VITTORIO MIELE - Dipinti e Disegni

VITTORIO MIELE - Dipinti e Disegni COMUNICATO STAMPA PRESS RELEASE Mostra Personale di Solo Exhibition by: Vittorio Miele Titolo dell'Evento Title of the Exhibition: "Disegni" Curatore Curator: Luogo Place: Galleria Gagliardi, Via San Giovanni 57- 53037 San Gimignano (SI) In collaborazione con La mostra " Antologica di Vittorio Miele, Viterbo " Info: Tel: + 39 577 942196 Fax: +39 577 907175 Mail info: galleria@galleriagagliardi.com Web: www.galleriagagliardi.com Periodo Periods: dal from 10/10/09 09 02/11/2009 Orario Hours: Tutti i giorni, 10,00 - 19,00 Every days from 10.00 a.m to 7.00 p.m Inaugurazione Opening: Sabato 10 Ottobre 2009 ore 18,00 Ingresso Libero Free Entrance Testo in breve Briefly text A dieci anni dalla scomparsa di Vittorio Miele (1929-1999) un doppio percorso espositivo testimonia le variegate produzioni dell'artista ciociaro.

20/set/2009 12.25.09 Galleria Gagliardi Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

PRESS RELEASE

 

Mostra Personale  di Solo  Exhibition by : Vittorio Miele

Titolo dell’Evento Title of the Exhibition: ”Disegni”

Curatore Curator:

Luogo Place: Galleria Gagliardi, Via San Giovanni 57- 53037 San Gimignano (SI)

 

In collaborazione con La mostra “ Antologica di Vittorio Miele , Viterbo “

Info: Tel: + 39 577 942196            Fax: +39 577 907175

Mail info: galleria@galleriagagliardi.com

Web:             www.galleriagagliardi.com

Periodo Periods: dal from 10/10/09 09 02/11/2009

Orario Hours: Tutti i giorni, 10,00 – 19,00  Every days from 10.00 a.m to 7.00 p.m

Inaugurazione  Opening: Sabato 10 Ottobre 2009  ore 18,00

Ingresso Libero  Free Entrance

 

Testo in breve Briefly text

 

A dieci anni dalla scomparsa di Vittorio Miele (1929-1999) un doppio percorso espositivo testimonia le variegate produzioni dell’artista ciociaro. La mostra è ideata nella sua struttura antologica, e non già quale “viaggio circoscritto” ponendosi l’obiettivo di amplificare l’attività creativa dell’artista.

Il primo appuntamento per poter vedere le tele e gli acquerelli del maestro è  a Frosinone presso la Villa Comunale e permette di rivisitare le cifre espressive di Miele e al contempo di “restituire” alla città di Frosinone un frammento mai dimenticato della propria storia recente. Il secondo appuntamento, quello per i più silenziosi e meno conosciuti disegni e chine è presso la Galleria Gagliardi di San Gimignano che da sempre ha commercializzato la sua opera e ne ha valorizzato il talento dell’uomo poeta.

Se nella mostra di Frosinone vedremo i capolavori e i “ricordi dipinti” di una uomo che ha conosciuto la grande miseria della guerra e  i suoi drammatici effetti, nella mostra di San Gimignano potremo apprezzare gli inediti di grafica (non secondari per qualità) e come le  chine i carboncini, le matite,  che in maniera ossessiva hanno da sempre accompagnato la ricerca di Miele.

Per ogni tele realizzata infatti l’artista ricercava meticolosamente il segno nel medesimo soggetto: dapprima con il lapis, poi con la china, con l’acquerello, lo stesso tema veniva analizzato, destrutturato, sezionato e rivisitato su ogni genere di supporto per essere infine accolto con estrema semplicità sulla tela. Questo lavoro segreto, silenzioso e metodico viene esposto per la prima al pubblico.

 

Le date e i luoghi della antologica dedicata a Vittorio Miele – Dipinti e Grafica , sono:

 

dal 4 al 24 ottobre 2009
Vittorio Miele - Dipinti
FROSINONE, Villa Comunale

dal lunedì al sabato 10.00 –13.00 /19.00 –19.30

Info:ass.mostarda@comune.frosinone.it
Inaugurazione 4 ottobre ore 11.00

 
dal 10 ottobre al 2 novembre 2009
Vittorio Miele - Grafica
SAN GIMIGNANO, Galleria Gagliardi

tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

Info: galleria@gallleriagagliardi.com

Inaugurazione: 10 Ottobre ore 18.00

 

 Vittorio Miele è tra le figure “storiche” della pittura di questo territorio ma ciò non semplifica l’intera lettura della sua opera. Soprattutto per quel continuo rinnovamento della cifra linguistica che ne evoca l’impossibilità - umana e pittorica – di arrestarsi dinanzi a soluzioni risolutive.
Miele è stato testimone attento dell’universo umano e di questo ha colto – con la propria, dolorosa intuizione – ogni spiraglio, ogni frammento sottile.
A dieci anni dalla sua scomparsa (1926 - 1999) sembra necessaria, se non indispensabile, una sorta di fermata riflessiva sulla vicenda completa di questo autore che ha fatto del rigore, umano e artistico, un carattere distintivo di tutta la sua poetica espressiva.
Questa retrospettiva permette pertanto di rivisitare le cifre espressive di Miele e al contempo di “restituire” alla città di Frosinone un frammento mai dimenticato della propria storia recente.
La mostra - ideata nella sua struttura antologica, e non già quale “viaggio circoscritto” - si pone oltremodo quale principio storico del luogo; lo coinvolge, ne ridisegna i confini dell’immaginario, lo ripropone, anche, come epicentro del giudizio.
L’evento suggerisce un percorso espositivo che partendo dalle opere realizzate nei primi anni ’50 e procedendo per le insostituibili esperienze degli anni ’70 si conclude con i dipinti che sembrano preannunciare l’epilogo di un’esistenza comunque complessa, fatta di spaccature, approdi precari, di una “sostanza” mai pianificata o rassicurante.
Un “incontro”, questo con Vittorio Miele, che è momento qualificante di lettura e conoscenza per l’intera comunità.

Volume monografico a cura della Fondazione Umberto Mastroianni con testi critici di Maurizio Calvesi e Luigi Tallarico.

…L’imperativo dell’occhio di Vittorio Miele è la sintesi, nel creare tarsie di piani, adagiati, o a perpendicolo e comunque prominenti, come stuoie dai ruvidi colori gradualmente disposte dal vicino al lontano: pezzature di terra, campagne, strade, colline, montagne, che l’occhio individua nelle loro angolazioni, prima che dalle forme, dagli stacchi e dal diverso rapportarsi alla linea dell’orizzonte contro il cielo.
Le distanze sono plasticamente rapprese in blocchi o spezzate da linee sghembe; nuvole come sassi, cespugli come fruste, vegetazione gremita di grossi punti; tetti ferrigni o sanguigni, pareti di calce; la prospettiva nasce dal loro incontro. Le case, gli alberi depongono macchie pesanti in reciproco dialogo o invece diverbio, scure contro il bianco, o bianche contro il rosso, e ancora in altri accostamenti pur sempre robusti, perentori...(Maurizio Calvesi)

…Come è stato detto, un artista non dipinge i fatti della rivoluzione per dimostrare l’innovatività dell’opera. Consapevole di questo concetto, Vittorio Miele non separa le passioni dalla forma, che indirettamente le esprime, ma – combinando le parole con il destino degli uomini del tempo mette a nudo la discrepanza tra l’io e la realtà, soprattutto l’incomprensibilità di certe terrificanti realtà, che bloccano l’anima in subbuglio e che la dispongono ad un’attesa tutt’altro che pacificata.
Ed ecco come il dolore-rivolta, per le vicende della vita, affiora in superficie in immagini trepidanti, che anche quando Miele – da artista eternista – non le identifica otticamente e/o ideologicamente, evidenziano comunque il dramma dominato dall’Urschrei espressionista e proprio dell’artista attivista, il quale tramuta il “grido” irrefrenabile in un “urlo condensato” nella struttura stessa delle cose. Non si compiace della rivolta fine a se stessa, ma progetta e costruisce….(Luigi Tallarico)

 

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Ufficio Stampa Galleria Gagliardi

 

 

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