Annalisa Minetti, un film a Dalmine aspettando Londra 2012

16/ott/2011 12.34.23 AJP art joins people Contatta l'autore

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Con la presenza di Annalisa Minetti al CUS di Dalmine,  Venerdì 14 ottobre 2011 si sono concluse le riprese di THE PERFECT MACHINE opera di videoarte a firma di Alberto Nacci che ha visto la partecipazione di cinque atleti paralimpici.
Oltre ad Annalisa Minetti (cantante di successo, non vedente, primatista mondiale nella categoria T11 nei 1500 metri e già qualificata per le Paralimpiadi di Londra 2012), hanno partecipato Mario Esposito (alla quinta Paralimpiade, già qualificato per Londra 2012, tiro con l'arco), Lorenzo Schieda (qualificato per Londra 2012, tiro con l'arco), i giocatori di basket in carrozzina della squadra SBS di Bergamo, Rudi Cadei (ex nazionale) e Stefano Villa.
L'idea di realizzare THE PERFECT MACHINE é venuta a Nacci dopo aver partecipato (nel 2009) ad un ciclo di incontri su "sport e disabilità" promosso dal comitato genitori dell'ISIS Einaudi di Dalmine e coordinato da Mario Poletti, responsabile tecnico del dipartimento di atletica leggera del CIP (Comitato Italiano Paralimpico).
Il Centro Sportivo Studentesco di Bergamo ha aderito a questo progetto mettendo a disposizione di Nacci un ambiente che dai primi di luglio di quest'anno il videoartista ha trasformato in un set. Completamente oscurato e dotato di un sistema di illuminazione a fibre ottiche (realizzato ad hoc dall'azienda  FORT Fibre Ottiche di Curno) vi sono state posizionate diverse macchine da fitness utilizzate dagli atleti che hanno partecipato alle riprese.
La particolarità di questo progetto artistico (con finalità sociali) é che gli "attori" sono tutti atleti disabili che comunque vantano performance fisiche decisamente superiori alle prestazioni medie di atleti  cosiddetti "normodotati".
L'obiettivo é realizzare un'opera filmica sulla bellezza del corpo umano (The Perfect Machine) attraverso un parallelismo fra i meccanismi delle macchine da fitness e le funzionalità (elasticità, potenza, flessibilità, eleganza, bellezza...)  del corpo umano. Ulteriore obiettivo é la creazione di uno strumento di informazione "emozionale" per sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo dello sport per coloro che vivono in condizione di disabilità. 
A questo riguardo é stata significativa la collaborazione delle associazioni sportive SBS e PHB di cui fanno parte gli atleti che hanno partecipato alle riprese (ad eccezione di Annalisa Minetti).
Significativo é stato anche il contributo del Dr. Fausto Lella del Policlinico San Pietro (Ponte S.Pietro - BG) che ha reso possibile la realizzazione delle riprese video endoscopiche che Nacci ha filmato e inserito nella sua opera, affascinato dai colori dell'interno del corpo umano e dalla consapevolezza che.. .nelle funzioni vitali siamo tutti uguali!

"Il sogno nel cassetto é che questo progetto possa venire a Londra con me" ha dichiarato Annalisa Minetti a L'ECO di BERGAMO.
E questo é anche l'auspicio del suo autore.

“The Perfect Machine è un viaggio nello straordinario dispositivo della vita umana e nelle sue infinite risorse. Dagli ingranaggi di un attrezzo da fitness alle fibre muscolari di un atleta, l’obiettivo di Alberto Nacci fa scorrere il gesto sportivo e cattura gli attimi che compongono il movimento. Si alternano così in suggestiva cadenza il moto di macchine da training e lo sforzo degli arti del corpo, in un’esaltante sfida di continuità e  resistenza tra strumento meccanico e “macchina biologica”.
In sei minuti di dialogo serrato tra i meccanismi funzionali del corpo e quelli dei trainer artificiali si snoda un viaggio dentro e oltre la nostra “macchina vivente”, attraverso il potenziale mentale e fisico dell’organismo e della persona che va ben al di là dei limiti oggettivi, delle condizioni di svantaggio, dei punti deboli degli individui in gioco.
Una testimonianza di grande spessore umano e valore sportivo per le eccezionali storie che vi si “raccontano”, ma anche una prova di fine sensibilità artistica per il regista Alberto Nacci che trasfigura la “narrazione” con scelte sonore e luministiche di efficace forza evocativa.”

(Stefania Burnelli)



Chi é Alberto Nacci


Nato a Trapani nel 1957, vive e lavora a Bergamo dal 1982. Già docente di Progettazione Sonora alle Accademie di Belle Arti di Bergamo e Brescia, dopo una lunga attività di musicista con numerose produzioni discografiche e una ricca attività concertistica si é dedicato alla produzione di documentari di arte e cultura, filmati industriali e didattici e opere di videoarte ricevendo numerosi riconoscimenti a livello internazionale.
I suoi lavori vengono apprezzati in Italia e all’estero e sono stati selezionati in alcuni fra i più importanti festival del cinema e della videoarte al mondo a New York, Los Angeles, Chicago, Philadelphia, San Francisco, Athens, Toronto, San Pietroburgo, Puebla, Strasburgo, Bruxelles, Londra, Parigi, Barcellona, Tehran, Dargle (South Africa), Bangkok, Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Bergamo, Salerno, Verbania, Gorizia. 
Con Fireworks ha vinto il Digifestival (total art festival, Firenze), il Tam-Tam Digifestival (Napoli) ed ha partecipato, in rappresentanza dell’Italia, a EURONIGHT08, evento internazionale di videoarte proposto dall’Istituto Italiano di Cultura a Toronto. Con il cortometraggio THE COLOURS OF BLACK ha vinto il Chicago Short Film Festival (art direction) e ricevuto la Mention Spéciale du Jury al Festival du Cinema de Paris. Con THE MOVING TOWN ha partecipato al 61° Festival du Film Locarno, ha ricevuto la Mention Spéciale du Jury al Festival du Cinema de Bruxelles, ha vinto il Philadelphia Documentary & Fiction Film Festival (per la miglior regìa), ha vinto il Festival de Cine Internacional de Barcelona (miglior fotografia), ha vinto Alaska International Film  Award (miglior video musicale), ha ricevuto la Nomination (per il miglior cortometraggio) all’International Filmaker Festival (Kent, UK) ed è stato presentato nella mostra “Parallel Worlds” nell’ambito delle iniziative collaterali alla 53^ Mostra Biennale di Venezia. Con QUIPPE DANCE ha vinto il Philadelphia Documentary & Fiction Film Festival (per il miglior montaggio) e ricevuto la Special Mention of Jury al Punta del Este International Film Festival (Uruguay) ed é stato selezionato per l'evento The Best 6 Short Film in the World  al Mar de La Plata International Film Festival. Il documentario TRA LA TERRA E IL CIELO - Mario Botta, Chiesa a Seriate ha fatto parte del percorso espositivo della mostra  Mario Botta, Architetture 1960-2010 al Mart di Rovereto ed é stato presentato con successo alla GAMeC di Bergamo, alla TRIENNALE di Milano e su RAI 5 (CoolTour). Dal 1982 insegna Matematica nelle Scuole Superiori.

Per ulteriori informazioni:
http://www.albertonacci.it
http://vimeo.com/albertonacci/channels


L'intervista de L'ECO DI BERGAMO - al CUS di Dalmine - ad Annalisa Minetti e Alberto Nacci:
http://www.ecodibergamo.it/videos/Video/14178/

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