Euripide e le tragedie femminili

tragedie greche incentrati sulla figura femminile, che hanno però anche permesso

11/ago/2005 18.08.58 compagnia buonarroti Contatta l'autore

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Le ''Tragedie femminili'' protagoniste alle Terme di Civitavecchia

da Civonline:10/08/2005 ore 11:53

Applausi per lo spettacolo di Maria Stefanache

di Stefania Accardi

Il fascino immortale della tragedia greca rivive nel suggestivo scenario delle Terme Taurine. Luogo più adatto non poteva infatti immaginarsi per la rappresentazione di "Euripide e le tragedie femminili", presentato ieri nell’ambito del cartellone organizzato dall’Ufficio Cultura del Comune di Civitavecchia con il contributo della Regione Lazio. Il lavoro di Maria Stefanache è arrivato a Civitavecchia forte del successo ottenuto al suo debutto, a vvenuto nella cornice del prestigioso festival "Arlecchino d'Oro" di Mantova, lo scorso 5 luglio, e si è confermato all’altezza delle aspettative della vigilia. Un viaggio introspettivo, tra gli istinti ed i sentimenti più profondi degli esseri umani, percorso attraverso quella tecnica carica di energia che è il monologo cui hanno dato vita bravissime attrici: Chiara Claudi, Medea, Margherita Zanardi, Elettra, Elisa Rampon, Clitemnestra, Mila Vanzini, Cassandra, Irene Caselli, Elena, Chiara Vergola, Andromaca e Sara Corso, Ecuba. Le luci di Massimo Peroni hanno esaltato la regia della Stefanache, già assistente alla regia di Giorgio Strehler e fondatrice del Centro Produzioni Teatrali di Milano, che ha scelto, per questa messa in scena, brani delle tragedie greche incentrati sulla figura femminile, che hanno però anche permesso al numeroso pubblico accorso alle Terme, anche grazie all’infaticabile lavoro del promoter locale Piero Pacchiarotti, di riflettere sulla drammaticità della guerra e dei vinti, sulla perdita dell'identità culturale, sul disagio dei diversi, sul dolore e l'orrore profondo per un'infanzia negata e uccisa, attraverso gli occhi e le emozioni di una Medea come di un'Elettra.

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