Rete del Caffè Sospeso - 30 aprile al Valsusa Filmfest

28/apr/2011 11.39.59 Valsusa Filmfest Contatta l'autore

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Valsusa Filmfest - XV Edizione | www.valsusafilmfest.it

sabato 30 aprile – ore 11:30
Bar del Gravio – Borgata 68 - Condove (TO)
ingresso gratuito
 
PRESENTAZIONE DELLA
“RETE DEL CAFFÈ SOSPESO”

Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso
http://caffesospeso.wordpress.com
 
Al termine della presentazione buffet con prodotti alimentari portati
dai rappresentanti dei festival e delle associazioni
 
Oltre ai rappresentanti dei 7 festival in rete saranno presenti esponenti di tre belle realtà legate al mondo del carcere che mostreranno quanto di buono e bello può uscire dagli istituti penitenziari:
- esponenti della Cooperativa Lazzarelle di Napoli http://caffelazzarelle.jimdo.com che produce il Caffè Lazzarelle grazie all’impiego di 10 donne della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli;
- esponenti della Cooperativa Pausa Cafè di Torino www.pausacafe.org che produce caffé, cacao e birra presso gli istituti di pena di Torino e Saluzzo;
- Davide Dutto, autore del libro “Il Gambero nero, ricette in carcere” che rappresenta anche Sapori Reclusi http://saporireclusi.org/ , associazione nata a Fossano (CN) che riunisce uomini e donne che vivono nelle carceri e che tramite il cibo sono in contatto con il mondo "di fuori".
 
Testimonianza della propensione dell’Associazione Valsusa Filmfest a fare sistema è la creazione della “Rete del Caffè Sospeso - Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” di cui il Valsusa Filmfest fa parte insieme a:
Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli www.cinenapolidiritti.it, Filmfestival sul Paesaggio di Polizzi Generosa (PA) www.madonie.info, Lampedusainfestival di Lampedusa (AG) www.lampedusainfestival.com, Marina Cafè Noir - festival di letterature applicate diCagliari www.marinacafenoir.it, Riaceinfestival di Riace (RC) www.riaceinfestival.it e Festival S/paesati diTrieste www.spaesati.org.
La “Rete del Caffè Sospeso” vienepresentata per la prima volta al pubblico all’interno del Filmfest il 30 aprile a Condove con i rappresentanti di tutti i festival che la costituiscono e che racconteranno al pubblico la maniera in cui si svolge il loro rapporto di collaborazione e reciproco sostegno.
Si realizza così un obiettivo che il Valsusa Filmfest si prefiggeva da anni e cioè la creazione di un network tra diverse comunità d’Italia e tra piccoli festival indipendenti.
Al termine dell’incontro si potrà usufruire di un grande buffet con prodotti tipici provenienti dalle varie location dei festival della Rete e con prodotti offerti dalle associazioni “carcerarie”.
 
La Rete del Caffè Sospeso
I Festival che costituiscono la Rete si propongono dioffrire spazi culturali liberi, articolati, come si può offrire un caffè ad uno sconosciuto, lavorando in rete, distribuendo informazioni e testimonianze nei punti più remoti, con uno spirito di solidarietà che ricorda quello del “caffè sospeso”.
Unire le forse per una nuova declinazione del termine “Festival”, per una unione di resistenze culturali che offra informazione alternativa e buona politica, fuori dalle rotte, navigando lungo un canale autonomo di diffusione del documentario e di condivisione delle arti in genere (letteratura, musica, teatro), dando vita a strumenti in grado di coinvolgere territori su temi di forte contenuto sociale e nuove prassi ambientali.
La rete è rivolta in particolare a quegli eventi culturali che ritengono in questo momento centrali i temi quali l’accoglienza, l’immigrazione, le buone pratiche, temi  ambientali, temi sociali e recupero della memoria storica.
Un progetto che prevede il mutuo sostegno di varie organizzazioni culturali sparse sul territorio nazionale, in grado di costruire ponti di cooperazione internazionale e intercettare la domanda di libertà, di autorganizzazione e di solidarietà delle comunità più deboli, dalle minoranze metropolitane emarginate alle comunità rurali minacciate dallo sfruttamento intensivo della terra e dell’acqua, dall’umanità silenziosa e sofferente delle carceri e degli ospedali psichiatrici alla marea di immigrati oppressi da nuove schiavitù perfettamente legalizzate. Dalle fasce sociali più deboli a cui è stato sottratto gradualmente ogni sostegno collettivo fino ai lavoratori precari e agli studenti che rivendicano il diritto allo studio per tutti.
Un progetto che sappia guardare anche alla bellezza come forma di vita e relazione, alle tante storie piccole e grandi positive che spesso rimangono invisibili ma che sono la prova della possibilità di un reale cambiamento. Storie dove l’accoglienza diventa ricchezza, dove il paesaggio rimane bellezza e bene comune. Storie di uomini e donne che hanno condiviso idee e concretizzato progetti, in difesa della Madre Terra, come valorizzazione di culture e territori, o semplicemente come incontro fra persone.
 
I principi della Rete
Ecco, in sintesi, i principiche i festival della rete vogliono affermare:
1) Il documentario, è uno strumento di dialogo, di confronto, insostituibile per accrescere la coscienza civica. Incoraggiarne la produzione, lo studio e la ricerca, e soprattutto lavorare perché queste opere possano “circuitare” nella rete, sono gli scopi della rete del festival del caffè sospeso. Pur riconoscendo come assoluti il valore e la forza espressiva del documentario, i nostri festival potranno sostenere altre forme di produzione culturale (opere teatrali, figurative, letterarie e poetiche, musicali etc) che offriranno spunti di riflessione altrettanto utili e adeguati alla sensibilizzazione del pubblico.
2) I festival, le manifestazioni e le rassegne che aderiscono a questa iniziativa mettono in evidenza e scelgono un comportamento sobrio, non tanto perché oggi la cultura si trova penalizzata con tagli pesanti, ma perché è nello spirito condiviso dalla rete un modello culturale che abolisca sprechi, esibizionismi e clientele.
Ciò vuol dire che si impegneranno a contenere le spese per l’organizzazione degli eventi pubblici, sempre in modalità trasparenti, agevolando la partecipazione alle associazioni culturali del territorio, enfatizzando il lavoro volontario delle componenti locali. Le poche risorse disponibili devono consentire di spingersi oltre i limiti del proprio territorio e sostenere contatti di rete lunga per rendere possibili i collegamenti con altre simili iniziative nazionali e internazionali, per evitare che il localismo e l’autoreferenzialità delle associazioni locali possa soffocare le necessità di comunicazione globale che la cultura della legalità e della solidarietà primariamente richiedono.
3) I festival del caffè sospeso, perfettamente coscienti che la distribuzione delle opere cinematografiche e documentarie avviene in condizioni molto precarie e spesso proibitive per il cittadino e che la rete può generare effetti moltiplicativi e virtuosi, si impegnano a dar vita ad “iniziative integrate”, cioè a cicli esemplari di formazione, produzione, promozione e distribuzione di opere audiovisive ispirate alla creazione di circuiti informativi stabili in cui potranno transitare opere, con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di fruitori possibile. Iniziative con associazioni di registi e produttori saranno tentate per costruire canali distributivi originali a partire da condizioni di diffusione agevolate.
4) I festival del caffè sospeso adotteranno, ove possibile, la formula dello spazio autogestito, per animare quartieri e comuni, incoraggiando l’autorganizzazione delle associazioni e la presa in carico di aree urbane da parte di gruppi e associazioni in grado di rappresentare i problemi della propria zona, valorizzando la rappresentanza spontanea e la nascita di grumi di produzione e fruizione culturale, utilizzando i festival come vetrina del lavoro svolto con assiduità durante l’anno da tutte le persone coinvolte in questi laboratori politici territoriali.
5)  I festival del caffè sospeso si aiuteranno mutuamente, impegnandosi a reperire risorse tecniche e finanziarie che potranno essere distribuite nei nodi più deboli della rete per garantire l’esistenza dei festival o manifestazioni minori o per mettere in comune opportunità e opere disponibili, così da sperimentare forme di sinergia, cooperazione e mutua assistenza invece che di reciproca concorrenza.
6) I festival del caffè sospes”  si impegnano a promuovere ed estendere i principi fondanti della rete incoraggiando l’adesione di altri festival locali e  ricercando e distribuendo documentari che trattino di temi con un forte impegno e buone pratiche ambientali. L’obiettivo è quello di diffondere massimamente le opere selezionate favorendone la fruizione presso il pubblico dei giovani, degli studenti medi, delle università, attraverso convenzioni con organizzazioni e istituzioni che ne sostengano la divulgazione.
7)  I festival del caffè sospeso si impegneranno ad inserire una sessione speciale in ognuna delle singole manifestazioni promosse, in cui saranno ospitati film e testimoni segnalati dagli altri festival, come segno di apertura ed amicizia verso gli altri componenti della rete, facendosi carico della ospitalità e delle spese di permanenza delle delegazioni ospiti e assicurando spazi di promozione del lavoro comune.
8)  I festival del caffè sospeso si impegneranno a promuovere, durante le rispettive manifestazioni, un turismo ecosostenibile e diffuso, capace di sostenere e valorizzare le specificità culturali e storiche dei territori.

 

Addetto Stampa: Gigi Piga - cell. 3480420650 – Email.  ufficiostampa@valsusafilmfest.it

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