L'ATTO CREATIVO: INCONTRO AL CSC CON IL MUSICISTA GIORGIO FABBRI

Ieri l'aula di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia era affollata di studenti venuti ad ascoltare il musicista Giorgio Fabbri, invitato a tenere il quarto laboratorio interdisciplinare sugli stimoli creativi, ideato da Daniele Luchetti.

Persone Susanna Zirizzotti Ufficio, Massimo Bottura, Giorgio Parisi, Paola Mazzetti, Ivan Schiavone, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Charlie Parker, Daniele Luchetti, Giorgio Fabbri, Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Wolfgang Amadeus Mozart
Argomenti music, classical music

06/lug/2011 11.15.19 Centro Sperimentale di Cinematografia Contatta l'autore

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Ieri l’aula di recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia era affollata di studenti venuti ad ascoltare il musicista Giorgio Fabbri, invitato a tenere il quarto laboratorio interdisciplinare sugli stimoli creativi,  ideato da Daniele Luchetti.   Una bella lezione sull’uso della musica come strumento essenziale per chi lavora con la creatività.  Giorgio Fabbri, che  si occupa anche di formazione, ha esposto il modello che lui stesso ha ideato: il Music Mind System vale  a dire il sistema mentale che aiuta a sfruttare le proprie competenze logiche (logical way) ed emozionali (emotional way).  La musica diventa il linguaggio universale e più efficace che consente ai due sistemi di interagire. La musica è lo strumento che sa compiere la tessitura necessaria tra l’emisfero destro con quello sinistro. “Finchè non utilizzeremo entrambe le competenze, non utilizzeremo l’intero nostro potenziale mentale  non saremo persone complete”.  Fabbri ha esposto quattro sistemi mentali complementari tra loro,  che prendono a riferimento il modo di pensare di altrettanti musicisti e compositori: il Mono Mind System,  come Bach, lavora su un’idea presentandola in modi sempre diversi.   Questo sistema è utile a dare unitarietà alle idee, ai progetti, essenziale per raggiungere obiettivi comuni;  Multy Mind System,  come Mozart che costruisce  le sue opere su temi musicali diversi  perfettamente armonizzati tra loro, così questo sistema  induce a cambiare idea spesso e ad armonizzare ogni nuova idea con le altre; OverMind System (Brahms) è l’innovazione, un sistema dove convivono competenze legate alla varietà e all’unità,  la costruzione di idee sempre nuove ma derivanti dalla stessa idea; Il quarto modello OpenMind System ha come riferimento Charlie Parker ovvero il sistema mentale dei jazzisti che sanno costruire dall’improvvisazione, è l’inventore consapevole che sa prendere decisioni anche nei momenti più imprevedibili.

Ascoltando la musica – dice Fabbri - aiuta a pensare come pensano  i musicisti.  Analizzare il loro modo di pensare e trasformarlo in modello, attraverso l’ascolto delle loro composizioni,  aiuta a sviluppare l’ abitudine a tener conto delle emozioni e a far uso dei processi inconsci.  Una mente musicale può essere una grande risorsa per sviluppare l’atto creativo.

Nei prossimi appuntamenti del lunedì avremo come ospiti:  FiorelloJovanotti, Antonio Rezza e Flavia Mastrella,  il sessuologo Emmanuele Jannini, il poeta Ivan Schiavone, Paola Mazzetti psicoterapeuta che si occupa di creatività; l’astrofisico candidato al Nobel Giorgio Parisi; Massimo Bottura considerato dai colleghi di tutto il mondo il migliore cuoco del pianeta.  

 

 

Susanna Zirizzotti

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