07/11/09 Crasch on Turin -ANGELI in distribuzione gratuita per CONTEMPORARYART 2009- Fabrizio Santona Project

BACK-STAGE: Video maker Enrico Carlesi CONTATTI: ARTI DEMOCRATICHE arti.democratiche libero.it l'opera realizzata è la stilizzazione "fumettata" di un angelo schiantato, attenzione appunto non caduto ma schiantato, un angelo suicida.

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COMUNICATO STAMPA         07/11/2009

 

Centinaia di Angeli si schiantano su Torino

CRASH on TURIN

Arte in distribuzione gratuita, progetto artistico di Fabrizio Santona

 

Dal 5 al 7 novembre 2009

 

Installazione Pubblica 7/11/09, PIAZZA VITTORIO VENETO

 

Progetto artistico di: Fabrizio Santona

 

   

Con il patrocinio di:

CITTA’ DI TORINO,   CONTEMPORARY ART

 

Partner dell’evento:

ARTI DEMOCRATICHE   3 Vu  

 

Luogo: location diverse, installazione Pubblica P.zza Vittorio Veneto

 

MASSIMO FRAGORE:  Piazza Vittorio Veneto, sabato 7 novembre dalle 15.00 alle 00.00

   

ACCESSO GRATUITO

 

PRELIEVO OPERE  A TITOLO GRATUITO ogni 2 ore.

BACK-STAGE : Video maker Enrico Carlesi

CONTATTI:

ARTI DEMOCRATICHE  arti.democratiche  libero.it

 

 

 

l’opera realizzata è la stilizzazione “fumettata” di un angelo schiantato, attenzione appunto non caduto ma schiantato, un angelo suicida. Quel che si voleva appunto realizzare era una scultura se pur dai contenuti molto forti risultasse alla vista esteticamente piacevole GRAZIOSA. Sottolineando quanto e come l’estetica possa influenzare la percezione arrivando persino ad intaccarne i contenuti

La volontà di base (oltre alla comunicazione tipica di qualunque creativo) è l’avvicinamento dell’arte alla gente nei luoghi che vive la gente e viceversa.

La possibilità non solo di toccare ma di prelevare gratuitamente tutti gli esemplari  rende questa installazione itinerabile e stimolo alla partecipazione collettiva, contribuendo all’idea d’arte come forma espressiva avvicinabile non esclusiva.

Con questa installazione si vuole proporre una forma di intervento riferito al sociale ed arti intese come STRUMENTO non esclusivo fine.

Distribuendo in contesti diversi il medesimo prodotto nel medesimo modo,

gratuitamente.

 

 

 

UN’OPERA che vuole contribuire ad una riformulazione delle arti in senso di patrimonio collettivo pur mantenendo il “possesso” come ulteriore possibilità d’iterazione fra arte e fruitore che non si limita a collezionare ma ad intervenire sull’opera stessa diventando egli stesso autore. Così l’opera si fa –come dovrebbe esser sempre anche se in senso intellettivo-  base per una personale interpretazione che essa sia grafica come di modo. 

 

Perché anche una Piazza?! La piazza ha sempre rappresentato fino a pochi decenni fa il luogo per eccellenza del sociale e socialità con il passare del tempo sembra essersi impoverita della sua natura originale ed originaria e cosa più dell’arte sociale può invitare (scuole e rettorati per primi ma come anche centri per anziani o culturali ad essere i primi interessati all’iniziativa) il cittadino alla ridefinizione dell’opera e del collezionismo con volontà culturale e documentativa di un certo senso collettivo prima che arredo o forma speculativa. 

 

 

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