Mostruose bellezze e splendidi mostri di Elena Novikova

Mostruose bellezze e splendidi mostri di Elena Novikova Il titolo della mostra che s'inaugura presso la sede della Fondazione Il Bisonte per lo studio dell'arte grafica il prossimo 26 Novembre alle ore 18:00 Mostruose bellezze e splendidi mostri di Elena Novikova è il perfetto viatico per le opere dell'artista russa, qcinquanta acqueforti e quattro acqueforti acquerellate, che rappresentano un compendio della sua attività grafica, uno sguardo nel suo mondo poetico dove tradizione, sogno e modernità sono inestricabilmente avvinti.

23/nov/2009 16.23.32 Fondazione Il Bisonte Contatta l'autore

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Il titolo della mostra che s'inaugura presso la sede della Fondazione Il Bisonte per lo studio dell'arte grafica il prossimo 26 Novembre alle ore 18:00
 
Mostruose bellezze e splendidi mostri
 
di Elena Novikova
 
 
è il perfetto viatico per le opere dell'artista russa , qcinquanta acqueforti e quattro acqueforti acquerellate, che rappresentano un compendio della sua attività grafica, uno sguardo nel suo mondo poetico dove tradizione , sogno e modernità sono inestricabilmente avvinti.
 
L'arte della Novikova si nutre, oltre che di una tecnica di eccellenza, di un pensiero filosofico tanto profondo quanto attuale, espressione di quella "precarietà dell'essere" tipica del nostro tempo.
 
Nelle sue opere, che attingono ispirazione dalla mistica medievale, dalla mitologia dell'antica Russia, dalle scienze alchemiche ed esoteriche, non vi sono certezze o risposte univoche. Il bene e il male non sono rappresentati dalla luce e dalla oscurità, le  immagini suggeriscono piuttosto il passaggio, il divenire del bello verso l'orrido, del divino nel suo contrario. Il dubbio come metafora della vita, la fantasia come radice della realtà. Figure d'ispirazione vegetale e animale umanizzate, e viceversa, in un tripudio di contaminazioni: esseri umani nascosti da maschere animalesche, animali agghindati da umani, dove il grottesco è la prima chiave di lettura, anche se, ovviamente, è solo un pretesto che svela significati, ascendenze, inquietudini. Sullo sfondo si trova spesso la presenza della città dove la Novikova ha studiato e vissuto - San Pietroburgo - con i suoi canali, le sue case stranianti, il suo gelido non-colore,
 
Fondamentale in questo contesto è la consapevolezza dell'artista nel trattare la lastra nel lungo processo di lavorazione , fino a raggiungere la massima ampiezza di tonalità nel bianco-nero  necessaria per rivelare  le diverse valenze del contenuto. Inevitabilmente le vengono attribuiti  come maestri e ispiratori Bosch, Callot, l'Arcimboldo, per alcuni versi anche Durer, i Surrealisti,  “ma Elena Novikova tutto elabora e trasforma” - come sostiene Olga Shustrova nell'introduzione al catalogo -  “riuscendo a collegare il passato allo spirito della modernità.”
 
 
La mostra rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2010
Con il seguente orario: da lunedì a venerdì 9-13/15-19
- sabato e domenica su appuntamento -
 

 

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