SALVATORE ATZENI - Mostra personale - Incontro con l'artista sul tema " Storia dell'incisione e sua diffusione nel '400e '500"

03/nov/2009 08.35.27 GAMeC CentroArteModerna Pisa Contatta l'autore

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SALVATORE ATZENI - Mostra personale - Incontro con l'artista sul tema " Storia dell'incisione e sua diffusione nel '400e '500"



Promosso da Ass.ne Tosco Sarda di Arte e Artigianato, GAMeC CentroArteModerna Pisa



a cura di Massimiliano Sbrana



Sede : CentroArteModerna - Lungarno Mediceo,26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel.fax 050542630 , mobile +39 3393961536





Oggi 3 Novembre 2009 alle ore 17,00 SALVATORE ATZENI incontrera' il pubbilco, presso gli spazi espositivi della Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea CentroArteModerna di Pisa, sul Lungarno Mediceo al n.26, sul tema " Storia dell'incisione e sua diffusione nel '400e '500".



L'avventura ha inizio a Cahors nei primi anni 70: Salvatore Atzeni espone i suoi disegni e tiene una serie di concerti di chitarra classica in questa bella citt del Lot, in Francia. L'artista beve un caff ... Sulla caffettiera, mentre meccanicamente mescola il liquido scuro, osserva le sue dita muoversi riflesse nel metallo luccicante ... simili a gambe e braccia che si agitano ... Dal coperchio aperto scaturisce un viso ... il suo.

Il blocco degli schizzi, la matita, sono l, a portata di mano: le forme si sistemano al loro posto, vicine alla figura umana. Ed ecco, la prima caffettiera antropomorfa! Salvatore Atzeni vuole rendere evidente l'asservimenlo dell'uomo, divenuto schiavo dei suoi stessi prodotti, che resta per ore imbottigliato in una coda di macchine sull'autostrada, chiuso nella scatola metallica a quattro ruote che sembra essa stessa una caffettiera ... Preoccupato per la condizione dell'uomo, Atzeni ne denuncia, con profonda ironia, questo modo di perdere la propria identit.

Da allora le caffettiere hanno subito una continua evoluzione. Le prime si muovevano sullo sfondo di paesaggi fiamminghi: oggi Atzeni le fa vivere nelle cattedrali gi disegnate in periodi precedenti.

L'opera assume cos il suo tratto originale, quando le caffettiere entrano nelle chiese. Delle chiese particolari, dove le grandi finestre dalle grate spezzate lasciano trasparire un po' di speranza.

Inizialmente le caffettiere sono essenzialmente metalliche e descrittive, successiva mente hanno indossato abiti e mantelli, ma stato necessario attendere una decina d'anni.

Sorgono dalle stoffe, dei becchi, come dei sessi immensi, dei manici, a significare che i personaggi possono in ogni momento essere ghermiti, manipolati. I personaggi esprimono il dramma interiore dell'uomo, nascosto nei quadri molto duri. Un incontro con il surrealismo: gli osservatori devono interpretare e leggere l'immagine, ciascuno a suo modo, secondo la propria sensibilit.

Un'opera che occorre saper esplorare alla luce di alcuni simboli ricorrenti.



Altre informazioni sul sito: www.Centroartemoderna.com/programma.html ; Per appuntamenti tel/fax 050542630 o email: mostre@centroartemoderna.com ; Orari: 10-12,30/16,30-19,30 (feriali); Domenica 17,00-19,30 (festivi telefonare) ; chiuso luned mattina.



La mostra proseguir fino al 4 Novembre 2009.



(ingresso libero).



Orari: 10-12,30/16,30-19,30 (feriali); Domenica 17,00-19,30 (festivi telefonare) ; chiuso luned mattina.



Ufficio stampa:

Massimiliano Sbrana

mobile +39 3393961536

e-mail mostre@centroartemoderna.com



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