Da Kabul a Torino | 1 > 4 giugno a Torino | 4 giorni di dibattiti e proiezioni per un viaggio attraverso i paesi asiatici in guerra

05/mag/2011 16.02.17 Associazione i313 - Uff Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA      |    3 maggio 2011
 
Il 2° Festival Itinerante di Cinema di Comunità dell’Associazione i313 presenta
DA KABUL A TORINO
Storie di Paesi in guerra: le voci dei rifugiati
4 giorni di dibattiti e proiezioni per
un viaggio attraverso i paesi asiatici in guerra
 
dall’1 al 4 giugno 2011

Libreria Trebisonda e Cortile della Casa del Quartiere di San Salvario - TORINO
Ingressi gratuiti - www.associazione313.org

4 appuntamenti con proiezioni di cortometraggi, reportages e film in lingua originale sottotitolati in italiano di registi afghani, iraniani e iracheni per capire meglio la situazione politica e sociale di questi paesi.
Registi, giornalisti e associazioni per dibattere gli argomenti con il pubblico.
2 film mai distribuiti in Italia di cui uno in prima nazionale.
Realizzazione dal vivo di un documentario d’ascolto trasmesso in diretta da Radio Flash.
Tra gli ospiti i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri, il giornalista Emanuele Giordana, membri delle associazioni ‘Iran Libero e Democratico’ e ‘Mosaico-Azioni per i Rifugiati Onlus’.
L’associazione i313 organizza un Festival di Cinema e Diritti anche in Repubblica Domenicana!


La rassegna di dibattiti e proiezioni intitolata da “Da Kabul a Torino. Storie di Paesi in guerra: le voci dei rifugiati” è un progetto speciale dell’VIII edizione del Festival CINEMAinSTRADA e si svolgerà dall’1 al 4 giugno 2011 nel quartiere di San Salvario a Torino.
Prende quindi sempre più sostanza il circuito denominato Festival Itinerante di Cinema di Comunità, progetto dell'Associazione i313 che unisce i festival CINEMAinSTRADA e CineMigrante coinvolgendo diverse località del territorio piemontese ad alta densità migratoria, ispirandosi alla filosofia del cinema di comunità e coniugando la dimensione artistica e culturale con quella sociale, relazionale e comunitaria. Questa seconda edizione del Festival Itinerante di Cinema di Comunità è iniziata nel settembre 2010 con CINEMAinSTRADA a Torino, si è spostata a febbraio e marzo 2011 in 5 comuni del cuneese con CineMigrante e si conclude di nuovo a Torino con questo progetto speciale.
Inoltre, la filosofia del Festival Itinerante del Cinema di Comunità varca in questi giorni i confini nazionali ed europei con la realizzazione di “Luces, camara y pa' l barrio. Festival Itinerante de Cine Y Derechos” che viene organizzato dall’Associazione i313, dal 5 al 13 maggio 2011 in 4 città della Repubblica Domenicana [+info al fondo del comunicato…).

 
Come è nato questo progetto speciale
“Da Kabul a Torino” nasce da una riflessione maturata nell’estate 2009 con i registi e attori afghani Soheila Javaheri e Razi Mohebi in seguito al successo della serata sul cinema afghano organizzata nell’ambito della VI edizione del Festival CINEMAinSTRADA. La curiosità e la sensibilità del numeroso pubblico presente hanno ispirato i due registi sul fatto che le piazze di CINEMAinSTRADA potessero essere il luogo adatto per tentare un percorso più approfondito, volto a colmare il vuoto di informazione “corretta”, verso il delicato tema della guerra in Afghanistan.
Per affrontare queste difficili tematiche l’Associazione i313 ed i due registi afghani hanno scelto di intraprendere un viaggio artistico e culturale che coinvolge non solo l’Afghanistan, ma anche l’Iran e l’Iraq, paesi vicini che vivono una situazione di grave conflitto e spesso alla ribalta delle cronache mondiali.


Quali sono gli obiettivi
Gli obiettivi di questo progetto speciale consistono nel contribuire a diffondere una cultura di pace e di protezione dei diritti umani, nel promuovere la diffusione di un’informazione non filtrata sui paesi in guerra attraverso artisti provenienti dagli stessi paesi, nel creare nuovi spunti di dibattito e incontro intorno a questi temi in luoghi e con linguaggio accessibili a tutti e promuovere una ‘conoscenza emozionale’ di altre culture avulsa da pregiudizi.

 
La programmazione
La manifestazione si svolgerà presso la Libreria Trebisonda ed il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario dall’1 al 4 giugno 2011 e prevede proiezioni di cortometraggi, reportages e film in lingua originale sottotitolati in Italiano di registi afghani, iraniani e iracheni, un documentario d’ascolto e la presenza di registi, giornalisti e associazioni che introdurranno la serata e dibatteranno con il pubblico dopo il film.
L’apertura del 1° giugno alla libreria di Sant'Anselmo 22 inizierà con realizzazione dal vivo del radio-documentarioKabul-Trento solo andata” di Elena Pugliese, che verrà trasmesso anche in diretta sulle frequenze di Radio Flash 97.6.
Il documentario d’ascolto avrà come protagonisti i due registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri che, dopo aver raccontato la loro storia ai microfoni, dibatteranno con il pubblico sulla situazione attuale del loro paese e sulla qualità dell’informazione che ne riceviamo al di fuori, anche avvalendosi della proiezione di brevi e rari reportages, alcuni dei quali realizzati da loro stessi.
Il 2 giugno è in programma l’incontro dal titolo “Iran. Diritti e libertà di espressione” con con Keramat Jahandarpour e Joosef Lesani dell’Associazione Iran Libero e Democratico, e con la proiezione di Badkonak-e sefid” (Il palloncino bianco) dell’iraniano Jafar Panhai.
Il 3 e 4 giugno il cartellone prevede la proiezione di due film mai distribuiti in Italia: il 3 giugno Kick Off dell’iracheno Shawkat Amin Korki ed il 4 giugno la prima nazionale di Khâkestar-o-khâk (Terra e Cenere) dell’afghano Atiq Rahimi.
Il 3 giugno ci sarà anche il dibattito dal titolo “Guerra ed esclusione: storie di rifugiati” con alcuni membri del Centro di documentazione e ricerca sul diritto d'asilo dell’Associazione Mosaico-Azioni per i Rifugiati Onlus e la proiezione di due cortometraggi della casa di produzione Azul: Solo questo mare di Rossella Schillaci e Approdi. Un inverno con i rifugiati di Fulvio Montano.
Il 4 giugno, prima e dopo la proiezione, ci sarà l’incontro dal titolo “Voci da Kabul” con il giornalista Emanuele Giordana, cofondatore di Lettera22 e autore di "Diario da Kabul. Appunti da una città sulla linea del fronte".

 
LUCES, CAMARA Y PA' L BARRIO - FESTIVAL ITINERANTE DE CINE Y DERECHOS
dal 5 al 13 maggio 2011 in 4 città della Repubblica Domenicana.
Il progetto Festival Itinerante di Cinema di Comunità dell’Associazione i 313 varca i confini nazionali con la realizzazione del festival “Luces, camara y pa' l barrio. Festival Itinerante de Cine y Derechos” in Repubblica Domenicana.
L'idea di questo festival nasce dal lavoro che Elena Scotti dell’Associazione i313 svolge in Repubblica Domenicana per la O.N.G. VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) per la promozione e protezione dei diritti umani presso l'organizzazione domenicana Muchachos y Muchachas con Don Bosco (http://muchachosdonbosco.com/index.php) che si occupa da molti anni di bambini di strada e gestisce diversi centri diurni e di accoglienza in tutto il paese.
Le idee trainanti sono due: promuovere i diritti umani e in particolare i diritti umani dei bambini attraverso un mezzo universale e di impatto come il cinema e portare cinema e intrattenimento in luoghi in cui normalmente non arriva. In Repubblica Domenicana manca la luce per molte ore al giorno per cui anche chi possiede la tv è difficile che riesca a vedere un film per intero.

In tutte le città, nei quartieri disagiati da cui provengono i bambini dei centri, sono previsti anche laboratori di due giorni con 15-20 bambini dei centri. Il laboratorio verterà sul raccontare storie attraverso il mezzo video, verrà prodotto uno stroy-board e il racconto filmato del laboratorio verrà proiettato in ogni città prima del film.
Nei giorni precedenti alla rassegna 3 artisti di strada torinesi gireranno per i quartieri sui trampoli, divertendo gli abitanti e chiamandoli a raccolta per le serate di cinema.
Questo progetto è finanziato da VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), Cooperazione Italiana e Associazione i 313.

La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale i313 in collaborazione con i registi afghani Razi Mohebi e Soheila Javaheri, con la Libreria Trebisonda, con la Casa del Quartiere di San Salvario, grazie al contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRT, della Chiesa Evangelica Valdese di Torino e con il patrocinio della Città di Torino.
E’ stata preziosa la collaborazione dell’Associazione Mosaico-Azioni per i Rifugiati Onlus, dell’Associazione Iran Libero e Democratico, dell’Associazione Videocommunity, della casa di produzione Azul, di Radio Flash e Dario Castelletti, di Elena Pugliese, Enrico Verra, Emanuele La Ferla, Rossella Schillaci e dell’Associazione Italia Iran.
Il Festival Itinerante di Cinema di Comunità fa parte di “Piemonte dal Vivo – In viaggio negli spettacoli tra cultura e turismo”
www.regione.piemonte/piemontedalvivo

Addetto Stampa: Gigi Piga 3480420650 – press@associazione313.org

PROGRAMMA
 
MERCOLEDÌ 1° GIUGNO
Libreria Trebisonda, via Sant'Anselmo 22 - Torino
ore 20.00
 “Kabul-Trento solo andata” - Documentario d’ascolto di Elena Pugliese realizzato dal vivo e in diretta su Radio Flash con Dario Castelletti.
Rischiano la vita per fare cinema, fanno cinema per restare vivi. Razi Mohebi e Soheila Javaheri, due registi afgani, oggi rifugiati politici a Trento, raccontano il loro viaggio di sola andata. Partenza: Kabul.
ore 21.30
“La guerra nell'Afghanistan di oggi” - Incontro con i registi Soheila Javieri e Razi Mohebi e proiezione di reportages per una riflessione sulla situazione attuale del Paese e sull’informazione che lo racconta.
 
GIOVEDÌ 2 GIUGNO
Cortile della Casa del Quartiere di San Salvario – via Morgari 14 - Torino
In caso di pioggia la proiezione si terrà nella chiesa adiacente
ore 21.00
“Iran: diritti e libertà di espressione” - Incontro con Keramat Jahandarpour e Joosef Lesani dell’Associazione Iran Libero e Democratico
ore 21.30
proiezione di “Badkonak-e sefid” (Il palloncino bianco)
di Jafar Panhai, IRAN, 1995, 85', V.O. con sott. in italiano
con Mohsen Kalifi, Aida Mohammadkhani, Mohammad Shahani.
Razieh, bambina di sette anni, desidera un pesciolino colorato per salutare il Capodanno, come vuole la tradizione in Iran. Le avventure ed i mille incontri di Razieh nelle strade brulicanti di Teheran.
 
VENERDÌ 3 GIUGNO
Cortile della Casa del Quartiere di San Salvario – via Morgari 14 - Torino
In caso di pioggia la proiezione si terrà nella sala interna
ore 21.00
“Guerra ed esclusione: storie di rifugiati” - Incontro con il Centro di documentazione e ricerca sul diritto d'asilo di Mosaico
ore 21.30
proiezione dei cortometraggi
“Solo questo mare”
di Rossella Schillaci, 2009, 6', prod. Azul, con il sostegno del Piemonte doc film fund
II viaggio dei migranti è lungo e difficile, sanno di avere una possibilità su due di rimanere vivi nell’attraversamento del Mar Mediterraneo, ma si ripetono “manca solo questo mare” per farsi forza.
“Approdi. Un inverno con i rifugiati”
di Fulvio Montano, 2011, 6',  fotografie Chiara Ceolin, prod. Azul
Un racconto per immagini e suoni dei primi mesi della ex Clinica San Paolo occupata.
ore 21.45
proiezione di “Kick Off” (Calcio d’inizio)
di Shawkat Amin Korki, IRAQ, 2009, 81', V.O. con sott. in italiano.
con Atug Asu, Hamed Diyar, Hamajagar Hilin, Anwar Sako.
In uno stadio abbandonato alla periferia di Kirkuk, Iraq, vivono molti rifugiati che si sottraggono alla legge di Saddam Hussein. Segnati da ferite nel fisico e nello spirito, qualcuno di loro si ingegna per realizzare un sogno ed ottenere un momento di svago e felicità.
 
SABATO 4 GIUGNO
Cortile della Casa del Quartiere di San Salvario – via Morgari 14 - Torino
In caso di pioggia la proiezione si terrà nella sala interna
ore 21.00
“Voci da Kabul” - Incontro con Emanuele Giordana, giornalista, cofondatore di Lettera22, autore di "Diario da Kabul. Appunti da una città sulla linea del fronte"
ore 21.30
proiezione di “Khâkestar-o-khâk”  (Terra e Cenere)
di Atiq Rahimi, AFGHANISTAN, 2003, 105', V.O. con sott. in italiano.
con Abdul Ghani, Jawan Mard Homayoun, Walli Tallosh, Chahverdi Guilda.
Durante il conflitto sovietico, una mattina come tutte le altre, "i tank si sono presi la voce della gente e sono ripartiti".Sono rimasti


Addetto Stampa: Gigi Piga 3480420650 – press@associazione313.org
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