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08/ago/2011 11.51.05 ADCArtDiffusion.Com Contatta l'autore

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Vincent mANTSOE

 

 

PerformDance

un dono al Salento delle altre Danze

 

Rassegna Internazionale di

Musica – Teatro - Danza - Installazioni

29 luglio ▪ 2 novembre 2011 – 1° Edizione

 

PerformDance

 

 

Venerdì 12 agosto 2011 (sipario  ore 21:30)  Vincent Mantsoe, il grande danzatore sudafricano, creatore della “fusion dance”  già vincitore del FNB Vita per Coreografo dell’anno e miglior ballerino per la danza contemporanea, regala al Salento una Prima Mondiale.

Vincent MANTSOE 

"NTU/" in 1° Nazionale 

Choreographed and Performed By: Vincent Sekwati Koko Mantsoe  

Costume By: Vincent S.K.Mantsoe  

Music By: Hamayoun Shajarian and MADOSINI  

Lighting re-Design By: Carrie Cox  

Length: 30 Minutes

e  

"La Bo-Rona" in 1° Mondiale  

Choreographed and Performed By: Vincent Sekwati Koko Mantsoe

Costume By: Vincent S.K Mantsoe

Lighting Designed By: Serge Damon

Music By: Shahram Nazari and Bassekou Kouyate

Length: 30 Minutes

 

Change!Casa delle culture contemporanee

Manifattura ex Monopoli Alessano (Lecce)

S.S. 275 Santa Maria di Leuca (da Lecce, secondo incrocio (Lucugnano/Tricase/Alessano)

Ticket € 10

Terzo appuntamento con la rassegna internazionale PerformDance.

Venerdì 12 agosto 2011 sarà la volta di Vincent Mantsoe, il grandioso danzatore sudafricano, già vincitore del FNB Vita per Coreografo dell’anno e miglior ballerino per la danza contemporanea.

Dalla danza zulu, danza tradizionale che il coreografo rielabora per le sue creazioni, creazioni coreografiche africane tra le più apprezzate e studiate nel mondo, nell’ambito della rassegna internazionale  PerformDance, Mantsoe presenterà due solo Ntu  e La Bo_Rona , un workshop e un incontro aperto dove lo stesso coreografo parlerà del suo apprezzato e originale lavoro di ricerca nella danza, del contesto delle danze rituali, del rapporto tra corpo e spirito in danza.

“L’essere umano è un essere umano per l’esistenza delle altre persone” dice un proverbio Setswana. Ntu vuol dire nulla e deriva dalla parola Muntu che vuol dire essere umano nelle lingue Nguni o Bantu. Questa scelta coreografica indica il collegamento di Mantsoe alla sua eredità africana.

Sebbene la composizione di Mantsoe traslittera un impianto coreografico di influenza europea, il coreografo riesce a innestare e trasformare la danza africana.  Il progetto è nato tra la Francia e gli USA,  commissionato e   sotenuto dal NAC Arts centre Ottawa Canada . Con Ntu,  Mantsoe presenterà anche in  Prima Assoluta il solo “La Bo_Rona”  

In occasione della partecipazione a PerformDance, il coreografo Vincent Mantsoe condurrà un workshop di danza afrocontemporanea previsto per mercoledì 10 e giovedì 11 agosto 2011.  Il workshop rappresenta un'occasione unica per i principianti (che potranno avvicinarsi alla danza afro con influenze contemporanee) e  per i ballerini più esperti sia di afro che di contemporaneo (per sperimentare nuove forme di contaminazione nella danza).

Il workshop è a numero chiuso e organizzato su due gruppi (principianti, intermedi/avanzati   E' obbligatoria la prenotazione.

BIOGRAFIA VINCENT MANTSOE (Sud Africa)


Vincent Mantsoe proviene da Soweto, in Sud Africa. Durante gli anni della sua formazione ha ballato nei club giovanili praticando la “street dance” e cercando di imitare la danza vista nei video musicali, da Michael Jackson a FAME (versione italiana: “Saranno Famosi”). Allo stesso tempo, ogni mattina si svegliava con il suono dei tamburi che sua madre suonava per omaggiare gli antenati. Vincent infatti è discendente di una millenaria casta di Sangomas (guaritori tradizionali) per cui nel suo percorso ha partecipato in moltissimi riti tradizionali che prevedono l'uso del canto e della danza. Questa è stata la sua palestra durante tutta l’infanzia, fino a quando ha iniziato la sua formazione artistica presso la compagnia di danza “Moving Into” di Johannesburg, sotto la direzione di Sylvia Glasser.
Mantsoe è stato in grado di studiare e di fondere le due forme di danza (quella dei rituali tradizionali e quella accademica) fino a che, a metà degli anni ‘90, ha avuto la possibilità di studiare altre tecniche e stili che gli hanno permesso di creare quello che oggi è noto come “afro-fusion”. Il lavoro di Vincent Mantsoe si basa su forme tradizionali di danza africana con l’inserimento di un approccio contemporaneo che spazia dal balletto moderno alle forme espressive asiatiche quali il Tai Chi, l’Arte Marziale e altre danze tradizionali orientali imparate durante i suoi innumerevoli viaggi. Questo perenne percorso di ricerca porta Vincent stesso a non voler classificare il suo stile che, per motivi puramente pratici, viene etichettato come “danza afrocontemporanea” o “afro-fusion”. Nel 2005 Vincent Mantsoe ha fondato l’Associazione Noa Cie-Vincent Mantsoe, con sede in Francia, attraverso la quale lavora con danzatori provenienti da diversi background culturali e artistici.

PREMI
-- 1992 IGI Dance Umbrella (South Africa Johannesburg)
-- 1995 Standard Bank Young Artist of the Year (South Africa)
-- 1996 First Prize at Dance Encounters of Contemporary African Dance (Luanda, Angola)
-- 1996 FNB Male Choreographer of the Year (South Africa)
-- 1996 Sixth Recontres Choreographiques Internationales awards for Independent Choreographers (France, Paris)
-- 1998 Sixth Recontres Choreographiques Internationales awards for Independent Choreographers (France, Paris)
-- 1999 FNB VITA awards for Choreographer of the Year and Most Outstanding Performance by a Male Dancer (South Africa)
-- 1999 Prix de Peuple, Festival International de Nouvelle Danse (Montreal Canada) –
-- 2001 FNB Vita Choreographer of the Year and Best Male (South Africa)
--2006 FNB Dance Umbrella and Gauteng MEC for Best Choreography and Best Male Dance
-- 2007 Black Theatre Alliance Awards for best Choreography in Music and Dance (USA, Chicago)

COLLABORAZIONI
:: 1999, Mantsoe worked in Japan and France on creative collaboration of "Traduction Simultanée", between (French, Michel Kelemenis), South African, and (Japan, Takeshi Yazaki) with tours in all countries and Tunisia.
:: 2000-2007 Mantsoe established a relationship with Japaness Audiences and dancers where he’s been teaching and collaborating with choreographers, Musicians and dancers.
:: 1998 Collaborated with musical composer Philip Hamilton (USA) on the solo creation (PHOKWANE)
:: His work is featured in the documentary film "African Dance: Sand, Drum, and Shostakovich", by Ken Glazebrook and Alla Kovgan. Made 2 films Documentary for the BB4 for the arts.
:: 1997-2001 Mantsoe was the Associate artistic Director and Resident Choreographer for 6 years with the Moving into Dance Company (Johannesburg, South Africa)
:: 2005-2008 COBA Collective of Black Artist (Canada, Toronto)
:: 2007-2008 Mantsoe Collaborated with a Japanese Butoh Dancer and Choreographer (Kota Yamazaki)
:: 2005 -2007 Collaborated with international and national artist, Musicians and Dancers and composer Anthony Caplan (South Africa) on a project Men-Jaro
:: 2007 Choreographic Collaboration with Gregory Maqoma (South Africa) for his (Beautiful me).
:: 2007 Music and Choreographic improve with Bruno Genero, Italy Turino
:: 2007-2008 Choreographic and mentoring collaboration with Charles Anderson (USA, Philadelphia)
:: 2009 Choreographic and mentoring collaboration with Roxane Wallace (USA, Minneapolis)

RESIDENZE 
~1993 Foundation Jean-Pierre Perreault (Montreal, Canada)
~1998 Bates Dance Festival (Portland Maine, USA)
~2001-2003 Kyoto Hot Summer festival (Kyoto Japan)
~2006 FNB Dance Umbrella (South Africa)
~2007 Sidance Festival (South Korea Seoul)
~2008 FNB Dance Umbrella (South Africa)
~2008 Sindance Festival and Seoul Institute of the Arts (South Korea)
~2009 CND Paris (Paris, Pantin), Cusset (France)
~2009 Duke University (USA, North Caroline)
~2009 Theatre Du Cusset (France, Cusset)
~2009 Theatre du Aurillac (France, Aurillac)

CREAZIONI
Repertorio e creazioni da solista:
** 1992, African Soul
** 1993, Gula `Bird`
** 1997, Mpheyane `Deceit`
** 1998, Phokwane
** 2000, Barena `Chief`
** 2001, Motswa-Hole `Person from far away`
** 2002, Bupiro-Mukiti `Dance of life`
** 2003, NDAA `Greetings`
** 2005, NTU `Nothing`
** 2007, EBHOFOLO `This madness`
** 2009, LEFA(solo work), Introdanse (Netherlands, Arhem)
Creazioni per compagnie di danza:
** 1993, Gula Matari `Birds` (Moving Into Dance, South Africa)
** 1994, Speaking with Tongues (Moving Into Dance, South Africa)
** 1995, Hanano (Moving Into Dance, South Africa)
** 1996, Gula `Re-mounted (State theatre Company, South Africa)
** 1996, Men-Jaro (Moving Into Dance, South Africa)
** 1997, Sasanka (Dance Theatre of Harlem, USA New York)
** 1998, Imbal Dance theatre (Tel Aviv, Israel)
** 1998, Thari, (Ballet theatre African, South Africa)
** 1999, Naka, (Moving Into Dance, South Africa)
** 2002, Majara `Carries` (Skanes Dans Theater, Sweden Malmo)
** 2005, Bodika `Sessions` (Coba, Canada Toronto)
** 2006, Men-Jaro `Re-worked (Association Noa Cie Vincent Mantsoe)
** 2007, Skin (Ace Company, UK Birmingham)
** 2007, Mobu (Association Noa Cie Vincent Mantsoe)
** 2009, SAN (Association Noa Cie Vincent Mantsoe)

TOURNÉE
Vincent si è esibito in molti luoghi in tutto il mondo, incluse Università e Festival tra cui: House of World Culture (Berlin, Germany) Pina Bausch’s festival (Dusseldorf); Ecole Du Sable (Senegal) Pan African Festival (Rwanda); FNB Dance Umbrella & National Arts Festival (South Africa Johannesburg, Grahamstown); Dance Umbrella (London, UK, Royal Opera House, Queen Elizabeth Hall); Harbourfront Center (Toronto, Canada); National Arts Center (Ottawa, Canada) The HK Cultural Centre LCSD (Hong Kong); Kennedy Centre WD (USA); Walker Art Center (USA, Minneapolis, MN); New Jersey Performing Arts Center (USA Newark, NJ), Bates Dance Festival (USA, Portland, ME), Jacob’s Pillow Dance Festival (USA Lee, MA); Hot Summer festival (Japan Kyoto, Osaka, Kochi, Kyoto Art Center, University of Kyoto and Art complex);  Maison De la Danse (France, Lyon); Sidance festival, Seoul Institute of the Arts (South Korea, Seoul) Festival Dialogue de Corps (West Africa Burkina Faso, Ougadougou), Italy (Rome Fespad festival, Turino, Florence) e molti altri.


 

 

 

PerformDance

un dono al Salento delle altre Danze

Rassegna Internazionale di

Musica – Teatro - Danza - Installazioni

29 luglio ▪ 2 novembre 2011 – 1° Edizione

 

 

Lo scorso Venerdì 29 luglio alle ore 21,30, la rassegna internazionale PerformDance ideata e  prodotta   da adcartdiffusion.com [artistic projects development] ha inaugurato il progetto permanente Change!casa delle culture contemporanee  nel suggestivo spazio della Manifattura ex Monopoli di Alessano (Lecce/Salento) che, dopo essere stata sede storica di un tabacchificio, viene riaperta alla cittadinanza  con numerosi appuntamenti che guardano al mutamento contemporaneo attraverso la danza, il teatro e la musica.  Situata vicino ad Alessano e Tricase, a pochi chilometri da perle del turismo salentino come Castro, Otranto, Gallipoli, Santa Maria di Leuca. Memoria Storica e simbolo della comunità Salentina e del Capo di Leuca, il tabacchificio storicamente collocato in un’area ai margini per posizione geografica - culturale e sociale è stato un’importante centro produttivo della Città di Alessano e di tutto il Capo di Leuca. Nel bene e nel male, strettamente legato alla storia personale e familiare di tanti Salentini; è la storia di una comunità; è la storia di tante tabacchine e contadini di Alessano e di altri comuni del Salento che dai campi hanno, con dignità e con sacrificio, tratto il sostentamento per le proprie famiglie.

 

Il gesto della danza è al centro del progetto di Gianna Licchetta elaborato in collaborazione con Carla Romana Antolini, come vettore di esplorazione di nuove dimensioni dello spazio, non di uno spazio virtuale vuoto e inquietante, ma di uno spazio ricettivo, di una casa abitata (dall’altro): la danza trova grazie all’interattività, una nuova modalità dialogica, da tempo sognata e da tempo (forse) perduta.

 

Alcune delle sale dell’edificio storico ospitano opere di artisti salentini.  Il tutto è curato dagli architetti Patrizia Bovinelli e Luigi Nicolardi, che per l’occasione hanno allestito negli spazi interni anche un “percorso della memoria” con lo sguardo rivolto al futuro.

 

PerformDance è promossa da adcartdiffusion.com [artistic projects development] e change!casa delle culture contemporanee ed è realizzata con il sostegno  di Ambasciata Di Francia, Nuovi Mecenati-Fondazione Franco-Italiana per la Creazione Contemporanea, Institut Français,   FranceDanse,  Assessorato al Mediterraneo, Cultura E Turismo della Regione Puglia,  Città di Alessano, Centro Servizi Volontariato Salento, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce.

Teniamo a precisare che tutto il progetto è stato realizzato  e  reso possibile grazie al supporto della  gente del Capo di Leuca.  Alla fattiva collaborazione di numerose aziende locali, manutentori, operai che si sono prestatati volontariamente al faticosissimo lavoro di ripristino della location Manifattura ex Monopoli. 

Change!casa delle culture contemporanee,  sceglie il confronto e lo scambio, fotografa il cambiamento e si propone come moltiplicatore dei cambiamenti in atto.

Gli artisti coinvolti provenienti da tutta Italia, dal Mali, dal Cile, dal Giappone, dalla Serbia, dalla Francia o dal Sud Africa, hanno presentato e presenteranno spettacoli e workshop nell’ottica della conoscenza approfondita delle diverse arti e dell’incontro.  L’inaugurazione è stata affidata ad una due giorni davvero unica. Venerdì 29 luglio alle ore 21,30, per riaprire il tabacchificio il progetto ha proposto performance multiple di danza contemporanea dedicate al personaggio della passionale sigaraia nel CarmenX102011 con il Tango "ElektroBar" proposto da Exursus, “Rosso Carm-inio” proposto da Atacama, "CARMEN B & W" proposto da Mandala Dance Company di Paola Sorressa, "Zero-Uno" proposto da Marica Zannettino e "Primo studio con Carmen" proposto da Ketty Russo.

Ha dato seeguito un emozionante live tra techno, jazz e IDM (intelligent dance music) della Martux Crew composta da Martux_m, Kocleo & Lanvideosource. I  live set In Beat-Ween Zone possono essere riconosciuti anche per la cura raffinata dedicata alla grafica con Lanvideosource. Martux_m e Kocleo saggiamente suonano le loro tracce travolgenti con un sound caldo e sensuale, ispirato alla musica nera. Martux_m Crew ha condiviso il palco con alcuni degli artisti più popolari della club culture internazionale: Trentemoller, Ellen Allien, Apparat, Andy Cato, Carl Craig, The Hacker, Arto Lindsay.

 

Lo scorso Sabato 30 luglio dal Festival du Desert di Essakane, passando per Presenze d’Africa di Firenze sono arrivati a Change i Tartit unione in lingua tuareg. Tartit è il primo gruppo musicale tuareg fondato da donne e guidato da Fadimata Walet Oumar, artista e attivista per i diritti delle donne tuareg attraverso l’associazione Tartit’n’Chetma. Il gruppo è oggi composto da cinque donne e cinque uomini che provengono tutti dalla regione di Timbuctu, in Mali. Gli strumenti sono: il tamburo tindé, la viella monocorde imzad, il liuto tehardent, ma anche la chitarra elettrica, che accompagna i brani composti di recente. Attraverso le sue musiche, danze, poesie, il gruppo si fa portavoce dei messaggi di pace del popolo del deserto, delle sue rivendicazioni e della sua ricca cultura.  

 

 Prossimi eventi

 

Dal Giappone ancora all’insegna delle più importanti ricerche coreutiche autoriali sbarca ad Alessano venerdì 19 e sabato 20 agosto il coreografo e danzatore giapponese Katsura Kan, uno fra i più importanti maestri di danza Butoh, celebrato dal pubblico e dai danzatori di tutto il mondo (30 anni di esperienza dello spettacolo, didattica e coreografie in tutto il mondo), che propone qui Time Machine e Fable in two. Spettacolo in due parti che mette a confronto la ricerca minimalista e spirituale della danza Butô e la scrittura pulita, di una densità assoluta, di Samuel Beckett. La natura umana, il rapporto con il tempo e l’abbandono sono il cuore di questa “danza delle tenebre” come dell’universo dell’autore che ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1969. L’assurdità tragicomica resta qui quella delle vite che oscillano tra risa e lacrime, sofferenza e bellezza, attesa e desiderio. Per entrare nella densità della scrittura di Beckett, nella sua ruvidità purificata, il pubblico deve attraversare una prova per poter ricevere la qualità della sua parola.  

 

Grande attesa è riservata all’arrivo del geniale coreografo Josef Nadj. Nato a Kanjiza (Serbia), dove ha studiato la fisarmonica, ha praticato la lotta e la pittura, si trasferisce a Budapest dove studia storia dell'arte e della musica, e dove inizia corsi di recitazione d'espressione corporale. Nel 1980 si trasferisce a Parigi per seguire una formazione con Marcel Marceau, Etienne Ducroux et Jacques Lecoq. Scopre la danza contemporanea con Larrii Leong e Yves Cassati. Partecipa come interprete alle creazioni di Sidonie Rochon, Mark Tompkins, Catherine Díverrès e Frangois Verret. Nel 1986 fonda la sua prima compagnia Théàtre JEL e crea la sua prima pièce, dal 1995 è direttore del Centre Chorégraphique National d’Orléans.

 

A Change presenterà in prima nazionale (mercoledì 7 e giovedì 8 settembre) lo spettacolo Les Corbeaux. Qui Josef Nadj con il musicista AkoshS Zelevényi, sassofonista e pluristrumentista, tornano a parlare della loro regione d'origine: come si deduce dal titolo, questo spettacolo è nutrito dall'osservazione paziente, minuziosa dei corvi (les corbeaux) ed in particolare, dell'istante fugace nel quale si poggiano prima di spiccare il volo. Al dialogo tra danza e musica si aggiunge un terzo componente che" reagisce liberamente", fa parlare la sua voce silenziosa in una pittura nera, brillante, fluida che nel gesto musicale e coreografico lascia tracce, impronte, del passaggio degli uccelli.  

 

Nadj tornerà ancora nel Salento martedì 11 e mercoledì 12 ottobre a Change con il Woyzec, spettacolo che debutterà in Prima Assoluta a Change per arrivare subito dopo alla Biennale Danza di Venezia. Woyzeck ou I'Ébauche du vertige è basato su un testo drammatico. ll manoscritto lasciato da Georg Búchner si compone di quattro differenti versioni o 'ébauches"(bozze) più o meno lunghe, dettagliate e sovrapponibili. Nadj non prende una versione isolata, non un racconto unico e lineare di questi frammenti sparsi, ma cura la loro incompiutezza e il carattere ripetitivo che si riscontra nell'insieme. Scava nel testo frammentandolo ulteriormente, per farne uscire la "voce" dell'autore e i suoi interrogativi ossessivi sulla natura umana e il cammino inesorabile del destino. Mette in relazione la morte precoce di Búchner e la sua follia con due elementi chiave del dramma: il delitto passionale che commette il personaggio di Woyzeck e, le pressioni insostenibili che si esercitano su di lui - un processo di disumanizzazione che lo porta alla follia, all’omicidio. Nel Woyzeck di Nadj, la tragedia si è già consumata: come eco della guerra fratricida che straziava la Jugoslavia nel periodo della sua creazione (1993-1997) la sua lettura propone una visione della decomposizione che vince progressivamente i corpi e gli spiriti.  

 

sabato 27 e domenica 28 agosto 2011 in prima  assoluta   “Vulcano” dalla poesie di Carlo Bordini, di Francesco Pontorno e Virginia Franchi – Regia di Virginia Franchi. Adattamento teatrale de I Costruttori di Vulcani , raccolta di tutta la produzione dal 1975 al 2010 dello scrittore Carlo Bordini, considerato il maggiore esponente della poesia narrativa in Italia. Poesie che hanno un decorso autobiografico, costruite su una narrazione combinata con aperture atonali, deragliamenti del senso e dell’intreccio, immagini sformate. Di certo il volume è uno degli esiti più dirompenti e importanti della poesia italiana degli ultimi anni.

 

Venerdì 9  e sabato 10 settembre 2011 per la prima volta in Puglia verrà presentato lo spettacolo di teatro gestuale per due donne in gabbia Fragile non capovolgere di e con Francesca Caso e Barbara Baldaccini.  Le due attrici costruiscono una storia senza storia all’interno di una gabbia, nella quale volontariamente hanno deciso di rinchiudersi. Ne deriva uno spettacolo di teatro gestuale fatto di contrasti, ricordi, implosioni, fughe, lotte, abbracci che riconduce alla fragilità dell’essere femminile, dibattuto tra il dentro e il fuori, il selvaggio ingabbiato, e il delicato essere che appare, alla continua ricerca di protezione. O forse riconduce semplicemente al concetto di essere libero e alla paura di esserlo. Follia?

 

Mercoledì 2 novembre la casa delle culture contemporanee sarà abitata da un progetto speciale, uno spettacolo che debutterà in prima assoluta a PerformDance.  Todos bailando a Grecìa  del cileno Vincente Ruiz.  Noto coreografo e regista teatrale, Vicente Ruiz ha introdotto e sviluppato il teatro di ricerca in Cile, realizzando coreografie sperimentali basate sulla tecnica Graham e su quella Butoh, combinate ad una visione estremamente personale del movimento. Realizza performance dal forte impatto pubblico incentrate sul tema dei diritti umani, la libertà di espressione, l’abolizione della censura, che sono diventati oggetto di studio e riferimento per la storia della danza, del teatro e della performance in Cile. In collaborazione con altri studiosi, è attualmente impegnato ad ultimare un testo di ricerca sul metodo del tiempo real, da lui applicato nella danza.

 

 

  

 

Workshop

 28,29,30,31 luglio 2011: Gruppo Tartit  laboratorio di canto,musica e danza 

Partecipazione euro 30,00

16/17/18/19 agosto 2011 Butoh Workshop con KTSURA Kan

Partecipazione euro 150,00

 

Masterclass

1)          10 e 11 agosto masterclass per attori/danzatori professionisti tenuto da

Vincent Mantsoe  -Partecipazione euro 150,00

2) 6 e 7 settembre master class per attori/danzatori professionisti tenuto da Josef NADJ

 Partecipazione euro 150,00

 

Conferenza

16 agosto 2011 “Japanese Avant-garde Arts after world War 2 in 1950s~60s as an origin of Butoh" Video-Conferenza presentata da Katsura KAN

 

Convegno

6 ottobre 2011 CORPO/AMBIENTE SENSIBILE 

(incontri teorici di approfondimento con esperti di quelle forme d’arte che sperimentano un nuovo territorio dell’estetica contemporánea)

 

Ariaartist-in-residence

Dal 17 – al 30 ottobre 2011 in collaborazione con il festival internazionale Danzamayor

Avvio residenza con Vincente Ruiz (Chile)

 

Mostre e installazioni

Allestimento di alcune opere di Roberto Russo, Giuseppe Corrado e Gabriele Torsello, Patrizia Bovinelli e Luigi Nicolardi. 

 

 

 

Tutti gli spettacoli prevedono un ticket di ingresso

 

info:  393 9929813 – 3382784990

g.licchetta@adcartdiffusion.com  - crantolini@gmail.com

www.adcartdiffusion.com

 

  

 

 

 

 

 

 


 

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