JOSE' PANTIERI, una personalità eccezionale per la prima volta in Calabria

JOSE' PANTIERI, una personalità eccezionale per la prima volta in Calabria

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01/ott/2005 23.05.56 JIFF Contatta l'autore

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JOSè PANTIERI

una personalità eccezionale per la prima volta in Calabria

ospite dello Jonio International Film Festival

È ripartito. L’uomo che con la sua presenza ha reso davvero speciale un evento già di per sé particolare e nuovo, è tornato al suo lavoro fra i cimeli e le testimonianze più uniche, inedite, antiche e rare della cinematografia internazionale.

Josè Pantieri, cineasta, storico, filosofo e promotore di notorietà mondiale ha salutato lunedì la costa jonica e le sue bellezze, richiamato a Roma dal suo lavoro, incessante e pressante. Fondatore e direttore del MICS, quest’uomo che ha visitato oltre 30 nazioni e che ha tenuto convegni, conferenze, corsi e seminari di studio e di ricerca, è stato l’ospite d’eccezione dello Jonio International Film Festival (oltre tredici nazioni partecipanti, quattro sezioni in gara, parecchie centinaia di film proposti, ventisette i film finalisti) diretto dal regista calabrese Franco Gramisci, che si è svolto al Pala Congressi del Villaggio Olimpico il 25 settembre scorso a Villapiana Scalo. Josè Pantieri - che ribadisce sempre più che “non si può parlare di cultura se non c’è una conoscenza della storia del cinema; come pure non si può parlare di cultura cinematografica se non c’è una conoscenza profonda delle opere filmiche del passato” - è difatti intervenuto personalmente alla cerimonia di premiazione del JIFF regalando a tutti i presenti, oltre all’emozione di vedere sul grande schermo “Un cicerone a Roma” e “Mozart” - pellicole uniche e rare, testimonianza viva e preziosa degli albori del cinema (due film, due opere “mute”, con scene virate in giallo, verde e blu) - anche la sua voce, la sua storia personale, che ha voluto portare proprio qui, nell’alto jonio cosentino, terra antica e ricca di cultura, cuore della Magna Grecia e di una civiltà colta e raffinata, di cui ancora sussistono le silenti vestigia.

Un evento unico per lo scenario cinematografico della Calabria, un grande uomo che si fa testimonianza partecipe ed attiva di un’intera epoca storica e della sua eredità, un premio… il Premio Jonio Film Festival alla Carriera 2005, importante tappa nel percorso culturale, artistico e sociale di una persona semplice ma consapevole, interessata alla vera arte ed alla sua reale valorizzazione, conservazione e salvaguardia al di là della politica e dei confini territoriali, come dimostrano i suoi viaggi (da Tokio a Stoccolma, da Buenos Aires ad Atene), i suoi interventi in moltissime manifestazioni e festival a carattere artistico-culturale ed il MICS - quel MICS Museo Internazionale “Josè Pantieri” del Cinema e dello Spettacolo di Roma, luogo fondamentale della capitale e di tutti, proprio perché libro, fotografia, musica, firma, locandina, costume, pellicola e set cinematografico.

Josè Pantieri, emozionato e commosso come tutti i presenti per la consegna della splendida targa conferitagli, ha sollecitato la Calabria ed i calabresi: a divenire il faro dell’Italia, a non rinunziare - per pigrizia, abitudine o timore - alle risorse immense che l’antica terra dei Bruzi ancora cela nel profondo di sé e dei suoi mille talenti sconosciuti. Con la sua energia ricca di fascino, con la sua forza di uomo di cultura, che davvero ha dato tutto per fare ed essere egli stesso esempio di cultura, Josè Pantieri ha intimamente scosso quanti erano lì ad ascoltarlo: qualcuno ha gridato tutta la sua approvazione, qualcun altro - i più - ha applaudito a lungo le sue parole, la sua carica ed il suo appello.

Un lungo applauso, un applauso di silenzio, di riflessione e forse d’impegno interiore. A non fermarsi, ad “andare avanti, avanti tutta!” come ha ribadito il grande cineasta concludendo il suo discorso.

Un viaggio stupendo nella settima arte, un fluire d’immagini in movimento, di gesti forse sconosciuti ai più, appartenenti sì al passato, alla storia, ma non per questo meno validi ed utili, artistici, geniali ed innovativi: questo è il cinema proposto il 25 settembre da Josè Pantieri, un cinema d’epoca, d’autore, senza suoni e rumori, accompagnato unicamente dalla viva voce di un flauto e di un violino. Il gesto muto che si fa sguardo, idea, pensiero, azione e trasmissione. Di una storia, del talento di alcuni e del passaggio di molti, che rischiano di rimanere senza eco, perché trasparenti come acqua e vetro. Ma non lui, José Pantieri: figura storica della storia, che già ora è storia. Memoria viva ed attiva dell’attuale presente: non domani, non ieri. Oggi.

L’oggi che porta il nome Josè Pantieri scolpito nel cuore e nella mente, pellicola che sa già di eterno. Quell’eterno ancor più prezioso perché unico, raro ed irripetibile.  [PRESS OFFICE]

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