DREAMLAND AL CINEMA IN TUTTO IL MONDO RACCONTERA' GLI ITALIANI IN AMERICA

17/mar/2011 12.46.13 WBE NEWS Contatta l'autore

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          Progetto: cinematografico triennale “Dreamland”

di Sebastiano Sandro Ravagnani e Ivano De Cristofaro

PROSSIMAMENTE AL CINEMA

DREAMLAND LA TERRA DEI SOGNI

     Forse Dio ce l’ha con me, forse sono io che ce l’ho con me stesso…”  

 

L’opera cinematografica nasce da un’accurata  e premurosa  selezione di sentimenti, con l’intenzione principale di trasmettere quei valori positivi che a volte si può fare solo con le immagini, utilizzando un linguaggio universale capace di arrivare ai cuori  di tutte  le età. E, soprattutto, quello della volontà di non arrendersi mai,

perché la vita è  un dono meraviglioso ed unico.

Opera prima del giornalista Sebastiano Sandro Ravagnani e dell’attore Ivano De Cristofaro,  il film prodotto dalla World Business Entertainment  in collaborazione con Franco Columbu, grande sportivo e uomo impegnato socialmente nella Comunità Italiana negli USA, vuole  offrire una favolamoderna in cui i personaggi incantano per

le loro storie di vita reale e la loro umanità.

Lotte a mani nude e corse in moto, rivalità che si scontrano e si  intersecano con le vicende dei protagonisti, specchio riflettente la storia della  Little Italy di Fullerton, come quella di tante altre città americane, in parte reali ed in parte sapientemente ricostruite.

Con la partecipazione di

ALBERTO SALA  ALESSANDRO RIVA  ANNA MARIA RIGANTE  ANTONIO LA BIANCA  CHRISTIAN DI VIRGILIO  DANIA BICE SORRENTI  DANILO AUTIERO  DIEGO CALZOLARI  ELENA PRESTI  EUGENIO DE CRISTOFARO  FRANCESCO GAMBADORO  FRANCESCO FERRACINI  GIOIA ORFEI  JESSICA RESTEGHINI  IVAYLO DIMITROV PENEV IVAN MENGA LAURA DRZEWICKA MARCO BALESTRI  MARCO CIRIANI MELANIA DALLA COSTA MIRKO PIANETTI NINO FUSCAGNI PRISCILLA D'AMANZO CITTI   RITA STATTE  RUGGERO DI FRANCO  TONY  SPERANDEO VALENTIANA MELIS                    

 Il film diventa  così un caleidoscopio di emozioni e  tematiche socio-culturali ambientate nella California del 1970 ma così reali da  poter rappresentare le generazioni di ieri così come quelle di oggi in  tutto il mondo Alcune tematiche affrontate e sviluppate, possono essere definite come i valori dominanti del film

"Dreamland" è  un’idea, un progetto, una passione,

  

In primo luogo lo sport, visto come mezzo educativo e prodromico ad un futuro migliore, che esalta le doti fisiche ma in particolar modo quelle morali e di principio, che fornisce le regole per affrontare la vita correttamente, che abitua al sacrificio e che presenta le sconfitte solo come esperienze negative dalle quali trarre l’insegnamento per migliorare ed andare avanti. Quindi, non solo come esibizione degli atleti (siano essi pugili, come in Dreamland) ma  soprattutto come sacrificio per una lunga preparazione fisica e psicologica e la rivalutazione dello spirito di amicizia e di riconoscenza, scevro da contenuti di prepotenza e violenza gratuite.

È proprio attraverso lo sport che permette lo sfogo delle pulsioni

negative in  un quartiere dominato dalle bande,  

In secondo luogo l’emigrazione.

Uno dei fenomeni  che ha  caratterizzato la storia italiana e ha lasciato l’impronta in  tutti gli  Usa attraverso

la nascita dei quartieri denominati Little  Italy.

Oggi suggestivi vicoli folkloristici, ieri luoghi della  malavita e della  disperazione di chi, giunto in un paese straniero per  far fortuna, doveva  assoggettarsi alle leggi delle gangs per riuscire a  sopravvivere.

In terzo  luogo lo scontro generazionale e il rapporto padre figlio.

Splendide le scene con la promessa emergente Ivano De Cristofaro e Franco Columbu, nelle quali  il  rapporto tra i due diventa vivido e carico di  promesse per l’intera  comunità.

 

 



”Dreamland", un film per tutti.

 

 

 

Infatti si  rivolge ad un pubblico eterogeneo, in quanto per stile ed argomenti, risulta piacevole e incalzante  offrendosi come una favola moderna  adatta a bambini, anziani e adulti,  perché in fondo non c’è età per la “terra dei sogni!”

La possibilità di offrire differenti livelli di  lettura permette al film di essere apprezzato da un pubblico  diversificato oltre che per età anche per  abitudini e interessi.  

 

Da sottolineare la presenza di alcuni dei grandi nomi dello sport mondiale come ad esempio Franco Columbu e di altri campioni e anche di luoghi come la Gleason’s Gym a Brooklyn, simboli e pietre miliari del  genere fondato sul pugilato, permettono di rivolgersi al  pubblico degli  appassionati di questo sport ed in genere a tutti gli sportivi.

 

 LA TRAMA

La storia è ambientata nel sud d’Italia per poi spostarsi attraverso l’immigrazione nel quartiere italiano di Fullerton, nello stato americano della California; siamo nel 1951, nel quartiere italiano definito “Little Italy”, esteso per circa un chilometro quadrato. 

Ma potremmo essere a New York, Boston Chicago e in tante altre città d’America.

INTRO DREAMLAND  

James (Ivano De Cristofaro)

Ogni tanto mi chiedono chi sono, da dove vengo.

Chi sono devo ancora scoprirlo, da dove vengo ho dei vaghi ricordi,

so solo che il mio spirito è rimasto tra il mare e le montagne,

tra l’odore di terra e sabbia.

La rabbia che c’è in me, mi sta distruggendo, so che la mia strada prima o poi mi porterà ad incontrare il mio vero essere.

Ma per ora lotto, e cerco di sopravvivere, spero solo di non perdermi tra una birra e una scazzottata.

Spero che presto io possa riabbracciare la mia storia.

Gioco con la mia vita, ma so che la vita non è solo questo.

Forse Dio ce l’ha con me, forse sono io che ce l’ho con me stesso.

La verità la saprò solo vivendo giorno dopo giorno.

Ora sono solo, ancora più solo.

Devo lottare ancora di più, devo dimostrare che non ho bisogno di nessuno.

Non so se ce la farò, ma non ho scelta.

Tutti gli uomini hanno un dono, io non so quale sia il mio.

Ma devo scoprirlo. 

Un grande ringraziamento a quanti hanno contribuito alla riuscita di Dreamland.  

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