Invictus: in uscita il 26 febbraio il film con Morgan Freeman e Matt Damon

Il film, che si ispira alla vita di Nelson Mandela, interpretato dall'attore Morgan Freeman, narra le vicende dell'ex presidente del Sudafrica all'epoca dei Mondiali di rugby del 1995.

23/feb/2010 10.13.35 Giannina Initi Contatta l'autore

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Il 26 febbraio uscirà nelle sale cinematografiche l’attesissimo film del regista Clint Eastwood: Invictus – L’invincibile. Il film, che si ispira alla vita di Nelson Mandela, interpretato dall’attore Morgan Freeman, narra le vicende dell’ex presidente del Sudafrica all’epoca dei Mondiali di rugby del 1995.
Il titolo del film fa riferimento a un poema di William Earnest Henley composto nel 1875 e spesso recitato da Mandela stesso. La trama prende invece spunto dal romanzo dello scrittore John Carlin Ama il tuo nemico.
 
La storia è ambientata in Sudafrica, nel 1994 quando hanno luogo le prime elezioni libere in seguito alla caduta della politica dell’apartheid. Le elezioni vengono vinte da Nelson Mandela, da anni capo carismatico della lotta contro le leggi razziali. Egli sale quindi al potere con un unico grande obiettivo: riconciliare la popolazione del suo paese, sconfiggendo l’odio esistente allora tra bianchi e neri. Per conseguire ciò, gli viene in aiuto un evento favorevole: nel 1995 il Sudafrica ottiene infatti l’assegnazione dei Mondiali di rugby. Mandela decide quindi di servirsi della nazionale di rugby per mettere in atto il processo di pacificazione nel suo paese e creare la “Rainbow Nation”, la nazione arcobaleno. Tornano in scena gli Springboks, la nazionale sudafricana che a causa dell’apartheid era stata bandita dai giochi nei campi di tutto il mondo.
Un ruolo chiave è ricoperto dal capitano della nazionale sudafricana, François Pienaar, interpretato dall’attore Matt Damon, che in seguito ad un incontro personale con Nelson Mandela avrà la missione di portare la sua squadra alla vittoria dei mondiali, per dimostrare al mondo intero di aver superato i dissidi razziali.
 
Venendo al cast, i due attori principali, Freeman e Damon, hanno ottenuto entrambi la nomination all’Oscar, rispettivamente come attore protagonista e come attore non protagonista. Per Freeman si tratta del terzo film in cui lavora con Clint Eastwood mentre per Matt Damon rappresenta la prima volta. Damon, oltre a dover rimodellare il suo fisico aumentando la massa muscolare per arrivare ad avere il fisico di un rugbista, ha trovato difficoltà nel parlare con un perfetto accento sudafricano, a sua detta molto diverso da quello americano.
Accanto agli attori sopra citati, figurano le presenze di Scott Eastwood, Langley Kirkwood, Grant Roberts, Bonnie Henna, Patrick Mofokeng, Louis Minnaar, Marguerite Wheatley, Matt Stern, Tony Kgoroge, Chester Williams, Leleti Khumalo e Julian Lewis Jones.

Qui di seguito il poemetto Invictus, che Mandela era solito leggere nella sua cella durante i suoi 27 anni di prigionia, prima di essere eletto presidente.
 
 
Out of the night that covers me, 
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.
 
 
Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio quali che siano gli dei
per la mia indomita anima.
Nella morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro
né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte il mio capo sanguina, ma non si china.
Visto dall’altra parte questo luogo di rabbia e lacrime appare minaccioso
ma l’orrore delle ombre e la minaccia degli anni
non mi trovano e non mi troveranno timoroso.
Non importa quanto sia stretto il varco,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono padrone del mio destino.
Io sono il capitano della mia anima.
 
 
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