronto culturale e tecnico tra artisti di qualsiasi linguaggio. Vincitore di numerosi premi, è stato invitato a diverse rassegne, anche internazionali. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Per alcuni anni si è avvicinato alla pittura neoespressionista basata su tematiche legate ai comportamenti umani aberranti. Negli anni 2004 - ‘06 ha lavorato ad opere a tecnica mista tra pittura e computer art. Nel 2007 realizza una installazione, un video e alcune opere concettuali. Allo stato attuale, continua sostanzialmente la ricerca pittorica.
 
 
Viviana Mauriello (Sant’Agata de' Goti, 1976), fotografa, progettista grafico,  vive e lavora a Roma. Nasce come artista nel 1996, con il Master in comunicazione visiva, presso “l’Istituto Superiore di Design” di Napoli. Dal 1999 dipinge e incide su materiali plastici creando figure umane a tecnica mista (acrilici, smalti di vario genere) su plexiglass con l’ausilio di metalli.
Dal 2000, anno del suo trasferimento nella capitale, opera nel campo della fotografia e dell’arte digitale, pochi anni dopo si dedica ad un progetto dal titolo “Visioni Metamorfiche OGM”, elaborando un’arte fantastica e onirica come espressione della sua Weltanschauung.
 
 
Carla Mura (Cagliari, 1973), inizia da giovanissima lo studio della musica e contemporaneamente si occupa di pubblicità lavorando per agenzie e quotidiani. La sua avventura nell'arte pittorica inizia quasi per caso, in coincidenza con un trasferimento  nel centro storico della città natia. Da allora gli acrilici sono stati sempre fonte di grande ispirazione miscelati a materiali dalle nature più distinte, quali le spezie africane, la sabbia, l'alabastro, il cemento e vari materiali utilizzati nei modi più inconsueti. Dal 2004 inizia ad utilizzare i "fili" lavorati esclusivamente con le mani. Fili di cotone dall'ocra al nero, con diverse tecniche: intrecci, attorcigliamenti, stratificazioni, prospettive bicolore, per metri di passaggi su tela, plexiglass, cartone, pietra e legni, con la modernità del mezzo produttivo: le sue mani.
 
 
Natallia Sitkevich (Miass, 1984), inizia la sua ricerca artistica nel 2006. Fotografa e informatica di formazione professionale, opera nell’ambito dell’Arte Digitale, elaborando al computer i suoi scatti con sovrapposizioni e trasparenze. Di matrice allegorica, l’artista rielabora visioni surrealiste enigmatiche e complesse di personaggi che si rispecchiano nel proprio doppio, penetrando lo spazio oscuro dell’inconscio.
 
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl