CODICE REITH: faccia a faccia con la TV. Interprete di "Leonardo da Vinci" l'attore Mike Filipponio. Scritto e diretto da Gaetano Pasella

24/gen/2005 19.32.59 CASTING Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Dopo aver realizzato il primo cortometraggio inedito sul grande inventore, adesso si punta ai festival di settore

CODICE REITH: faccia a faccia con la TV

Interprete di “Leonardo da Vinci” l’attore Mike Filipponio. Scritto e diretto da Gaetano Pasella

 

 

 

Michele Filipponio, detto Mike, giovane attore di talento. Dopo aver interpretato uno dei giovani protagonisti del film “Anymore” di Francesco Mastronardi, formato da un cast artistico e tecnico tutto pugliese, adesso interpreta il “giovane-genio” Leonardo da Vinci.

«Codice Reith è il titolo del cortometraggio inedito - commenta Mike, interprete - che prende spunto dalla fusione di “un’ipotetico manoscritto”, che raccoglie annotazioni e disegni artistici e tecnologici di Leonardo, con il cognome del primo direttore della Bbc (nonché una delle prime emittenti televisive degli anni ’30) John Reith. Egli sosteneva che il compito primario della televisione fosse: informare, istruire e intrattenere. Regole che le TV di tutto il mondo si impegnarono a rispettare. Soprattutto in Italia. Con l’arrivo della nuova televisione (costituita da tv pubblica e privata, programmazione non-stop, pay-tv e altro ancora) il telespettatore, vittima di un sistema più grande, o meglio più macchinoso, del suo modo di vedere e pensare le cose, ha assistito, in modo impassibile, al continuo peggioramento del mezzo televisivo. Sino a giungere ai nuovi format, ossia ai reality show  che hanno creato convinzione, in ogni singolo cittadino, che tutti possono fare TV. Domina, il voler apparire e non l’essere! Si è voluto “ambientare” la scenografia, la luce e i costumi, tra il 1482 e il 1490, periodo in cui Leonardo si trovava a Milano, presso la Corte di Ludovico il Moro come ingegnere, architetto, scultore, pittore ed anche musico (incarico con il quale venne assunto)».

«Interpretare personaggi storici, già vissuti in altre epoche - afferma Mike - è, e resta, il mio sogno perché considero ciò molto entusiasmante sia professionalmente che umano. Poi, figuratevi di interpretare il “padre della scienza moderna”. Aver interpretato Leonardo da Vinci è stato molto coinvolgente. Ho intrapreso ricerche in prima persona, letto libri e riviste sulla sua biografia e analizzato foto, immagini e disegni. In essi, vi sono trattati argomenti assai vari: studi di matematica, geometria, astronomia, botanica, zoologia e arti militari. Inoltre, essi contengono studi di anatomia, caricature nonché disegni di carte geografiche. Leonardo si occupò principalmente del volo degli uccelli che analizzò rigorosamente, così come studiò la funzione dell'ala, la resistenza dell'aria, i venti e le correnti. Questa enorme massa di appunti, furono redatti da Leonardo con la sua inconfondibile scrittura speculare, orientata da destra a sinistra e catalogati in Codici dai suoi biografi».

«Data l’originalità dell’opera - conclude Mike - coniugata con l’estro creativo del giovane filmaker pugliese Gaetano Pasella, e, con il preciso messaggio mediatico che si vuole comunicare: Leonardo che assiste alla storia della TV italiana, dagli albori degli anni ’50 ai fenomeni trash della TV del nuovo Millennio. Ma la TV, quella buona, quella che piace a Leonardo, non è altro che un palinsesto televisivo che se piace a Leonardo, piace alla gente. Ora si punta a partecipare ai festival e rassegne cine-televisive, che si svolgeranno nel corso del 2005 in Italia, e, forse, anche all’estero».

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