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Zohreh, Presidente dell'Associazione Artisti Senza Frontiere, ha molti sogni e li esprime con la sua pittura, li circoscrive in una tela, in una cornice, in una mostra, in una galleria d'arte, un museo … Essi reclamano, però, un soffio di aria per respirare la vita, essi rivendicano incessantemente la libertà e la leggerezza, e come loro, l'artista che lascia l'Iran per la libertà, una libertà che non riesce a trovare neanche lontana dalla sua terra.

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21/ott/2009 20.09.31 TEKNE' Arte Contemporanea Contatta l'autore

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Presenta

 

ZOHREH  ESKANDARI

 

Cura

Kiara Maroscia

Testo

Giuseppina Travaglio

 

 

L’inaugurazione si terrà sabato 7 novembre  alle ore 18.30

La mostra termina il 28 novembre

 

 

ZOHREH ESKANDARI, artista iraniana, vive e lavora Parigi.

 

Zohreh, Presidente dell’Associazione Artisti Senza Frontiere, ha molti sogni e li esprime con la sua pittura, li circoscrive in una tela, in una cornice, in una mostra, in una galleria d’arte, un museo …    Essi reclamano, però, un soffio di aria per respirare la vita, essi rivendicano incessantemente la libertà e la leggerezza, e come loro, l’artista che  lascia l’Iran per la libertà, una libertà che non riesce a trovare neanche lontana dalla sua terra.  Resta nuovamente imprigionata nelle sue tele, nei suoi “ limiti ”, nella sua dimora. Allora si interroga;  al di là delle definizioni  e delle frontiere, si può trovare dell’aria pura, qualche cosa di nuovo? La risposta non è riuscita ancora a trovarla, il suo sforzo continuo, pertanto, è quello di far fronte ai limiti d’espressione dei suoi sogni.  

Zohreh  non ha una tecnica che predilige. All’inizio, il suo lavoro, è solo pittura su tela e tessuto, poi  diventa pittura, collage, calligrafia, spazio, fotografia ed  animazione.

 “… Da tempo ero stanca di lavorare in un “quadro” limitato.  Ma tuttavia non mi sento ancora sazia di pittura, questa è per me come un diario intimo. Ma, quando si scrive il proprio diario,  ci sono momenti  in cui non si trova la parola giusta per esprimere un sentimento ed allora ho deciso di introdurre la multimedialità nel mio lavoro.  In effetti  si tratta di una ricerca sulle possibilità offerte dalla multimedialità di mettere in relazione la pittura con la messa in scena,  con la fotografia, con  l’immagine digitale,  con il video e la musica …”.

 

 

 

          

 

 

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